Avellino senza anima, Varese vince facile

Netta affermazione di Varese sul campo di un'impresentabile Avellino. La squadra di Pozzecco torna al successo dopo 3 successi e mette in evidenza le prove maiuscole di Rautins e Callahan. Ottimo l'apporto di Robinson, nonostante le voci di un suo imminente taglio. Avellino, già certa della qualificazione alle Final Eight dopo le gare del pomeriggio, offre invece una prestazione sconcertante.

Avellino
67 91
Varese
Avellino : Anosile 8 (3/7, 2/4 ai liberi, 10 rimbalzi), Gaines 3 (1/2, 0/3, 1/2 ai liberi), Cadougan (2/3, 0/3, 1/2), Hanga (0/6, 0/1), Banks 18 (5/9, 0/2, 8/9), Cavaliero 8 (1/4, 2/4), Cortese 10 (2/3, 2/5), Trasolini 4 (2/4), Severini
Varese: Rautins 21 (1/3, 6/7, 1/1), Daniel 6 (3/6), Robinson 17 (7/9, 1/2, 6 rimbalzi e 7 assist), Diawara 15 (5/9, 1/6, 2/6), Okoye 4 (2/3, 0/1), Deane 6 (3/5), Callahan 16 (5/9, 2/3, 0/4 ai liberi, 12 rimbalzi), Eyenga 6 (3/4)

La Sidigas Avellino e la Openjobmetis Varese scendono in campo con motivazioni diverse. Dopo la sconfitta subita nel pomeriggio da Cantù, gli irpini sono sicuri della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia e, senza stimoli, disputano la peggior partita della stagione, cedendo senza praticamente combattere e subendo una sconfitta casalinga senza alcuna attenuante. Non si salva nulla nel naufragio di una squadra, quella irpina, apparsa senza cuore e senza idee. Al contrario, dopo 3 sconfitte consecutive, con tante voci di mercato e giocatori in discussione, Varese gioca con la massima concentrazione e ottiene una meritatissima vittoria, costruita con le triple di Andy Rautins, la concretezza di Craig Callahan e la serietà di Dawan Robinson, indiziato numero uno, almeno fino a stasera, al taglio.

Primo quarto Justin Harper realizza il primo canestro della partita, indizio fuorviante di quello che sarà l'effettivo andamento dell'incontro. Varese viaggia subito ad alti ritmi e parte con 3 canestri di fila: sottomano di Ed Daniel, penetrazione di Robinson, tiro dalla media di Callahan. Avellino risponde con una tripla di Harper ma c latita in difesa, con Anosike che concede troppo sotto il proprio canestro; dopo una tripla di Rautins (7-13), Vitucci chiama il primo time out. Gli irpini ripartono con un canestro di Adrian Banks, ma continuano a concedere troppo sotto le proprie plance, con Callahan che fa quello che vuole (12-17). Sundiata Gaines prova a mettersi in proprio, ma le sue iniziative non hanno successo, al contrario di quelle di Varese. Con Diawara e Robinson, Varese tocca la doppia cifra di vantaggio (12-23). L'ex Banks scuote i suoi con 4 punti di fila, che spingono questa volta Pozzecco a chiamare la sospensione (16-23). Avellino fallisce due facili occasioni con Trasolini e permette l'ultimo tiro del quarto a Varese, realizzato splendidamente da Diawara

Secondo quarto Diawara continua lo show a inizio secondo quarto; Banks prova a imitarlo e a tenere in partita Avellino, ma la difesa degli irpini è in sciopero bianco e Diawara ne approfitta con la tripla del 18-30. Quando anche il trentacinquenne Willie Dean fa a fette la difesa in formato statuine di Avellino (anche un contropiede 4vs1 concesso a Varese), il pubblico comincia a fischiare. Vitucci prova a mischiare le carte lanciando nella mischia Cavaliero, Cortese e Cadougan, ma se l'attacco si sblocca (triple di Cavaliero e Cortese), la difesa non ne vuol sentire e Okoye può firmare due canestri di fila (25-38). Avellino piazza un parziale di 5-0, e dopo qualche palla di troppo sprecata in attacco, Pozzecco chiama time out. Varese respira con una tripla di Rautins mentre Gaines, tornato in campo, spreca l'ennesimo pallone e protestando regala un tecnico a Varese (32-42). Gaines ritorna in panca, lasciando libertà a Cavaliero che riapre la gara con 3 azioni: il capitano infila una tripla, costringe Daniel al terzo fallo e serve ad Anosike l'assist del 37-42. Un tecnico chiamato alla panchina di Varese porta Avellino al -4 (40-44). Gli ospiti falliscono 2 liberi con Diawara e, con un fortunoso canestro di Cadougan, Avellino si porta sul 42-44. L'ultima azione è nelle mani di Robinson, che fa canestro a fil di sirena ma giustamente, dopo l'instant replay, non concedono i due punti. 

Terzo quarto Vitucci comincia la ripresa con Cadougan al posto di Gaines. Il play canadese risponde con un gioco da 3 punti che permette ad Avellino di mettere la testa avanti (45-44). La terza tripla dell'incontro di Rautins consente a Varese di non disunirsi. Avellino spreca due possessi con Harper e, nonostante Hanga provi ad alzare una diga difensiva quasi da solo, dopo una tripla di Callahan e un canestro di Daniel gli irpini sono in un amen nuovamente a -7 (45-52). Vitucci però continua a tenere Gaines in panca, mentre Rautins e Callahan fanno scorpacciate di punti (49-58). A 3:46 dal termine del quarto, Gaines fa nuovamente il suo ingresso, che coincide con il + 11 esterno. Un minibreak interno, in contemporanea con un cambio in regia deciso dal Poz (Deane per Robinson), dà nuova linfa agli irpini (55-62). Callahan rimette le cose al posto col canestro che gli permette di superare il suo massimo stagionale (era di 12 punti) e allo scadere, sfruttando una pessima gestione di Avellino, con la schiacciata del 55-66.

Ultimo quarto Avellino comincia l'ultimo quarto con l'ennesima persa (19 alla fine) e l'ennesimo rimbalzo offensivo concesso. Una tripla di Cortese illude gli irpini, ricacciati a -13 dalla quinta tripla di Rautins. Varese gioca ormai in scioltezza, arriva a +17 (58-75) e continua a difendere con grinta, mentre il pubblico di casa fischia i propri giocatori. Cortese e Cavaliero abbozzano una timida reazione, ma Rautins da oltre l'arco è implacabile (63-78) e Pozzecco non consente alcuna distrazione. Avellino smette praticamente di giocare, crolla a -20 e inanella orrori sia in attacco che in difesa. La partita termina sul 67-91, gli irpini vengono seppelliti dai meritatissimi fischi del proprio pubblico, che invece riserva a Pozzecco sinceri e sportivissimi applausi. Se Varese aveva bisogno di un nuovo giocatore, questa Avellino ne necessita di almeno 5.

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