Basketball Champions League - Venezia supera il Banvit dopo una maratona di tre supplementari (108-101)

Partita al cardiopalma a Mestre, dove la Reyer fa e disfa, sprecando un cospicuo vantaggio nei minuti finali, ottenendo il bottino pieno solo dopo tre supplementari.

Basketball Champions League - Venezia supera il Banvit dopo una maratona di tre supplementari (108-101)
VENEZIA
108 101
BANVIT
VENEZIA: Haynes 22, Peric 12, Johnson 9, Bramos 3, De Nicolao, Orelik 24, Bolpin n.e., Ress, Biligha 8, Cerella 6, Watt 19. Coach: De Raffaele
BANVIT: Thomas 25, Kulig 19, Gecim, Altintig 2, Senel n.e., Akyel, Odum 15, Vidmar 13, Oncel n.e., Taylor 17, Caloiaro 10, Atar n.e.. Coach: Filipovski

Al Taliercio va di scena quella che potrebbe essere una delle partite più elettrizzanti degli ultimi anni, se non la più assurda del 2017: Venezia vince contro il Banvit all’esordio della FIBA Champions League, dopo ben tre supplementari, con il punteggio di 108-101. Venezia domina per tre quarti, andando anche sul +16, ma negli ultimi cinque minuti il Banvit aggancia l’Umana e sembra portarsi a casa la posta in palio. Non ha fatto i conti con Haynes, che sul -3 pareggia sulla sirena, con tanto di fallo, ma sbaglia il libero supplementare, mentre Thomas rende il favore con un gioco da quattro punti nel secondo overtime, agganciando l’Umana avanti di quattro lunghezze. A fare la differenza nel terzo supplementare ci pensa Orelik, che piazza una tripla pesantissima, mentre Peric chiude la sfida con i tiri liberi. Sugli scudi, Orelik, con 24 a referto, seguito da Haynes con 22 all'attivo.

Parte bene la Reyer Venezia, sulla scia di Watt preciso al tiro e apre con un break di 11-3, alimentato dalle triple di Bramos e Jenkins. Gli ospiti recuperano punti, grazie ai numerosi viaggi sulla lunetta, rispondendo ai veneti con un parziale di 2-9, toccando il -1 (13-12) a metà quarto. La Reyer replica colpo su colpo, con gli esterni, che trovano il fondo della retina dalla lunga distanza, ma i possessi negli ultimi due minuti appaiono troppo confusionari e non riesce l’allungo, chiudendo il primo quarto sul 19-16. I lagunari trovano fluidità in attacco e costruiscono il primo vero gap nella partita, con Johnson, Peric e Haynes, siglando il +12 a metà quarto, con una bomba del numero zero orogranata (33-21). Il duo Watt-Haynes è già una sentenza: l’asse play-pivot funziona e Venezia chiude il primo tempo con un rassicurante +16 (44-28).

Al ritorno sul parquet del Taliercio, la compagine turca non intende incassare una sonora batosta, con un break iniziale di 10-3, portandosi sul 47-38. Haynes e Peric frenano le velleità di rimonta dei turchi, con due triple consecutive, che riaccendono il pubblico, firmando il 53-38, con sei minuti da giocare. La musica non cambia nei minuti successivi: i lagunari proseguono la loro amministrazione, con Orelik, che sfoggia il suo gioco dentro/fuori e Cerella va a referto con un long two. Al 30’, lo score recita 64-50 per i padroni di casa. Nell’ultimo quarto, Venezia trova il fondo della retina solo con Watt nelle prime battute, mentre i turchi accorciano con tre triple, andando sul -9 a cinque minuti e mezzo dalla sirena finale (72-63).

Haynes prova a ridare linfa e ossigeno ai suoi con la bomba del +12 da distanza siderale, tuttavia, l’inerzia è a favore degli ospiti, che creano problemi nel pitturato con Vidmar, fresco campione europeo, in grado di annullare Peric, mentre Taylor segna per il -6 a due minuti e mezzo dalla fine. L’Umana è in panico, subisce un parziale di 12-1, che permette al Banvit di portarsi sul -1 con un minuto da giocare (76-75). A 35 secondi dalla fine, Kulig porta per la prima volta in vantaggio i suoi, mentre Haynes perde palla: il Banvit prova a chiuderla con il +3 dalla lunetta, ma Haynes pareggia sulla sirena con una tripla, più fallo, ma il libero della vittoria sbatte sul ferro ed è overtime al Taliercio con il punteggio di 80-80.

L’equilibrio si protrae per tutto il supplementare: Cerella e Haynes rispondono colpo su colpo agli avversari, mentre Orelik sigla dalla lunetta il +2 con 27 secondi da giocare. Il 12 lituano non sbaglia dalla linea della carità, Venezia è sul +4, ma sulla sirena Thomas estrae dal cilindro un gioco da quattro punti, che porta la partita in perfetta parità sul 91-91, gelando il Taliercio, con nove decimi da giocare.

Biligha sulla sirena sbaglia di un soffio l’alley-oop, che li condanna al secondo overtime. Venezia è in debito di ossigeno e i verdi segnano quattro punti consecutivi, sfruttando gli errori al tiro di Johnson, ma Orelik riporta sulla carreggiata la truppa di De Raffaele con la tripla del -1 a due minuti. Biligha a quindici secondi dalla sirena si presenta sulla lunetta, ma fa metà bottino e Odum sbaglia sullo scadere, sul punteggio di 95-95, che vale il terzo supplementare.

Orelik prova una delle ultime cartucce, per farsi perdonare per gli errori di prima, con la tripla del 98-95, seguito da Peric che tocca quota 100, andando sul +5 a tre minuti e mezzo dalla sirena. Thomas e Odum sfruttano le gambe pesanti dei veneti per segnare comodamente da sotto, ma Orelik è una sentenza e trova il +6 con un minuto da disputare, grazie ad una tripla completamente fuori ritmo. Peric segna da sotto con mezzo minuto e Venezia vede il traguardo in questa interminabile maratona. Finisce 108-101 in quella che è la partita più assurda mai vista al Taliercio.

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