Supercoppa 2015, Road to Torino: alla scoperta dell'Olimpia Milano

Continua il nostro viaggio di avvicinamento alla prossima Supercoppa Italiana, che avrà luogo al Palaruffini di Torino tra oggi e domani. Andiamo a conoscere più da vicino l'Olimpia Milano, prossimo avversario della Reyer Venezia nella seconda semifinale

Supercoppa 2015, Road to Torino: alla scoperta dell'Olimpia Milano
Supercoppa 2015, Road to Torino: alla scoperta dell' Olimpia Milano

Giunge finalmente al termine il nostro percorso di avvicinamento alla Supercoppa targata BEKO, che oggi darà inizio alla nuova stagione agonistica del basket italiano. L'ultima squadra rimasta da analizzare è l'Olimpia Milano di Jasmin Repesa, chiamata a cancellare i brutti ricordi dello scorso anno. La squadra milanese si presenterà al completo ed è la prima volta che accade dall’inizio del precampionato, con l’esordio stagionale per capitan Gentile, Cinciarini e Simon, i tre reduci da Eurobasket 2015.

STORIA

Per l'Olimpia Milano questa è la quarta partecipazione alla Supercoppa Italiana, infatti il club milanese ha partecipato a solo 3 edizioni delle 20 disputate. L'esordio risale al 1996 (seconda edizione ufficiale), dove l'Olimpia venne sconfitta dalla Mash Verona di uno scatenato Jack Galanda, nominato MVP della competizione ed autore di una prestazione da 21 punti più 9 rimbalzi e tirando con il 67% da due e il 100% da tre. All'Olimpia non bastano i 22 punti di Flavio Portaluppi (oggi general manager della società), i 17 di Anthony Bowie e gli undici di Alessandro De Pol (oggi vice di Marco Crespi alla Tezenis Verona). La seconda chance arriva nel 2000, quando le "scarpette rosse" partecipano alla prima (ed unica) Supercoppa italiana allargata: inserita nel Girone H (insieme a Biella, Cantù e Varese), la truppa milanese non riesce a strappare il pass per gli ottavi di finale alla luce delle sole due vittorie (80-74 contro Biella e 80-72 contro Cantù) e delle 4 sconfitte collezionate (2 contro Varese e una con Biella e Cantù). Infine l'ultima partecipazione è arrivata lo scorso anno, dove Milano prima è riuscita ad eliminare l'Enel Brindisi con il punteggio di 71-59 (decisivi i 17 punti di Kleiza e i sedici di Joe Ragland), ma poi ha visto svanire la prima supercoppa della propria storia al cospetto della Dinamo Sassari, vittoriosa per 88-96 e grazie ai 25 punti di Dyson e ai 14 di Sosa, Logan e Todic.

1996 - Olimpia Milano-Mash Verona 79-72 (MVP: Giacomo Galanda, 21 punti e 9 rimbalzi)

2000 - Olimpia Milano-Pallacanestro Biella 84-95 80-74

Pallacanestro Cantù-Olimpia Milano 72-80 93-90

Pallacanestro Varese-Olimpia Milano 103-71 86-67

2014 - Olimpia Milano-Enel Brindisi 71-59 (MVP: Linas Kleiza, 17 punti)

Olimpia Milano-Dinamo Sassari 88-96 (MVP: Jerome Dyson, 25 punti)

ROSTER

Dopo una stagione alquanto deludente e priva di trofei, l'Olimpia Milano è chiamata ad un anno di grande riscatto sia sul fronte italiano che quello europeo, dove le Final Four mancano da troppo tempo. La rivoluzione ha avuto inizio dalla panchina, dove al posto di Luca Banchi è arrivato il croato Jasmin Repesa, tecnico di grande esperienza e che conosce molto bene il campionato nostrano (vedi le passate panchine a Roma, Treviso e Bologna). I grandi cambiamenti, però, sono arrivati anche nel roster, infatti hanno lasciato Milano pedine importanti come Daniel Hackett (volato in Grecia all'Olympiakos), Nicolò Melli (andato in Germania al Bamberg di Trinchieri) e Samardo Samuels, che, dopo due anni di Olimpia, è volato a Barcellona per rinforzare il reparto lunghi insieme ad un certo Shane Lawal.

La dirigenza milanese si è dimostrata molto convinta nell'attuare una vera propria rivoluzione e nel giro di pochi giorni ha quasi completato tutto il roster per la prossima stagione: il colpo più grosso è stata la conferma di capitan Alessandro Gentile, che, dopo essere stato accostato più volte a diverse franchigie NBA, ha deciso di prolungare di un altro anno la sua avventura con i colori biancorossi; insieme a lui, l'unico reduce della scorsa stagione è stato il solido Bruno Cerella, pronto a dare il suo contributo in fase difensiva. In cabina di regia sono arrivati l'azzurro Andrea Cinciarini, reduce dall'ottima stagione con la maglia di Reggio, e il "croato" Oliver Lafayette, il quale ha trascorso l'ultima stagione tra le fila dell'Olympiacos giocando anche le F4 di Eurolega; il terzo "acquisto" per questo reparto è stato il giovane Andrea Amato (classe '94), tornato alla base dopo due anni di prestito al Casale Monferrato in Lega Gold. Per quanto riguarda il capitolo Shooting Guard, la dirigenza milanese ha deciso di puntare su Krunoslav Simon (ultima stagione in Russia con la maglia del Lokomotiv Kuban) e Charles Jenkins, reduce da un'ottima stagione con la maglia del Crvena Zvedza con cui ha vinto ABA League e ha fatto doppietta tra le mura serbe. Con il reparto delle ali piccole praticamente immutato, per quello delle "Power Forward" sono arrivati Jamel McLean, autore del buzzer-beater vincente nell'amichevole contro i San Antonio Spurs e MVP dell'ultimo campionato tedesco con la maglia dell'Alba Berlino, e il serbo Milan Macvan, che ha trascorso l'ultima stagione tra le fila del Partizan Belgrado. Infine per quanto riguarda il capitolo lunghi, oltre all'incredibile telenovela di Cervi, sono approdati in maglia Olimpia Gani Lawal (tornato a Milano dopo l'esperienza della stagione 2013-14) e Daniele Magro, ex centro di Pistoia. Passiamo ora agli ultimi due acquisti della società di piazzale Lotto. Iniziamo da  Robbie Hummel, ala versatile che ha trascorso le ultime due stagioni ai Minnesota Timberwolves in NBA. L'Olimpia ha tesserato il giocatore con un contratto annuale, sembrava dovesse rimanere in America, ma poi Minnesota ha deciso di fare a meno di lui. Dal punto di vista tecnico  è un altro giocatore in grado sia di ricoprire più ruoli, ma soprattutto di fare la scelta giusta, infatti ai Timberwolves ha spaziato addirittura da guardia a centro atipico, mostrando sempre un’incredibile adattabilità al ruolo che gli veniva proposto. L'ultimo giocatore arrivato a Milano è Stanko Barac: accordo fino al termine della prima fase di Eurolega, con la possibilità di prolungarlo fino alla fine della stagione.  29 anni, 2.17 di altezza, classe ‘86, è nato in Bosnia (a Mostar) ma ha nazionalità croata, esattamente come il suo nuovo coach a Milano, Jasmin Repesa.

Considerazioni 

Dare un giudizio sulla pre-season dell'Olimpia è molto difficile: tre vittorie e tre sconfitte, ma è un precampionato non giudicabile per molti motivi. Jasmin Repesa, in queste settimane, ha avuto solo sei giocatori effettivi a disposizione, tra i problemi fisici, le assenze per Eurobasket 2015, non ha mai avuto la squadra al completo. Solo da martedì, il coach croato ha potuto lavorare a pieno organico, con l'arrivo di Gentile e Cinciarini ed il primo allenamento in gruppo di Simon, giusto in tempo per la Supercoppa Italiana. Nelle amichevoli disputate, a Milano è mancata la continuità nel corso dei match e qualche blackout generale di troppo ha minato il cammino. L ’EA7-Emporio Armani sarà una vera e propria incognita per il primo appuntamento ufficiale della stagione, sia per il poco tempo a disposizione per creare una coesione di squadra, sia per l’avversaria in semifinale, quella Reyer Venezia allenatasi al completo dal primo giorno e con metà del roster identico a quello della passata stagione. Milano dovrà essere almeno combattiva e con la voglia di lottare dal primo all’ultimo secondo. C'è la voglia di iniziare l’annata nel modo migliore, anche se non sarà facile. Ma Milano resta sempre Milano e, dunque, c’è l’obbligo di vincere o almeno provarci in questo caso.