Italbasket, Ettore Messina verso la panchina

Dopo la risoluzione consensuale con Pianigiani, è Ettore Messina il principale candidato alla panchina azzurra. I significati di un ritorno.

Italbasket, Ettore Messina verso la panchina
Italbasket, Ettore Messina verso la panchina

Da ieri è ufficiale. Simone Pianigiani non è più il CT della Nazionale italiana di basket: risoluzione consensuale, ma continuerà a ricoprire il ruolo di supervisore tecnico delle nazionali.

Il principale indiziato a raccoglierne l'eredità sembra essere Ettore Messina, vice allenatore dei San Antonio Spurs e già CT a metà anni '90 nominato oggi come allora dal Presidente F.I.P. Petrucci. E non è un caso che questo avvicendamento sia stato fortemente voluto da Petrucci: non fu lui, infatti, a nominare Pianigiani, ma il precedente presidente Meneghin, e sembra che il feeling tra Petrucci e Pianigiani non sia mai sbocciato del tutto, anzi sembra si sia deteriorato fino all'ultimo Europeo dove il sesto posto finale dell'Italia non è stato ben accettato dai vertici federali. Il punto è proprio questo: in Federazione si ritiene che questo gruppo sia di livello assoluto e almeno a livello di primi quattro posti in Europa: il fatto che Pianigiani non abbia mai raccolto un titolo, nè un piazzamento di rilievo durante la sua gestione, unito a un rapporto con i media non sempre impostato come avrebbero voluto i vertici federali, ha fatto sì che si decidesse per il cambio, seppur nel bel mezzo del progetto olimpico.

Il favorito di Petrucci è dunque Ettore Messina: per lui sarebbe un ritorno, dopo i buoni rsultati degli anni '90 con l'oro ai Giochi del Mediterraneo e l'argento agli Europei del '97. Senza dubbio è l'allenatore più vincente che possiamo vantare in Italia, probabilmente è l'unico che potrebbe far fare un ulteriore salto di qualità a questo gruppo. Bisognerà vedere come, visto che innanzitutto l'impegno non potrà che essere part-time perchè Messina di certo non lascerà il suo posto agli Spurs. E questo potrebbe essere un problema per quanto riguarda il torneo pre olimpico che si svolgerà a giugno, mese nel quale molto probabilmente gli Spurs saranno ancora impegnati nei playoff NBA: non a caso si parla di un fedelissimo di Messina, Frank Vitucci, alla guida della Nazionale in quest'occasione. Questo potrebbe non piacere molto a Petrucci, ma pur di riavere Messina è disposto a tutto.

Infatti, credo che da un punto di vista tecnico, la scelta di Messina, oltre che per il suo curriculum, sia stata fatta perchè in Federazione si pensa che potendo schierare giocatori che sono protagonisti in NBA più altri potenziali come Datome e Gentile, il gioco espresso non sia mai stato del livello atteso, almeno non in maniera continuativa, ed anche alcune situazioni difensive hanno lasciato a desiderare. Da Messina, che ha esperienze europeee ad altissimo livello, ci si attende che trasferisca sulla squadra la sua esperienza americana, sia come costruzione del gioco, sia sopratutto a livello di difesa.

Durante l'Europeo abbiamo visto soffrire tantissimo l'Italia sui pick'n roll con il lungo avversario senza che si riuscisse a trovare mai una soluzione. Questo è uno degli aspetti su cui dovrà lavorare Messina, magari partendo proprio dai concetti difensivi di San Antonio che anche Belinelli conosce molto bene. A Messina il compito di trovare soluzioni, ma anche di individuare un lungo di livello da affiancare a Bargnani, e favorire la crescita di prospetti come Della Valle e altri ragazzi come Amato, Basile o Laquintana. Cito questi tre (ma ce ne sono molti altri anche in altri ruoli) perchè ritengo che all'Italia manchi un play puro, che sappia condurre e distribuire il gioco per i Belinelli, Gallinari, Bargnani e anche per lo stesso Gentile, quantomeno per far sì che arrivino lucidi nei momenti decisivi dei matches quando devono prendersi le loro responsabilità magari anche a discapito della perfezione di gioco.

Staremo a vedere se Messina accetterà; nel caso, di sicuro ripartirà dallo zoccolo duro dell'Europeo, tanto più che tempo e spazio per esperimenti e per poter lavorare in vista del preolimpico e delle Olimpiadi stesse non ce n'è molto. Dovrà dimostrare tutte le sue abilità di coach e di gestore per poter migliorare da subito un gruppo forte, ma che all'Europeo ha lasciato la sensazione di poter arrivare molto di più di quello che ha ottenuto. In Federazione hanno pensato che il responsabile fosse Pianigiani e che ci volesse un cambimaneto netto affidato alle mani di Messina.   


Share on Facebook