Griccioli: "Noi bravi a riempire l'area". Menetti: "Partita da dimenticare".

Le parole dei due coach nel post-partita di Betaland-Grissin Bon: comprensibile felicità per quello di casa, grande amarezza per quello ospite.

Griccioli: "Noi bravi a riempire l'area". Menetti: "Partita da dimenticare".
Griccioli: "Noi bravi a riempire l'area". Menetti: "Partita da dimenticare".

Giulio Griccioli mantiene i piedi per terra. Il coach della Betaland Capo d'Orlando, al termine della sfida vinta contro la Grissin Bon Reggio Emilia, ammette la grande vittoria di squadra e si complimenta con i suoi ragazzi: "Abbiamo fatto una gran partita, siamo stati più bravi nel secondo tempo che nel primo. Difensivamente abbiamo tenuto a 62 punti una squadra che va oltre i 90 di media, devo fare i complimenti alla squadra che ha creduto in un piano partita, ma soprattutto lo ha fatto con energia e voglia. Siamo stati anche fortunati, sapevamo che potevamo concedere qualcosa da tre punti, ma glieli abbiamo lasciati con poco ritmo. Abbiamo deciso di contenere sui pick'n'roll e fare massa in area, questo ha pagato e onestamente non c'è molto altro da aggiungere. Siamo rimasti collegati su quello che dovevamo fare, Reggio Emilia è una squadra a cui piace correre e che è molto aggressiva in difesa. Per battere una squadra così bisogna evitare di attaccare a testa bassa, e quando lo abbiamo fatto si è aperto spesso il loro contropiede, forse l'arma più importante. Non possiamo essere perfetti, siamo stati bravi a prendere tiri ad alta percentuale ma abbiamo rotto il gioco troppo presto e senza troppa lucidità. Siamo cresciuti rispetto alla gara passata, l'avversario era di caratura diversa anche se affrontato in casa. Ci tuffiamo in una settimana importante, dobbiamo sfruttare la gara interna con Varese e fare altri due punti che portano via terreno a chi ci sta dietro".

La grande varietà di soluzioni tattiche a disposizione di Griccioli è stata la chiave per superare l'armata reggiana: "Abbiamo provato quintetti anche piccoli, ad esempio con Jasaitis da 4, o anche con due lunghi insieme e con due playmaker insieme. Si può correre in attacco solo se si difende, noi abbiamo sporcato tanti palloni e siamo riusciti ad andare diverse volte in soprannumero. Abbiamo deciso di rinunciare un po' a correre, e con l'organico così ridotto non potevamo permetterci di bruciare energie. Baso e Sandro ci stanno dando tanto, abbiamo potuto ridurre il loro minutaggio anche perchè Oriakhi è stato brillante e deciso al tempo stesso, così come Metreveli ci ha dato più di quanto potessimo aspettarci. Come ho detto in conferenza, dare fiducia a questo gruppo poteva voler dire dare troppa responsabilità a giocatori così anziani. Sentendosi in partita e rendendosi partecipi, questi ragazzi più giovani hanno concesso un po' più di riposo a quelli più attempati".

E sul lungo periodo, Griccioli sa che potrebbero apparire delle problematiche, ma che la gestione del gruppo sarà fondamentale: "Sono cosciente che questa squadra ha tanto da migliorare ma avrà anche tanti problemi. Dobbiamo essere bravi a gestire gli up&down sia dei giovani che dei vecchi, noi siamo sereni, la squadra si diverte a giocare e anche chi sta fuori ha un atteggiamento positivo. Sono tutte cose importanti per costruire un'attitudine vincente. I risultati ci stanno aiutando, ma anche con qualche punto in meno non saremmo cambiati di una virgola".

Dall'altra parte, Massimiliano Menetti mastica amaro e ammette gli errori commessi dalla sua squadra, di fronte a una Betaland in gran giornata: "Abbiamo fatto una partita mediocre, sia individualmente che come squadra. Siamo stati troppo discontinui sui due lati del campo, non abbiamo trovato ritmo e continuità in attacco, andando ad ondate. A livello difensivo non siamo riusciti a fare tante difese buone una dietro l'altra. Capo d'Orlando, girando molto la palla, non ci ha permesso di correre. Troppi giocatori hanno giocato sottotono, Capo ha vinto meritatamente. E' stata una giornata storta per noi, ma anche ottima per gli avversari. Non voglio usare il doppio impegno come alibi, se chiedete a qualche altro coach se vuole fare l'Eurocup, non si tirerebbe indietro. Kaukenas? E' il nostro leader, è un dato di fatto e non possiamo farci niente. A livello emotivo e tecnico è un giocatore importante, ma a maggior ragione gli altri giocatori devono prendersi delle responsabilità. A Berlino abbiamo fatto una buona partita, a Capo d'Orlando no. Ora avremo un altro impegno e dovremo affrontarlo al meglio".

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