Eurolega - Il Fenerbahce non muore mai: Bogdanovic lo trascina in finale. Laboral KO 88-77

La guardia del Fenerbahce realizza sette punti decisivi nell'overtime della seconda semifinale, permettendo ai turchi di volare in finale. Fondamentale, nella rimonta dell'ultimo minuto, il nostro Datome. Non bastano al Laboral Kutxa le prestazioni clamorose di un ringiovanito Bouroussis e di un fenomenale Darius Adams. La finale, domenica, sarà quella più attesa.

Eurolega - Il Fenerbahce non muore mai: Bogdanovic lo trascina in finale. Laboral KO 88-77
Fener
Fenerbahce
88 77
Laboral Kutxa Baskonia

Emozioni, spettacolo ed equilibrio assoluto nella seconda semifinale delle Final Four di Eurolega in corso di svolgimento alla Mercedes Benz Arena di Berlino. Fenerbahce e Laboral si giocano l'accesso alla finalissima di domenica, contro il CSKA, all'overtime, dopo quaranta minuti di intensità selvaggia: partono meglio i turchi, irretiti dalla difesa basca per il resto della gara. Bouroussis e Adams portano il Kutxa ad un passo dal successo, prima della tripla di Datome che riapre i giochi e manda tutti al prolungamento: l'esperienza ed il cinismo dei turchi fa la differenza, con Bogdanovic che trascina i suoi in finale. 

Obradovic sceglie Udoh e Antic sotto le plance, con Veselj, recuperato, dalla panchina. Sugli esterni Dixon nello spot di playmaker, Bogdanovic e Datome a completare il quintetto. Planinic, Adams, Hanga, Bertans e Tillie la risposta di Perasovic per il Laboral Kutxa, con l'ex di Milano Bouroussis che parte dalla panchina.   

Inizio sprint per il Fenerbahce, che così come il CSKA nella prima semifinale, approfitta del momento di impasse degli avversari per mettere subito il muso avanti: difesa asfissiante e percentuali altissime per i turchi nel 13-0 firmato dalle triple di Datome, Antic e Dixon. Si scuote con i canestri di Hanga e Tillie la squadra di Perasovic, che trova ritmo e fiducia anche dalla buona difesa che finalmente riesce a leggere il pick and roll centrale di Obradovic: Dixon e Bogdanovic forzano fin troppo le soluzioni centrali, permettendo agli iberici di tornare in partita. L’ingresso di Bouroussis infonde serenità all’attacco degli spagnoli, che trovano dal lungo greco una assicurazione offensiva oltre che una ottima arma per contrastare il predominio fisico di Udoh e Veselj. Il centro ceco suona la carica per il Fener, sopitosi dopo un inizio stellare: due le schiacciate che ridanno ai turchi un discreto margine di vantaggio a metà ripresa (30-24). Datome, dalla lunetta, rimpingua il bottino personale e di squadra, prima che Darius Adams si metta in proprio firmando sei punti personali dalla lunghissima distanza. La difesa di Obradovic fatica oltremodo per fermare l’ala statunitense, che in penetrazione, allo scadere, firma il -1 sul punteggio di 41-40.

Le difese, all’intervallo, la chiave per i parziali delle due squadre: se il Fenerbahce riesce con lo strapotere fisico a limitare le iniziative del Laboral, gli spagnoli riescono a cambiare su tutti i blocchi e, soprattutto, sul pick and roll centrale di Dixon, Sloukas e Bogdanovic. Laddove i turchi hanno scavato il solco iniziale e parte del vantaggio a metà ripresa è stato fornito dalla velocità della circolazione di palla, rimasta fin troppo ferma nelle mani dei playmaker nel finale, merito però anche della pressione dei piccoli di Perasovic.           

Lo scontro tra Udoh (Fenerbahce) e Bouroussis (Laboral) - Euroleague.net
Lo scontro tra Udoh (Fenerbahce) e Bouroussis (Laboral) - Euroleague.net

L'inerzia del match sembra tutta per gli spagnoli e ad inizio ripresa il trend viene confermato: l'attacco del Fenerbahce resiste sulla forza delle individualità, sulla tripla aperta di Antic e, inoltre, su qualche fischio di troppo a favore. Di contro, Hanga e Tillie diventano immarcabili ed infallibili: il primo firma il primo vantaggio iberico della gara, il secondo costringe l'ex NBA ad un lavoro extra nella sua metà campo. Udoh, assente ingiustificato, torna a dominare l'area in difesa con due stoppate di fila che esaltano la tifoseria turca, ma è Adams, prima da tre, poi in penetrazione, a firmare il sorpasso e l'allungo Laboral (50-54). Il time out di Obradovic fa rifiatare i turchi, che con Veselj e Datome, dalla distanza, si riportano in vantaggio ad un minuto dall'ultima sirena, ma è la tripla (di tabella) di Bouroussis a chiudere il quarto (55-57).

E' ancora il greco, dalla distanza, ad aprire le danze nell'ultimo periodo, firmando il più sette per gli spagnoli (55-62). Quattro di Udoh ridanno fiato ai turchi, che però iniziano a perdere lucidità: tante, troppe, le conclusioni dal perimetro che Bogdanovic, Dixon e Antic, in rapida successione, falliscono. James firma nuovamente il più sette, ma è Veselj a riaprire i giochi riportando sotto i suoi con sei punti di fila. Adams torna a segnare e fa più tre, mentre Obradovic prova a ruotare i suoi alla ricerca dell'alchimia giusta. La mano di Datome e Sloukas trema dalla distanza, non quella di Tillie e Bouroussis ai liberi (67-71). L'ultimo minuto è un crescendo di emozioni: l'azzurro si riscatta qualche secondo dopo con la bomba del -1, Adams non è impeccabile dalla lunetta ed il play greco impatta con la penetrazione a 25" dal termine. Il Laboral si affida al suo uomo di riferimento, che prende la tripla centrale ma la sbaglia, regalando un secondo ai turchi per vincere la gara, ma Dixon non ne approfitta. 

La rimonta consegna le chiavi del match ai turchi. Bogdanovic apre l'overtime con la tripla frontale, prima del canestro di Hanga del -1. La guardia di Obradovic sale in cattedra e, dopo i due liberi ed il canestro di Udoh, segna in penetrazione il più sette che manda in visibilio i tifosi. Il Laboral non trova più la via del canestro: Bouroussis sbaglia due liberi sanguinosissimi, James forza nelle scorribande a centro area, consegnandosi agli aiuti di Udoh. Perasovic allunga la difesa, ma i suoi non trovano più il fondo del secchiello in attacco, lasciando al Fenerbahce la possibilità dalla lunetta di ipotecare il successo e l'accesso alla finale.  


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