Basket, Italia a Bologna: le parole di Gallinari, Gentile e Cinciarini

Tre dei pilastri del gruppo a disposizione di coach Messina dicono la sua in vista dell'Imperial Basketball City Tournament.

Basket, Italia a Bologna: le parole di Gallinari, Gentile e Cinciarini
Basket, Italia a Bologna: le parole di Gallinari, Gentile e Cinciarini

Continua a fare passi in avanti l'Italia del basket, che si prepara al torneo pre-olimpico che si aprirà a Torino il prossimo 4 agosto. Danilo Gallinari, uno dei trascinatori del gruppo che ha finalmente accolto i finalisti del rispettivi campionati nazionali, sostiene che gli uomini di coach Ettore Messina siano sulla strada giusta: "Stiamo lavorando bene. Le sensazioni sono positive, siamo carichi e il gruppo è pronto per questa sfida. Dopo Folgaria ci sono alcune cose da sistemare e vogliamo fare passi avanti ogni giorno tra Bologna e Biella per farci trovare pronti il 4 luglio a Torino. Messina e Pianigiani sono due allenatori diversi ma alla fine contano i giocatori in campo e starà a noi dimostrare di meritare l’Olimpiade. Sentivo parlare di coach Messina già da quando lui allenava mio padre e mi pare che non sia cambiato molto nel suo modo di fare. Grecia e Croazia sulla carta sono le avversarie più temibili al Pre Olimpico ma non dobbiamo sottovalutare nessuno e tutte le gare avranno il loro grado di difficoltà. Per fare la differenza serve calma e controllo perché le qualità ci sono e giocando in casa bisogna gestire le emozioni. L’atmosfera di ieri al PalaDozza per Gara4 di finale è stata incredibile, difficile da vedere in Italia e in Europa. Un tifo speciale. NBA? Sono rimasto sorpreso dall’esito della finale: LeBron è stato incredibile contro i Golden State, squadra che quest’anno ha vinto tantissimo. Per Gentile in NBA penso sia il momento giusto e sono contento se farà il grande salto nel campionato più bello e più difficile del mondo".

A proposito di chi ha saltato la Trentino Cup per concentrarsi al massimo sulla finale che vale lo scudetto, Alessandro Gentile ha parlato dell'atmosfera con cui l'Italia è stata accolta a Bologna, dove si giocherà l'Imperial Basketball City Tournament": "Tutto il gruppo Azzurro è molto carico e ha voglia di cogliere la grande opportunità che ci si è presentata per andare a Rio. Lo scorso anno era lecito sognare ma oggi ripartiamo dalla voglia di fare bene che ci è rimasta dopo la partita contro la Lituania a Lille. Con Messina stiamo sistemando i dettagli in vista di Torino; veniamo tutti da situazioni diverse e stiamo cercando di raggiungere la forma perfetta per strappare il pass. Atmosfera super ieri al PalaDozza. In alcuni frangenti ero più impegnato a riprendere i tifosi con il cellulare che a guardare la partita: incredibile davvero. Questo palazzetto fa sempre effetto. Il mio desiderio era vincere con Milano perché tutta la squadra lo meritava. Ora sento il bisogno di mettermi alla prova con nuovi stimoli. Voglio fare un passo avanti ma ora c’è da pensare alla Nazionale".

Daniele Cinciarini ha archiviato la sua prima stagione all'Olimpia Milano, ma ora vuole pensare solo all'azzurro e al torneo che offrirà un pass per Rio de Janeiro: "L’annata con Milano, coronata da Scudetto e Coppa Italia, è stata eccezionale. Ora però testa alla Nazionale per raggiungere l’obiettivo Rio. Messina è un tecnico molto preparato ed è un piacere allenarsi e giocare per lui. Come Repesa è molto esigente e pretende una fase difensiva eccellente. Io e altri 4/5 giocatori siamo arrivati solo da pochi giorni e sarà importante l’inserimento di tutti per amalgamarci al meglio ed esaudire le richieste del coach. A Torino giocheremo col palazzetto pieno contro squadre forti: non vogliamo sottovalutare nessuno, sarebbe un grave errore. Non sarà semplice e nei momenti difficili dovremo stare uniti e tenere duro. Questa stagione per me a livello fisico è stata complicata. Ora sto migliorando e voglio mettere in campo grande concentrazione per seguire al meglio i dettami di Messina. Il livello sarà alto e non possiamo permetterci passi falsi contro Nazionali che hanno il nostro stesso obiettivo. Siamo un gruppo che lavora insieme da anni e vincere sarebbe importante per noi e per l’intero movimento. Dobbiamo dimostrare sul campo che siamo maturati. A Torino servirà il pubblico per avere una spinta in più".

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