Italbasket, buona la prima: Bielorussia ko 96-36, Messina prende nota

Qualche breve momento di deconcentrazione ma una buona Nazionale italiana nella semifinale della Trentino Basket Cup: domani la finale contro l'Olanda.

Italbasket, buona la prima: Bielorussia ko 96-36, Messina prende nota
Italbasket, buona la prima: Bielorussia ko 96-36, Messina prende nota
Italia
96 36
Bielorussia
Italia: Hackett 5, Filloy 8, Belinelli 10, Aradori 3, Gallinari 10, Datome 14, Burns 6, Melli 8, Cusin, 4 Cervi 13, Tonut 10, Cinciarini 5.
Bielorussia: Vabishchevich 2, Meshcharakou 4, Parakhouski 1, Kudrautsau 2, Sitnik 5, Beliankou, Paliashchuk 4, Semianiuk 2, Tatur, Salash, Vashkevich 2, Lyutich 14, Korzh.
SCORE: QUARTI: 28-13, 40-22, 69-27
NOTE: Semifinale della Trentino Basket Cup. Giocata al PalaTrento (Trento).

Doveva essere una partita di approccio, di avvicinamento ma anche per capire com'è andato il lavoro nei primi giorni di allenamento tutti insieme. Così è andata per l'Italia, che stravince come da pronostico la semifinale della Trentino Basket Cup contro la Bielorussia, con il pubblico di Trento che ha potuto seguire da vicino la prima versione della Nazionale che Ettore Messina sta mettendo in piedi in vista dei Campionati Europei, che per gli azzurri inizieranno il prossimo 31 agosto con il girone in programma in quel di Tel Aviv. Tanti minuti di pressione in difesa e con il commissario tecnico che cerca di tenere tutti sulla corda e di dare un buon minutaggio ai dodici giocatori messi a referto nella prima serata ufficiale. Anche perchè domani ci sarà un'altra partita, la finale del torneo che si giocherà a sorpresa contro l'Olanda, alla stessa ora e sempre al PalaTrento.

Il primo canestro non può non portare la firma di Gallinari, che arma la mano da tre di Hackett. Gli azzurri alzano la pressione, Kudrautsau muove il tabellino per una Bielorussia che fa tanta fatica sui due lati del campo. Anche perchè Cervi è giocatore prezioso e si fa trovare pronto su assist di Melli. Dopo tre minuti Messina sfodera Filloy che ringrazia con un recupero e una tripla, alla quale risponde Vabishchevich con la stessa moneta. L'Italia è attiva in difesa, il ct tiene tutti sulla corda e anche Datome va al battesimo con il canestro: 17-7. I continui cambi che Messina è costretto a fare tolgono un po' di ritmo agli azzurri e danno coraggio alla Bielorussia: ci pensa Cinciarini su grande scarico del capitano a mettere punti in cascina. Si accende anche Cusin con un insospettabile jumper, poi ancora Datome per il 28-13 di fine primo quarto che accende il pubblico di Trento.

Un arresto regale di Gallinari apre lo score nel secondo quarto con l'Italia che insiste con l'intensità difensiva e trova ancora punti dal neo-Clipper. Non un ritmo eccessivamente alto, e ci mancherebbe altro considerando i carichi di lavoro dei primi giorni: ci pensano ancora il Gallo e un Cervi molto attivo a scavare ulteriormente il solco, spesso innescato dal numero 8. L'Italia gioca chiaramente sul velluto, Lyutich segna in lay-up e Parakhouski riesce persino a beccarsi un fallo tecnico. Roba rara in un'amichevole. È ancora il numero 10 bielorusso a segnare con una bella tripla in transizione, gli azzurri prendono fiato e concedono qualcosa, con qualche piccolo calo di concentrazione che non fa piacere a Messina. Ci si trascina abbastanza lentamente verso gli spogliatoi, con la Bielorussia che chiude in attacco ma non riesce ad accorciare oltre il 40-22.

Buona la prima azzurra per Filloy
Buona la prima azzurra per Filloy

Il canovaccio della gara rimane lo stesso anche in avvio di terzo quarto: Messina si affida sempre allo stesso starting five, che lo ripaga con aggressività e ritmo. Anche la Bielorussia decide di alzare la pressione dopo un paio di minuti, con Parakhouski che alza il livello: ci vuole una tripla di Gallinari per smorzare l'entusiasmo del giocatore dell'Unics. Tanta aggressività vuol dire tanti tiri liberi e soprattutto presto, così gli azzurri si sciolgono e trovano punti facili con Filloy e ancora col Gallo, senza allentare la pressione in difesa. Così i bielorussi vanno un po' in crisi d'ossigeno, Melli trova la bomba del +30 e l'Italia trova giocate di alta scuola in attacco, come la prima tripla della partita per Belinelli. Azzurri sul velluto, Datome inchioda il +37 e c'è spazio anche per Burns, in chiara crescita in questo terzo quarto. Un quarto che si chiue sul 67-27 con un'altra bomba del Beli e un lay-up di Cinciarini.

Cervi torna ad essere tonico in un quarto periodo che ormai vale solo per le statistiche e per alcune prove da parte di Messina. C'è spazio per la bomba di Aradori per un'Italia che continua a difendere con ordine e fa circolare bene la palla in attacco, mentre il ct fa ruotare ancora il suo roster. La Bielorussia molla decisamente gli ormeggi e commette alcuni errori brutti sia da vedere che da commentare, mentre Tonut entra decisamente in ritmo e ne mette due d'autore. Poco o nulla da segnalare in casa bielorussa, con Vashkevich che fa tagliare ai suoi il traguardo dei 30 punti mentre il timeout di Messina sul +52 dà proprio la dimensione di quanto il ct voglia provare qualcosa nel finale. E dopo la chiacchierata l'Italia si diverte ma con intelligenza e asfissiando gli avversari: tripla Filloy, terzo tempo di Burns servito da Datome, che poi spara ancora da fuori ed è +60. Fiammata bielorussa che vale un 5-0 di parziale interrotto da Tonut, ma è già tutto ampiamente in archivio.

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