Milano trema contro Avellino, Brooks la salva allo scadere

L'Olimpia Milano viene irretita da una coraggiosa Scandone Avellino. Gli irpini, privi del centro titolare, tengono testa ai favoritissimi campioni d'Italia e sprecano il possesso del possibile successo. Marshon Brooks, peggiore in campo, inventa il canestro decisivo e porta Milano alla semifinale contro Brindisi. Nelle altre gare, successi di Brindisi contro Venezia, di Sassari su Cremona e di Reggio Emilia ai danni di Trento.

Milano trema contro Avellino, Brooks la salva allo scadere
Avellino
58 60
Milano
Avellino : Banks 9 (3/10, 0/2, 3/4), Gaines 7 (2/4, 0/4, 3/6), Hanga 15 (5/10, 0/3, 5/8), Harper 19 (6/10, 1/1, 4/4), Trasolini 2 (1/1), Cavaliero (0/2, 0/1), Cadougan 1 (0/1, 0/1, 1/2), Lechthaler 5 (1/3, 3/4 ai liberi), Cortese (0/3 da 3)
Milano: Hackett 8 (3/9, 0/2, 2/2), Gentile 8 (2/7, 0/2, 4/7), Meilli 6 (2/4, 0/2, 2/2), Kleiza 10 (2/2, 2/7), Moss 2 (1/2), Cerella, Ragland (0/1, 0/3), Brooks 6 (3/4, 0/4), James (0/1, 1/2 ai liberi), Meacham (0/1 da 3), Samuels 19 (7/12, 5/8 ai liberi)
SCORE: 18-13, 11-18, 16-19, 13-18

Milano si presentava all'appuntamento delle Final 8 con 14 vittorie consecutive in campionato (l'ultima proprio contro gli irpini) con 16 punti di media di scarto. Eppure, proprio gli irpini (che hanno battuto Milano nella gara di andata in campionato) erano una bestia nera per l'Olimpia in Coppa Italia, avendola sconfitta nei due precedenti incontri. La regola del non c'è 2 senza 3 rischia di trovare un'ulteriore conferma, con Avellino (priva del centro titolare) che va vicinissima all'impresa. Contro una EA7 a tratti inguardabile, la squadra di Vitucci sfodera una prova d'orgoglio, alzando le barricate in difesa e, con Banks stritolato da Hackett e Moss e Gaines preda della sua voglia di strafare, si affida alle invenzioni di Hanga e Harper per spaventare i favoritissimi avversari. Avellino ha la possibilità di gestire l'ultimo possesso, lo spreca malamente e viene punita da un canestro di puro talento di Brooks, che sino all'ultimo secondo di gara divideva con Ragland la palma del peggiore in campo. Milano esce dalla sfida vittoriosa grazie a una buona dose di fortuna, ma contro Brindisi, nella semifinale di domani, occorrerà una prova decisamente diversa. Nelle altre sfide, agevoli successi di Brindisi e Sassari contro Venezia e Cremona, mentre Reggio Emilia soffre contro Trento e la spunta grazie a un super Cinciarini. 

Primo tempo Avellino deve rinunciare ad Anosike, vittima di un attacco di faringite, e per la prima volta in stagione è costretto a cambiare starting five. E' di Harper il primo canestro dellla gara. Avellino, con Lechthaler in quintetto, tiene bene i primi attacchi di Milano, troppo pasticciona e con Hackett che si intestardisce a cercare Melli. Gli irpini si portano sul 7-0 e Banchi è costretto al primo time out. L'Olimpia però fatica a entrare in partita e alterna cattive scelte  a palle perse, costringendo Banchi a richiamare in panchina un nullo Ragland. Dopo 4 minuti e 20 secondi, Samuels cancella finalmente lo 0 per Milano. L'ingresso di Moss, mandato da Banchi sulle tracce di Gaines, mette pressione ad Avellino, che sprecare 3 possessi su 4 con falli in attacco. Milano pareggia senza strafare (7-7), carica di falli gli avversari ma non riesce a sorpassare a causa delle cattive percentuali (3/12 dal campo). Con una tripla di Harper e un canestro di Trasolini, Avellino ritorna a +7 (18-11), con Milano che riesce a ridurre il gap con Brooks, autore dell'ultimo canestro del quarto. 

Vitucci conferma Lechthaler anche in apertura di secondo quarto, e l'ex mensanino lo ripaga col canestro del 20-13. Banchi ruota uomini, chiamando in campo anche Meacham, Cerella e James, ma il canestro per l'Olimpia resta una chimera. Avellino, che pure in attacco non fa scintille, tocca il +10 (23-13) pur con in campo Cadougan, forse lo straniero più scarso del campionato. L'Olimpia si sblocca finalmente con Samuels e Kleiza (che ha vita facile contro Cortese) e infila un parziale di 9-2 che obbliga Vitucci alla sospensione (25-22). Milano sorpassa con Gentile e Brooks, finalmente a segno. Il terzo fallo sanzionato a Hanga (8 punti) è una mazzata per gli irpini, che con Banks costantemente raddoppiato non hanno bocche di fuoco a cui affidarsi. Samuels sotto le plance fa il vuoto arrivando in doppia cifra (12 punti e 8 rimbalzi). Avellino però continua a lottare, si sbatte in difesa e, pur con zavorrata dalle scelte affrettate di Gaines, riesce a chiudere il primo tempo distanziata di un solo possesso (29-32). 

Secondo tempo Avellino riprende la corsa a ostacoli realizzando con Hanga il primo canestro della ripresa. La differenza fisica, accentuata dall'assenza di Anosike, e tecnica è abissale, ma gli irpini giocano col sangue agli occhi in difesa e restano in partita (36-35). Milano crede di potersi limitare a consegnare palla in area a Samuels, ma quando il centrone viene raddoppiato per Avellino si aprono autostrade per il contropiede (39-36). Banchi richiama in panca Gentile e un inutile Ragland, ributtando nella mischia Moss (subito stoppato da Hanga) e Brooks, ma è solo Samuels a far canestro. La partita si impantana in una sequenza di orrori cestistici, palle perse, mattonate, appoggi sbagliati...Ne esce Hanga, con un gioco da 3 punti che vale il +4 per gli irpini (44-40). Kleiza realizza di il decimo punto dell'Olimpia in un orribile terzo periodo a 30 secondi dall fine del quarto, che termina sul 45-42 per i coraggiosi irpini. Le due squadre iniziano l'ultimo periodo con un complessivo 2/26 da oltre l'arco. 

Milano apre il quarto finale con un libero di James ma è frenata dai continui errori di Brooks (6 perse). Avellino risponde con un gran canestro di Harper e una schiacciata in contropiede di Hanga che fa infuriare Banchi (49-43). Hackett prova a sbloccare Milano con 4 punti e un assist per la tripla di Kleiza (51-50). Milano pareggia con un libero di Samuels, viene frenata da un paio di errori di Hackett (regalo per un canestro di Gaines) e da un 2/4 ai liberi di Gentile, è avanti (53-54) quando mancano 3 minuti alla fine. Avellino sorpassa ancora con Harper, si salva su due triple comode fallite da Gentile e Hackett e a 88 secondi dalla fine è avanti di un punto. Samuels dalla lunetta firma l'ennesimo sorpasso. A 73 secondi dal termine Lechthaler è glaciale dalla lunetta (57-56), Kleiza fallisce un'altra comoda tripl e a 37 secondi dal termine è Gaines a subire fallo da Hackett. L'ex Nets fa 1/2, Hackett fallisce il canestro in entrata contrastato da Lechthaler, ma Samuels conquista il tap in del pareggio. A 24 secondi e 63 centesimi dalla fine, Avellino ha l'ultimo possesso. Incredibilmente, Banks perde palla pressato da Moss e l'inerzia della partita torna a Milano. Palla a Brooks, peggiore in campo, che inventa un canestro da fenomeno e porta Milano in semifinale. 

I tabellini delle altre gare:

Grissin Bon Reggio Emilia - Dolomiti Energia Trento 80-77 (26-21, 19-14, 14-21, 21-21)
Cinciarini 16, Diener 14, Cervi 9, Silins 8, Kaukenas 8, Polonara 7, Mussini 6, Della Valle 6, Pechacek 4, Pini 2
Owens 19, Mitchell 14, Pascolo 10, Sanders 9, Grant 8, Forray 8, Baldi Rossi 8, Spanghero 1

Umana Venezia - Enel Brindisi 70-80 (18-10, 15-18, 17-28, 20-24)
Goss 17, Ress 12, Peric 11, Ortner 10, Jackson , Stone 6, Dulkis 5, Nelson 2
Pullen 27 (6/8 da 3), Denmon 12, James 12, Turner 12, Mays 5, Harper 4, Zerini 4, Bulleri 2, Eric 2

Banco di Sardegna Sassari - Vanoli Cremona 74-63 (14-14, 20-17, 21-16, 19-16)
Sosa 14, Dyson 12, Brooks 11, Sanders 8, Formenti 6, Sacchetti 6, Logan 4, Kadji 2, Devecchi 2
Clark 16, Bell 10, Daniel 9, Campani 9, Ferguson 6, Gazzotti 5, Haynes 4, Mei 2, Mian 2


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