Eurolega: disastro di Sassari nell'ultimo quarto, Kazan stravince 85-62

Una brutta sconfitta, quella maturata alla Basket Hall di Kazan, dove la Dinamo è stata sconfitta per 85-62 dall'Unics, complice anche un ultimo quarto da soli 8 punti.

Eurolega: disastro di Sassari nell'ultimo quarto, Kazan stravince 85-62
Coach Meo Sacchetti durante un time-out
Unics Kazan
85 62
Dinamo Sassari
Unics Kazan: James White 11, Keith Langford 10, Nikos Zizis 13, Sergey Bykov 4, Valeriy Likhodey, Vadim Panin 3, Viktor Sanikidze 9, Petr Gubanov, Dmitry Sokolov ne, Kostas Kaimakoglou 11, D'Or Fisher 14, Curtis Jerrels 10. All: Argiris Pedoulakis
Dinamo Sassari: David Logan 10, Edgar Sosa 13, Rakim Sanders 18, Giacomo Devecchi ne, Shane Lawal 4, Massimo Chessa ne, Jerome Dyson 9, Brian Sacchetti, Manuel Vanuzzo, Jeff Brooks 8, Miroslav Todic. All: Meo Sacchetti
SCORE: 21-17, 14-20; 31-17, 19-8.
ARBITRO: BOLTAUZER, MATEJ [SLO] KALPAKAS, APOSTOLOS [SWE] RUTESIC, ZDRAVKO [MNE]
NOTE: Arena: BASKET HALL KAZAN Attendance: 2500

Si complica tantissimo il discorso qualificazione per la Dinamo Sassari, che, dopo la sconfitta contro l'Unics Kazan (85-62), deve compiere un'impresa per poter superare il turno; MVP della contesa è D'Or Fisher, sempre presente nei momenti di maggiore difficoltà e uno dei protagonisti del parziale decisivo.

Il primo quarto inizia sotto il segno dell'equilibrio, con Sassari che si approccia molto bene alla partita e risponde colpo su colpo alla formazione russa, particolarmente imbottita di ex conoscenze del campionato italiano. Ma è l'ex Maccabi D'or Fisher (8 punti) a regalare il primo vantaggio ai suoi, infatti con una schiacciata prova a lanciare una mini fuga, che porta i Russi avanti sul +4; ma Sassari non si fa abbattere dai due possessi di distanza e replica subito con il duo Lawal (2 punti)-Dyson (3 punti), che porta la squadra di Meo Sacchetti sul -1. A rimettere le cose a posto per i russi ci pensa Panin (3 punti), che con una tripla, a 22 secondi dalla fine, fissa il punteggio sul 21-17 finale.

La seconda frazione si apre con un parziale dell'Unics, che con i canestri di Sanikidze (2 punti e 5 rimbalzi) e Bykov (4 punti), si porta sul 27-19, costringendo Sacchetti a fermare il gioco con un time-out. La mossa si rivela azzeccata, infatti una schiacciata del solito Lawal (4 punti) e una tripla di Brooks (8 punti), riportano immediatamente in partita la Dinamo, che però non riesce quasi mai a pareggiare la contesa, infatti Jerrels (6 punti) e Kaimakoglou (6 punti) continuano a trovare la via del canestro in qualche modo. Ma la svolta definitiva arriva sul finale di quarto, quando Sassari riesce a compiere questo benedetto sorpasso: prima Sosa (8 punti) riduce le distanze e poi Sanders (9 punti) chiude tutto con una tripla, che fissa il punteggio sul 35-37 finale.

Il sorpasso sul fotofinish non abbatte assolutamente Kazan, che dopo l'intervallo continua a macinare punti su punti; decisiva l'accensione dei motori da parte del duo Langford (8 punti)-Fisher (12 punti e 8 rimbalzi), che rispondono colpo su colpo al gran momento di Sanders (18 punti). Ma, alla lunga il solo americano non basta a Sacchetti, che vede i Russi piazzare un bel parziale, probabilmente quello decisivo per la partita, che li lancia sopra di ben 12 punti; protagonisti del tutto, oltre al sopracitato duo, Kaimakoglou, autore di 11 punti,  e Sanikidze ( 4 punti), che domina sotto le plance e segna il lay-up del 66-54 finale.

Ma il vero contraccolpo per la Dinamo arriva nell'ultimo quarto, dove l'attacco sardo si blocca improvvisamente senza motivo; a dimostrazione di ciò c'è il referto, che sotto la casella punti fatti dalla squadra di Meo Sacchetti, indica il numero 8. Insomma un disastro che rovina una partita giocata, fino a quel momento, con grande grinta e cervello, dove Sassari era riuscita a tenere testa ad una formazione esperta e talentuosa come l'Unics Kazan. Alla fine sono solo due i giocatori mandati a referto: uno è Logan (10 punti), che ne fa 5, mentre l'altro è Dyson (9 punti e 5 rimbalzi), autore di una tripla nel finale. D'altra parte invece va tutto a gonfie vele, con i Russi che trovano il canestro con grande continuità e, complice l'assenza offensiva degli avversari, scavano un divario molto ampio; a capo di questo parzialone, c'è James White (11 punti e 7 rimbalzi), che riesce a salvarsi da una prestazione fino ad allora molto opaca, mettendo a segno più di 10 punti. Alla fine del match, il tabellone della "Basket Hall di Kazan" indica il punteggio di 85-62 per i Russi, risultato che complica e non poco il discorso qualificazione per la Dinamo, ora chiamata a compiere un vero e proprio miracolo sportivo.