Il salotto di Vavel - Il punto dopo le prime sei giornate di Eurolega: Cska in fuga, mentre Milano e gli italiani...

Due degli autori della Redazione Basket di Vavel Italia - Francesco Cammuca ed Andrea Bugno - si sono confrontati sui temi principali della nuova Eurolega, arrivata al termine di questo weekend alla fine della sesta giornata del girone d'andata. Un primo traguardo attorno al quale stilare i primi bilanci: chi ferma il Cska?

Il salotto di Vavel - Il punto dopo le prime sei giornate di Eurolega: Cska in fuga, mentre Milano e gli italiani...
Il salotto di Vavel - Il punto dopo le prime sei giornate di Eurolega: Cska in fuga, Milano e gli italiani...

Bugno: "Ciao Francesco. Hai visto che inizio scoppiettante di Eurolega? Partite tutte tirate fino al quarantesimo minuto, esiti mai scontati. Partiamo da questo nuovo formato prima di addentrarci nelle questioni tecniche. Cosa ne pensi?".

Cammuca: "Buona parte di questo equilibrio, secondo me, lo dobbiamo alla nuova formula della competizione. Sia per il passaggio da 32 a 16 squadre, sia per il girone unico che tiene tutto aperto almeno in queste prime giornate. Poi ci sono delle corazzate vere, come il CSKA Mosca. Hai visto anche ieri che vittoria con il Real Madrid?".

Nando De Colo, in azione contro la difesa del Real Madrid - Foto Euroleague.net
Nando De Colo, in azione contro la difesa del Real Madrid - Foto Euroleague.net

Bugno: "I russi hanno una marcia in più rispetto alle altre. Non me ne vogliano gli spagnoli in primis, ma per lunghezza, mentalità, ed intensità difensiva e qualità offensiva sono di un altro livello. Li vedrei benissimo persino in NBA. Quando vogliono, hanno dimostrato di poter rifilare parziali impressionanti a squadre come quella di Laso o di Obradovic ed inoltre in casa non perdono praticamente mai. Certo è che l'equilibrio alle spalle della squadra di Itoudis è incredibile: ci sono sei squadre a 4 vittorie. Chi vedi come outsider, soprattutto all'indomani della clamorosa sconfitta del Fenerbahce in casa del Baskonia ieri sera? Che cosa succede ai turchi? Quanto sta influendo il fattore infortuni per la compagine di Obradovic?".

Cammuca: "Gli infortuni sono un problema per il Fener, così come lo sarebbero per qualunque squadra con poche ma incrollabili certezze. Vedo bene il Real, che ieri ha comunque costretto il CSKA agli straordinari. Classifica e periodo di forma alla mano, vedo molto bene il Baskonia, che proprio a Madrid ha ottenuto una vittoria che secondo me ha sbloccato mentalmente la squadra. Occhio anche al Darussafaka: coach Blatt, come sappiamo, non è uno sprovveduto, e poi di talento offensivo ce n'è davvero tanto, come Wanamaker, Clyburn e tanti altri. Che ne pensi del 'clan iberico'? Baskonia, Real e Barça sono tutte lì".​  

Andrea Bargnani, ala e centro del Baskonia che ha distrutto il Fenerbahce - Foto Euroleague.net
Andrea Bargnani, ala e centro del Baskonia che ha distrutto il Fenerbahce - Foto Euroleague.net

Bugno: "Vero, sono tutte li. Hanno dei roster invidiabili, ma soltanto chi riuscirà a trovare una quadra solida del gruppo, soprattutto difensivamente, riuscirà ad andare avanti quando le cose si faranno molto più serie. Tra le tre, sebbene una qualità dei singoli invidiabile, vedo peggio il Baskonia di Bargnani, che più volte mi ha dato l'impressione di staccare fin troppo presto la spina della concentrazione. Sono aspetti che prima o poi possono farti pagare dazio. Le altre invece mi sembrano molto quadrate, molto più il Real di Laso rispetto al Barcellona, se devo essere sincero. Le merengues hanno carattere e personalità da vendere e se riuscissero ad inserire ancor meglio Randolph nei meccanismi potrebbero diventare davvero una serissima contender. Il Barcellona non mi ha convinto ancora del tutto, mi aspetto qualcos'altro, ma le potenzialità ci sono eccome. Alle spalle delle spagnole c'è Milano, in solitaria, a tre vittorie: come vedi Repesa e compagni? Sono finalmente maturi per giocarsi i playoffs?".

Cammuca: "Penso che il futuro di Milano in questa Eurolega sia una delle cose più difficili da pronosticare in assoluto. Due vittorie più di grinta che sul piano del gioco contro Darussafaka e Maccabi, poi tante difficoltà soprattutto in difesa contro Olympiacos, Real e Bamberg, che hanno vanificato delle ottime prestazioni offensive. C'è voluto un Raduljica finalmente su grandi livelli per battere l'Efes, ma la sensazione è che Repesa debba lavorare più sull'aspetto mentale per consentire a questa squadra di spiccare il volo, anche perchè il roster è molto lungo e di grande qualità. Basti pensare che anche "gregari" come Abass e Pascolo fanno vedere cose egregie in Europa. Tu questa Olimpia come la vedi in Eurolega?". 

Miroslav Raduljica, centro dell'Olimpia, vola a canestro contro l'Efes - Foto Euroleague.net
Miroslav Raduljica, centro dell'Olimpia, vola a canestro contro l'Efes - Foto Euroleague.net

Bugno: "La crescita e l'affermazione di Milano passa soprattutto dalla voglia e dalla fame che Repesa riuscirà ad instaurare nella testa dei giocatori. Una cosa è certa: quando l'Olimpia è in partita, può battere chiunque, o quantomeno giocarsi le partite come ha fatto in casa contro il Real. Il calendario le ha dato una mano, adesso arriveranno due sfide che potrebbero significare tanto per il prosieguo della manifestazione. Io credo che un posto nelle otto Milano possa conquistarlo, ma dovrà meritarselo sul campo: in competizioni come queste, soprattutto con questo equilibrio dove tutti possono perdere in casa di chiunque, avere un minimo di continuità è fondamentale e fin qui Gentile e compagni hanno difettato proprio in questo. Resto però convinto che non si tratta di una questione tecnica, bensì mentale, di attitudine, che paradossalmente è anche peggio, perché non sai questo processo quando e se riuscirà a compiersi. Se la base di partenza è quella vista contro l'Efes in settimana, allora si può guardare con maggiore fiducia al resto del cammino. Detto dell'unica squadra italiana, passiamo agli italiani: che impressione ti hanno fatto Datome e soprattutto Bargnani in questo avvio; ed invece Melli e Trinchieri? Riescono a riprendersi con il loro Bamberg?".  

Cammuca: "Per Bargnani, più che per Datome, questa non sarà una stagione facile. Tornare ad adattarsi al basket europeo, e soprattutto tornare ad un certo minutaggio, può non essere facile per il Mago, considerando che i mesi precedenti al suo ritorno nel Vecchio Continente li ha trascorsi da "disoccupato". È rientrato nell'ultima gara ed è stato importante per la vittoria sul Fenerbahce, ma manca sempre un certo contributo a rimbalzo. Passando a Datome, non sta vivendo un bel momento così come tutta la sua squadra. Il giocatore sardo non sta dando il contributo che gli abbiamo visto offrire, ad esempio, nella finale di Berlino di sei mesi fa, in cui fu decisivo per tenere in vita i turchi. Capitolo Bamberg. È una squadra che mi fa impazzire, bastasse solo il fatto che lottano e gettano il cuore l'ostacolo in ogni singola partita. La statistica parla chiaro: non hanno mai vinto o perso con più di quattro punti di scarto. Dimostrazione di una squadra dai due volti: non mollano mai, e al tempo stesso non riescono a creare dei break risolutivi a proprio favore. Melli mi piace molto, le stagioni in Germania lo stanno rendendo più maturo e più consapevole dei propri mezzi, e anche i numeri sono con lui. Scendendo un po' più a Sud d'Europa, non possiamo "ignorare" le due formazioni elleniche. Panathinaikos e Olympiacos stanno sgomitando, pur in un evidente periodo di transizione e di ricostruzione: dove pensi che potremo vederle con il proseguio della competizione?".

Inizio in sordina, due vittorie in sei gare, per il Bamberg di Nic Melli - Foto Euroleague.Net
Inizio in sordina, due vittorie in sei gare, per il Bamberg di Nic Melli - Foto Euroleague.Net

Bugno: "Le squadre elleniche sono sempre da tenere in considerazione. Anche quando non fanno un mercato da regine sono sempre lì, te le ritrovi sempre fino in fondo e sono sempre difficilissime da battere, in casa come fuori. Hanno sempre esperienza e carattere, qualità che da sempre sono sinonimo delle squadre greche ed anche di vittoria. Anche se non hanno un roster a livello delle annate precedenti, sono comunque due formazioni da rispettare in ogni singola partita. Si giocheranno l'accesso ai playoff assieme a Milano e con un altro paio di squadre, ma mi sembrano leggermente inferiori rispetto alle tre big del lotto (Cska, Real e Fenerbahce). Ciò non toglie che come spesso accade, quando il gioco si fa duro, in una serie playoff, Olympiacos e Panathinaikos ci sono sempre e sono durissime a morire. Mi stanno sorprendendo entrambe in positivo, anche se qualcosina in più dai biancorossi c'era da aspettarselo. Invece, c'è qualche squadra che ti sta sorprendendo in negativo?".   

Cammuca: "Sono sincero: non mi sta piacendo il Barcellona. Ci può stare che coach Bartzokas stia spiegando pian piano il suo metodo di gioco sui due lati del campo, può starci anche che i tanti infortuni stiano condizionando i risultati di squadra. Però sono poco convinto della bontà e dell'efficacia dei blaugrana in questa stagione, soprattutto in chiave continentale. Probabile che nella prossima stagione, se lo stato maggiore catalano avrà pazienza come avvenne per Pascual, vedremo un Barcellona più efficace. Qual è o quali sono per te, invece, le squadre che si sono espresse meno bene in queste prime sei partite?".

Keith Langford, guardia dell'Unics, miglior marcatore della competizione con 24.50 di media - Foto Euroleague.net
Keith Langford, guardia dell'Unics, miglior marcatore della competizione con 24.50 di media - Foto Euroleague.net

Bugno: "Forse qualcosa in più mi sarei aspettato dalle due squadre turche, così come dal Maccabi. Sia dall'Efes che dal Galatasaray: chi giustifico maggiormente è la squadra di Ataman, ma entrambe al cospetto di un talento smisurato nelle mani hanno ottenuto meno di quanto ci si poteva aspettare. Presi singolarmente i componenti dei due roster sono assolutamente validi, ma manca qualcosa a livello di coesione e di gruppo, quella solidità di cui sopra. Stesso dicasi per gli israeliani, che nonostante qualche buona vittoria si sono sempre spenti poi alla distanza disunendosi sia contro il Barcellona che in casa del Panathinaikos dopo una rimonta clamorosa. Eppure anche in quel caso, da Goudelock a Smith e non solo, le individualità potrebbero fare la differenza. Comunque c'è tempo, siamo soltanto all'inizio. Invece guardando ai singoli giocatori, chi è che ti sta piacendo di più? Nella tua corsa al titolo di MVP chi metti: De Colo, Langford o qualcuno a sorpresa?". 

Cammuca: "I nomi li hai fatti tu. Per me più De Colo di Langford, non fosse altro che per il fatto di avere alle spalle una squadra in grado di alzare la coppa a maggio dell'anno prossimo, a differenza dell'americano dell'Unics che sta comunque giocando una Eurolega superba. Voglio comunque dare una chance sia a un elemento della banda Real che a un giocatore del Fenerbahce. Quindi ti dico Rudy Fernandez, soprattutto se il suo rendimento dovesse continuare a salire, e Bobby Dixon, il quale per ora si sta mettendo sulle spalle la squadra. Difficile che, a proposito di CSKA, possa rientrare in corsa per il titolo di MVP anche Milos Teodosic, anche se nel suo caso potrebbe trattarsi più di una candidatura per premiare la sua clamorosa carriera, fermo restando che anche quest'anno il serbo sta tirando fuori delle perle di assoluto splendore".

Bugno: "Sono d'accordo con te, anche per quel che riguarda Teodosic. MVP romantico della competizione. In più rispetto a quelli da te citati, ci aggiungerei anche Llull, sempre dominante e onnipresente nelle vittorie del Real. Oramai in attacco come in difesa, dove prende sempre il più pericoloso degli avversari, è protagonista assoluto. Un fuoriclasse dal quale non si può prescindere. Chissà che non ci sia anche lui in questa corsa. Penso che per queste prime giornate la nostra chiacchierata possa bastare. Ci sentiamo alla fine del girone d'andata?". 

Cammuca: "Va bene, avremo anche un quadro più chiaro della situazione in generale".