Eurolega - L'Olympiacos come i Warriors, Unics Kazan sommerso dalle triple

Clamorosa prova balistica dei ragazzi di coach Sfairopoulos, i quali realizzano 14 canestri pesanti ed espugnano il parquet dei russi.

Eurolega - L'Olympiacos come i Warriors, Unics Kazan sommerso dalle triple
Eurolega - L'Olympiacos come i Warriors, Unics Kazan sommerso dalle triple
Unics Kazan
75 90
Olympiacos
Unics Kazan: Johnson 2, Antipov 19, Clarke, Langford 25, Stoll 3, Parakhouski 14, Klimenko ne, Banic 4, Voronov 2, Panin 2, Kaimakoglou 4, Williams.
Olympiacos: Green 25, Birch 4, Papapetrou, Waters 5, Agravanis 6, Milutinov 11, Printezis 20, Papanikolaou 10, Mantzaris 9, Athinaiou.

Non è detto che sia il tuo miglior tiratore a trascinare la tua squadra sul piano delle percentuali. Deve aver pensato questo Ioannis Sfiropoulos al termine della gara che il suo Olympiacos ha vinto nettamente sul parquet dell'Unics Kazan, per iniziare nel migliore dei modi la ventunesima giornata della regular season di Eurolega. 14 le triple messe a segno dalla formazione del Pireo, che, pur priva del proprio asso Spanoulis, così si avvicina - almeno per il momento - alle prime due forze della classifica, ovvero Real e CSKA in attesa dei loro impegni.

L'inizio degli ospiti è subito indicativo di come andrà la partita, Mantzaris e Green sparano da fuori per il primo allungo dell'Olympiacos. Milutinov insiste, dall'altra parte non sembra esserci grande reazione, anche perchè la difesa degli ellenici lavora fortissimo, il solo Langford ci prova ma gli ospiti continuano a spingere in attacco, spinti soprattutto da Papanikolaou che esce bene dalla panchina. Il primo parziale dice 13-33, e in avvio di secondo quarto si allarga la forbice, con l'Olympiacos che chiude un parzialone di 14-0. In casa Unics provano a scuotersi il solito Langford e un Parakhouski in lenta ma costante crescita, anche se il parziale continua a essere molto severo per la formazione di casa. Printezis torna a lavorare alla sua maniera, tornano a segnare anche Green e Milutinov che consentono così all'Olympiacos di ritrovare al momento giusto i venti punti di vantaggio. All'intervallo lungo ci si arriva con i greci avanti 36-56, e con la gara ormai diretta dalle parti degli uomini di coach Sfiropoulos.

Al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta una reazione da parte dell'Unics, che in effetti avviene. È ancora una volta Langford a mettersi sulle spalle l'attacco dei suoi, a suon di canestri importanti che portano i russi anche sul -14 (49-63), in una fase certamente al ribasso, sul piano qualitativo, dell'attacco dell'Olympiacos. È Green il più incisivo tra le fila degli ospiti, ma è ancora un mini-parziale firmato dall'americano in forza all'Unics a suonare la carica, rendendo quasi possibile nella testa dei tifosi il clamoroso ribaltone. Un paio di jumper del suo connazionale, però, fissano il punteggio sul 54-69 alla vigilia dell'ultimo periodo. Periodo che si apre ancora benissimo per i russi, che piazzano un altro parziale di 7-0, firmato soprattutto da Parakhouski e dal solito Langford, che porta le due squadre sotto la doppia cifra di ritardo. L'attacco dell'Olympiacos è costretto a svegliarsi per evitare una clamorosa beffa, e ci pensano Printezis e Milutinov a rimettere in chiaro le cose, prima del canestro di Papanikolaou che riporta il vantaggio ospite sul +12. L'ultimo sforzo dell'Unics si rivela vano, visto che gli ellenici si svegliano nel finale e allungano nuovamente fino al +19 a due minuti dalla fine. E nemmeno uno strepitoso Langford può fare nulla.