FIBA Champions League, Reyer asfaltata dal Pinar (99-59)

Reyer letteralmente in vacanza in Turchia, che incassa un umiliante quarantello dal Pinar Karsiyaka, vanificando la differenza punti della gara dell'andata. Terzo posto per i lagunari in coppa, che incappano al primo KO dopo dieci vittorie consecutive.

FIBA Champions League, Reyer asfaltata dal Pinar (99-59)
Champions League, Reyer asfaltata dal Pinar (99-59)

Clamorosa disfatta in terra turca per la Reyer Venezia, che incassa una delle peggiori sconfitte della propria storia, perdendo contro il Pinar Karsiyaka con il punteggio di 99-59. Gara a senso unico, con la Reyer subito in affanno, dopo la mole di energia spesa negli ultimi due mesi, con le dieci vittorie consecutive e si sono presentati in Turchia letteralmente scarichi, non riuscendo a reagire minimamente alle sfuriate dei padroni di casa. Da segnalare la prestazione di J’Covan Brown, che ha messo a segno trentasei punti tra le fila rossoverdi, mentre l’ex di serata, Josh Owens va a referto con soli tre punti. Hrvoje Peric top scorer degli orogranata, con tredici punti.

Il Pinar mette subito le cose in chiaro, con i punti di Ponitka e Summers, che volano subito sull’11-4, dopo tre minuti e mezzo, costringendo De Raffaele a chiamare il timeout. Il minuto di sospensione consente alla Reyer di riorganizzare le proprie idee, accorciando con i liberi di Ejim e la tripla di Filloy, toccando il -2 a metà quarto. I veneti iniziano a litigare con il ferro nella seconda parte del quarto, perdendo il contatto con i turchi e scivolano sul -8 a due minuti dalla sirena. Nell’ultima azione, Ortner riduce il gap e lo scarto è di sei punti sulla prima sirena (23-17). Nel secondo break, Bramos prova a riaprire i conti con una tripla, tuttavia Venezia viene affossata dai colpi di Brown e Guven, che alimentano il parziale di nove a zero, toccando il +14 (34-20), con sette minuti da giocare. Hagins e Peric tamponano l’emorragia, interrompendo il digiuno degli ospiti, di fronte ad un lanciatissimo Pinar, con Summers e Brown precisi dalla distanza, che mantengono invariato il gap. Negli ultimi minuti, nonostante il tecnico a favore, Venezia non punge e incassa il buzzer di Brown, che porta le squadre negli spogliatoi sul 49-34.

Nella ripresa, il Karsiyaka mette a referto subito cinque punti, con Baygul e Ponitka, toccando il +19, prima della flebile reazione della Reyer, su firma di Hagins e McGee, recuperando cinque punti, ma Brown è un rebus per la difesa orogranata e piazza canestri su canestri, portando i suoi sul +24 (68-44) a due minuti e mezzo dalla terza sirena. Venezia è completamente in balia degli avversari, trova solo due punti dalla lunetta e si trova sotto di trentuno punti alla terza sirena (76-45). All’apertura del quarto periodo, è subito 7-0 turco, con Baygul sugli scudi, per il +38, ma la Reyer ha un sussulto d’orgoglio, con un break di 9-0, propiziato dai sette punti di Peric, che valgono il -30 a metà quarto. Il Pinar non vuole perdonare la rissa dell’andata e infierisce senza pietà, chiudendo la gara sul 99-59 finale, con il solo giovane Criconia a trovare la gloria nei suoi primi punti in Europa.

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