L'Olimpia si sveglia tardi, Avellino compie l'impresa

Reduce dal successo in Eurolega, Milano arriva ad Avellino senza Moss e Hackett e dopo una partenza shock (15-0 per gli irpini) prova la rimonta sorretta dalla classe di Gentile. Gli errori in serie di James, Samuels e Brooks affossano il tentativo di rimonta. Avellino, con un primo tempo perfetto e una ripresa tutta cuore, coglie il successo che ne rilancia le ambizioni.

Avellino
73 69
Milano
Avellino : Anosike 13 (5/7, 3/4 ai liberi), Gaines 16 (3/7, 2/3, 4/4), Cadougan (0/2 ai liberi), Hanga 7 (2/6, 1/3), Banks 11 (2/7, 0/2, 7/9), Cavaliero 10 (1/2, 2/5, 2/2), Cortese (0/2, 0/1), Trasolini (0/1 da 3), Lechthaler 4 (2/3, 0/2 ai liberi), Harper 12 (6/14, 0/1)
Milano: Ragland 12 (3/5, 1/4, 3/3), Brooks 16 (4/8, 1/3, 5/9), Gentile 21 (7/12, 1/5, 4/5), Gigli, Cerella (0/2 da 3), Melli 4 (1/1, 0/1, 2/2, 12 rimbalzi), Meacham 2 (0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Kleiza (0/3 da 3), James 5 (2/2, 0/1), Samuels 9 (4/8, 1/3 ai liberi)
SCORE: 24-12, 23-14, 10-17, 16-26

Risultato a sorpresa nel posticipo della quarta giornata del campionato di Serie A. Con un approccio di gara perfetto che produce un parziale di 15-0, la Scandone Avellino stoppa la corsa in campionato dell' Olimpia Milano e porta a casa una vittoria che ne rilancia le ambizioni dopo una partenza di stagione zoppicante. Le invenzioni di Sundiata Gaines, la solidità di Anosike, la fredezza di Adrian Banks e l'energia di Justin Harper sono le armi vincenti di Vitucci, abile a disegnare la strategia vincente. Milano inizia a giocare solo dopo 20 minuti. Lo strapotere tecnico e fisico di Alessandro Gentile non è però sufficiente: gli strafalcioni di Samardo Samuels e Shawn James e le troppe scelte cervellotiche di Marshon Brooks affondano i campioni d'Italia.

Primo quarto 31esima sfida in campionato tra Milano (20 successi) e Avellino (10 vittorie). Hackett e Moss sono out, ma Milano deve vincere per agganciare Sassari in vetta alla classifica e dare continuità alla stagione dopo la prima vittoria in Eurolega. Avellino vuole bissare il successo ottenuto contro Pesaro e dare slancio al campionato dopo i balbettii delle prime gare. Banchi parte con Cerella e Meacham in quintetto in sostituzione dei 2 assenti. Avellino difende bene sulla prima azione e con Gaines trova la tripla per il primo canestro dell'incontro, e con un jump di Hanga si porta sul 5-0. Milano spreca i primi 5 possessi dell'incontro, con tanti pasticci di Ragland e Samules. Avellino ne approfitta per il 7-0 siglato da Banks mentre Banchi ne ha abbastanza e chiama il primo time out. Il ritorno in campo non sorride però ai campioni d'Italia, che perdono l'ennesimo pallone e subiscono l'11-0 da Anosike e Harper. Gli errori al tiro di Milano continuano, così come lo strapotere di Anosike sotto le plance e la precisione al tiro di Harper (13-0). I continui errori di Samuels e i contropiede irpini producono addirittura il 15-0 (Anosike), con Banchi che non può far altro che chiamare un altro time out. Entrano Brooks, Kleiza e James. Dopo 5 minuti di gioco, Milano trova l primo punto con un libero dell'ex Lakers, ma l'Olimpia non ha armi per contrastare Anosike e Harper (20-3). Milano si aggrappa a Meacham, l'unico a dare continuità in difesa e fosforo in attacco, e lima qualche punto con James (20-6), che poi è determinante nel parziale di 7-0 che dimezza lo svantaggio (20-10). Il parziale è interrotto da Lechtaler, e grazie ai punti di Cavaliero Avellino va al primo riposto con 12 punti di vantaggio (24-12).

Secondo quarto Il parziale si apre con la tripla di Cavaliero, a cui risponde immediatamente allo stesso modo Brooks (27-15). Avellino doppia nuovamente gli avversari con una tripla di Hanga; Milano fallisce 4 triple consecutive, ma gli irpini non allungano per gli errori di Cadougan, che si mostra ancora una volta inadatto a questi livelli. Arrivano i primi punti di Gentile, ma anche errori incredibili di Brooks. Hanga e Anosile continuano a fare a fette la difesa di Milano, mentre Gentile comincia a giocare d'orgoglio accollandosi l'attacco degli ospiti (34-21). Cavaliero non vuole essere da meno, e con 5 punti personali porta Avellino sul +18 (39-21). I rimbalzi di Anosike producono anche il +20. Le schiacciate in serie di Lechthaler e Harper fanno volare Avellino sul 45-24: i biancoverdi dominano mentre Milano brancola in campo senza idee e la forza di reagire, con Brooks peggiore in campo, autore di giocate senza senso. Le squadre vanno al riposo sul 47-26 per i padroni di casa, autori di un primo tempo perfetto. Harper e Cavaliero sono i top scorer con 10 punti a testa, ma il migliore in campo è fino a questo momento Anosike (9 punti, 8 rimbalzi). Per gli ospiti, 6 punti di Gentile e Brooks. Impressioante il divario negli assist: 13-2 per i padroni di casa.

Terzo quarto Il primo canestro della ripresa è di Samuels. Avellino spreca i primi 2 possessi e Milano sembra crederci dopo un canestro di Gentile, ma Banks rimette le cose a posto con un gioco da 3 punti (50-30). L'attacco di Avellino tuttavia ha perso la fluidità del primo tempo e il quarto fallo di Anosike è un macigno sugli irpini. Brooks e Samuels non trovano infatti ostacoli nell'area irpina; Gentile piazza il 6-0 che riapre la partita, e Vitucci chiama inevitabilmente time out (50-36). Il pressing di Milano è asfissiante per Avellino, che senza il proprio totem fa fatica anche in difesa. A ridare ossigeno agli irpini è un tecnico fischiato a Samuels (53-36), che divide con Brooks il numero più alto di scelte sbagliate. Harper non sfrutta ben 5 buone occasioni per incrementare il vantaggio, ma Samuels continua a commettere errori e Banchi è costretto a richiamarlo in panca. La partita si impantana in una serie di errori da entrambe le parti (2/13 al tiro per Avellino), da cui escono i padroni di casa con la tripla di Gaines che vale il +18 (57-39). Milano chiude il quarto con un parziale di 4-0, e il terzo periodo si chiude sul 57-43. 

L'ultimo quarto si apre con un incredibile regalo di Milano, che permette a Gaines di realizzare il primo canestro dell'ultima frazione. Gentile fa capire che vuole essere protagonista del finale, ma Gaines non si lascia intimidire (61-45). L'attacco di Milano si poggia tutto su Gentile, che però litiga col ferro non concretizzando quanto costruito da Meacham. Vitucci rischia Anosike, che nella prima azione costringe ai passi James. Gentile trova il 16esimo punto della partita, mentre Avellino fa sempre più fatica a costruire un buon tiro. La tripla di Ragland, con 7 minuti da giocare, fa tremare Avellino (61-50), il cui attacco è definitivamente inceppato. Un errore di Gentile permette ad Avellino di rifiatare: ci pensa Anosike a sbloccare i padroni di casa. Gentile allo scadere dei 24 secondi trova il fallo di Cavaliero e 3 liberi: ne realizza 2, per il 63-52. Ad aiutare Avellino, sempre in difficoltà in attacco, ci pensano Brooks e James, che con due infrazioni di passi spezzano la rimonta milanese. Anosike, dalla lunetta, ringrazia e riporta i suoi a +13 con 4:10 da giocare. Dopo un'intera gara in sottotono, si accende Brooks: rimbalzo in attacco + canestro, canestro in entrata (aggiuntivo sbagliato), altro fallo subito con 1/2 dalla lunetta, -8 per Milano (65-56) con 3:08 da giocare. 
A 2:25, dopo 9 tentativi errati dall'inizio della stagione, Gentile indovina una fortunosa parabola per la tripla del -5. Ragland fallisce la tripla del -2, e Gaines in contropiede può siglare il canestro del 67-60. Gentile prova un'altra tripla, ma la sbaglia. A 80 secondi dalla fine, Banks dalla lunetta fa 2/2 (69-60). L'ultimo minuto si apre con un canestro di Brooks, a cui replica in entrata Gaines. Avellino è rincuorata dopo la grande paura. Ragland va in lunetta per la prima volta in partita e fa percorso netto, ma a 45 secondi dalla fine i punti di distacco sono 7 (71-64), quanto basta per portare a casa un prestigioso successo nonostante Milano tenti il colpo di coda. 

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