Eurolega - L'Efes la spunta sulla sirena: al Barcellona non basta Rice (72-68)

Sesta vittoria stagionale per l'Efes di coach Perasovic, che nonostante un cospicuo vantaggio che raggiunge le sedici lunghezze nel terzo periodo, lascia la porta aperta al rientro del Barcellona che con Rice e Renfroe firma il primo sorpasso del match a 50" dal termine. Dunston e Brown firmano le giocate che valgono il match, rendendo vani gli sforzi degli iberici.

Eurolega - L'Efes la spunta sulla sirena: al Barcellona non basta Rice (72-68)
Anadolou Efes
72 68
Barcellona
Anadolou Efes: Thomas 5, Honeycutt 4, Baykan, Balbay 2, Brown 7, Osman 9, Geyik, Korkmaz, Granger 16, Omic 6, Heurtel 14, Dunston 9. All: Perasovic
Barcellona: Rice 22, Holmes 5, Doellman 8, Dorsey, Claver 4, Vezenkov, Peno, Eriksson, Oleson 7, Koponen 6, Renfroe 8, Tomic 8. All: Bartzokas.
SCORE: 1Q: 21-15; 2Q: 15-13; 3Q: 18-17; 4Q: 18-23.
ARBITRO: RYZHYK, BORYS [UKR], JAVOR, DAMIR [SLO], HALLIKO, AARE [EST]

Vince, non senza patemi d'animo, l'Anadolou Efes di coach Perasovic, che davanti al pubblico amico dell'Abdi Ipekci Arena di Istanbul batte il Barcellona dopo una gara sostanzialmente in controllo per più di tre quarti della contesa. I turchi si complicano la vita ad inizio quarto periodo, quando dopo essere stati anche in vantaggio di sedici punti, consentono a Rice e compagni di tornare a contatto nel punteggio. Nel finale decisivo Granger, autore di 16 punti personali, mentre agli spagnoli non basta il solito immenso Rice da 22.   

Heurtel torna in quintetto per i padroni di casa con Granger ed Osman sul perimetro, Brown e Dunston sotto le plance. Risponde il Barcellona con Rice, Oleson, Claver, Doellman e Tomic.   

La squadra di Perasovic entra in campo con un monito ben preciso: alzare i ritmi della gara. Heurtel innesta le marce alte fin dalle prime battute, innescando i tiratori sul perimetro che risultano infallibili. Dalla parte opposta il Barcellona prova a cavalcare in post basso i centimetri di Tomic, che però fallisce fin troppi appoggi ravvicinati consentendo ai turchi di scappare nel punteggio. Rice e Oleson tengono a galla i blaugrana nel ventre del primo periodo, con Osman, Brown e Granger che dalla parte opposta non cessano il fuoco dalla distanza. Alla prima sirena il dominio è dell'Efes, anche se i quattro di un redivivo Tomic tengono a contatto i blaugrana (21-15).

Cedi Osman è rovente e trascina i suoi anche in avvio di secondo quarto: Renfroe punisce la disattenzione difensiva dell'Efes rispondendo alla tripla di Thomas e riportando sotto di quattro i suoi (26-22). La squadra di casa non scappa nel punteggio e ritrovata vitalità difensiva degli iberici sembra consentire al Barcellona di ritrovare fiducia ed entusiasmo, oltre alla lucidità necessaria a riconoscere i tiri migliori in attacco, ma le individualità turche fanno la differenza: Thomas e Granger attaccano a piacimento il canestro riportando l'Anadolou sopra di 10, Balbay chiude il parziale di 6-0 prima del canestro di Oleson. Il Barça soffre l'aggressivita turca nel finale, ma spreca e consente a Rice di firmare il 36-28 dell'intervallo. 

La tripla di Heurtel apre la ripresa, ma Tomic e Claver lanciano messaggi apparentemente confortanti riguardo l'approccio del Barcellona. Il lungo croato e Doellman sprecano i due tentativi di accorciare ulteriormente e la schiacciata di Brown ringalluzzisce i turchi: Heurtel firma la tripla del massimo vantaggio, poi sono Granger e lo stesso play francese a spingere gli spagnoli a -16 (48-32). Nel momento migliore dei padroni di casa il Barça approfitta degli errori di superficialità dei turchi per rientrare: Renfroe, Tomic e Rice per il nuovo -9. La gara vive di strappi e, in una fase apparentemente ad appannaggio dei blaugrana, Honeycutt infila il tap-in sulla sirena e stoppa Tomic dalla parte opposta, prima della tripla con fallo di Heurtel che fa esplodere l'Abdi Ipekci Arena (54-40). L'ultima parola è però spagnola con la tripla di Koponen che tiene in vita il Barcellona. 

In avvio di ultimo periodo Honeycutt e compagni vengono improvvisamente colpiti dalla sindrome del braccino corto tennistica e, nei primi tre minuti di gioco, non trovano mai il fondo del secchiello: Doellman da due e cinque di fila di Rice costringono Perasovic al timeout sul 54-52. Heurtel in uscita dalla sospensione rompe il ghiaccio per i turchi, ma l'Efes ha rimesso in partita il Barcellona che risponde colpo su colpo. Oleson riavvicina a meno tre i suoi, dalla distanza, controbattendo prontamente al canestro di Honeycutt. Gli spagnoli ci credono con Rice e le due triple di Renfroe e Doellman, ma è Granger a tenere sempre davanti l'Efes con due giocate da campione. Si entra nell'ultimo minuto con la sfida in totale equilibrio: Heurtel perde la maniglia e, dalla parte opposta, Rice firma la tripla del primo vantaggio ospite di tutta la gara. Granger sbaglia il contro-sorpasso da tre, ma Honeycutt tiene in vita la sfera e regala un'altra opportunità ai suoi: Dunston non la spreca, chiudendo col fallo un pick and roll perfetto con il compagno francese. Brown firma il tap-in da rimbalzo offensivo, prima dell'errore di Rice dalla distanza che consegna la vittoria all'Efes.  

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