Champions League - Sassari prima si suicida e poi risorge nel finale grazie a Lacey e Savanovic (84-63)

Pesante sconfitta per i sardi che però si salvano in virtù del +22 accumulato al PalaSerradimigni. Decisivo il parziale degli ultimi due minuti e mezzo, che ha permesso a Sassari di rientrare dal -31.

Champions League - Sassari prima si suicida e poi risorge nel finale grazie a Lacey e Savanovic (84-63)
Fonte facebook Dinamo Sassari Official
CEZ Nymburk
84 63
Dinamo Sassari
CEZ Nymburk: Allen 18 - Simpson 18 - Lawrence 16 - Sant-Ross 15 - Holt 6 - Benda 6 - Hruban 3 - Welsch 2 - Peterza 0 - Kriz 0 - Meier NE - Svoboda NE
Dinamo Sassari: Lacey 17 - Savanovic 14 - Lawal 9 - Stipcevic 7 - Bell 6 - Lydeka 5 - Sacchetti 3 - Devecchi 2 - Carter 0 - D'Ercole 0 - Monaldi NE - Ebeling NE
SCORE: 17-11, 18-14, 30-17, 19-21

Forte del +22 accumulato all'andata, doveva essere solo una formalità il ritorno per la Dinamo Sassari contro il Nymburk, ma così non è stato. Un suicidio completo quello messo in atto in Repubblica Ceca, con i sardi capaci di sprecare il vantaggio in tre quarti e a crollare negli ultimi dieci minuti fino al -31. Accade tuttavia l'imponderabile nel finale, con un parziale di 18-8 negli ultimi 150 secondi. Dopo la palla persa da Sant-Ross, i due liberi di Savanovic fanno tornare Sassari sul -21 (84-63), eliminando i cechi davanti ai propri tifosi, rimasti attoniti dal pessimo finale della squadra.

I sardi hanno l'attenuante della Coppa Italia disputata nel weekend (con tre partite in tre giorni); altrettanto hanno fatto i cechi, che però hanno giocato e vinto la coppa nazionale domenica. Gli sforzi sono stati sicuramente maggiori per i sardi che hanno dovuto fronteggiare formazioni di livello maggiore e hanno pagato il mancato recupero dovuto alla trasferta, ma questa prestazione non deve ripetersi nei turni a seguire se si vuole arrivare lontano.

Il Nymburk sin dai primi minuti ha cercato la fuga, raggiungendo già nei primi dieci minuti un vantaggio di 17-11. Nel secondo quarto il ritmo si è alzato ancora e Sassari ha faticato a trovare facili canestri. I cechi sono riusciti così a trovare il vantaggio in doppia cifra in chiusura di tempo, recuperando circa metà dello svantaggio accumulato all'andata 35-25.

Ad inizio ripreso però i sardi non son scesi in campo, subendo immediatamente un parziale di 7-0, ampliato dal Nymburk fino al 30-17 di fine quarto che ha permesso loro di essere virtualmente qualificati. Nell'ultimo periodo Sassari è precipitata fino al 31 prima alla reazione di orgoglio di Lacey e Savanovic che hanno provato con un guizzo finale a rimediare ai danni commessi precedentemente. Bell ha messo la tripla del -24 con 14 secondi da giocare, i cechi hanno fatto 1/2 ai liberi mentre Lacey ha rosicchiato un altro punto grazie al suo 2/2.

A questo punto Sant-Ross ha perso una palla sanguinosa dalla rimessa, permettendo a Sassari di giocare il possibile ultimo possesso sul -23. Savanovic si è preso il fallo da Benda e ha firmato il sorpasso virtuale dalla lunetta. L'ultima azione di Sant-Ross non ha trovato la retina facendo esplodere la panchina degli italiani, che nemmeno speravano più in questa rimonta epica.

MVP del match Trevor Lacey, che grazie ai punti pesanti del finale ha tenuto in vita Sassari. 17 punti con 6 rimbalzi e 6 assist per lui alla sirena finale. Ottima anche la prestazione di Dusko Savanovic (14 punti), altro pilastro nel finale. Deludono invece Josh Carter (0 punti) e Tautvydas Lydeka (5 punti con 2/7 e 5 rimbalzi). Ai cechi non bastano le prestazioni dei quattro americani (Allen, Sant-Ross, Simpson e Lawrence), capaci di combinare 67 punti di 84 totali.

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