Griccioli: "Ci siamo svegliati tardi". Moretti: "Le cose iniziano a girare".

Parola ai due coach al termine della sfida vinta da Varese sul parquet di Capo d'Orlando. Amarezza in casa paladina, soddisfazione ma piedi per terra per gli ospiti.

Griccioli: "Ci siamo svegliati tardi". Moretti: "Le cose iniziano a girare".
Griccioli: "Ci siamo svegliati tardi". Moretti: "Le cose iniziano a girare".

Umore opposto, e non potrebbe essere altrimenti, per Giulio Griccioli e Paolo Moretti. Al termine della sfida tra Betaland Capo d'Orlando e Openjobmetis Varese, vinta dagli ospiti dopo un andamento di gara molto strano, i due coach si sono presentati in sala stampa al PalaFantozzi per spiegare cosa non è andato - in casa siciliana - e cosa invece ha funzionato bene, per quanto concerne i biancorossi.

"Sono contento perchè quello che stiamo facendo sta finalmente mettendo le radici - così ha esordito Paolo Moretti - . Commettiamo ancora tanti errori, ma abbiamo la voglia di trovarci in campo, il risultato ci è stato positivo perchè abbiamo fatto tutte le cose buone che sappiamo fare con continuità. Trovo che Griccioli sia un coach di altissimo livello, lo si vede nelle sue squadre". 

In ogni caso, non mancano gli elogi per Capo d'Orlando e per coach Griccioli: "In questo inizio di stagione si vedeva quanto stessero lavorando bene nonostante gli imprevisti che hanno avuto. Noi siamo riusciti a metterli in difficoltà, ma nonostante questo loro sono andati a un canestro dal supplementare. Vincere in un campo difficile è molto importante per noi". 

Una vittoria, quella ottenuta in Sicilia, che distoglie momentaneamente da ciò che accadrà a breve, con l'addio quasi scontato di Ukic e i reintegri di due americani: "La quadratura del cerchio non può esserci - sostiene Moretti - perchè abbiamo un equilibrio non ancora possibile da immaginare da qui alla fine. Ci sono due rientri imminenti, ma non possiamo immaginare che mettendo il gettone i due rientranti possano subito giocare bene. Abbiamo visto quanta serenità e leadership ci dia Ukic, la sua eventuale partenza fa sì che il nostro gruppo consenta ai rientranti e ai nuovi volti di adattarsi nel nostro sistema".

Dopodichè, la parola passa a Giulio Griccioli: "Volevamo commentare una partita un po' diversa, sapevamo che sarebbe stata dura. Ci ritroviamo a commentare una sconfitta e fa male, perchè volevamo dare una continuità alle prime quattro gare, in cui eravamo andati oltre le nostre reali potenzialità. Abbiamo pagato l'inizio molto brutto, soprattutto in attacco. Otto punti segnati e 2 di valutazione in un quarto si commentano da soli, abbiamo iniziato a difendere troppo tardi, nel secondo quarto siamo stati più prolifici ma siamo sempre stati sotto scacco del ritmo imposto da Varese". 

Un'inversione di tendenza che non poteva non arrivare, e dopo il rientro dagli spogliatoi si è vista un'altra Betaland: "Negli altri due quarti è cambiato tanto - prosegue Griccioli -, soprattutto difensivamente, laddove i primi due sono stati molto deficitari. Non abbiamo fatto niente di particolare, abbiamo solo fatto meglio. Per vincere bisogna buttare dentro due palloni che non siamo riusciti a buttare dentro, tenere Varese a 12 punti nell'ultimo quarto è una cosa buona. Stiamo cercando di mascherare le assenze che abbiamo, la squadra era costruita in un certo modo. Dovevamo portare la partita a casa e non ci siamo riusciti". 

Eppure l'Orlandina ha avuto la palla per pareggiare, prima con Nicevic e poi con Ilievski. Due errori, da parte di due veterani, che non ti aspetti, ma che Griccioli mette nel bagaglio dell'esperienza che Capo d'Orlando deve fare: "Se pensiamo ai tiri da sotto di Nicevic e Ilievski, magari avremmo fatto il supplementare e parleremmo di una partita diversa. Tutto è in linea con le nostre caratteristiche, qualcuno è stato più in calo ma dobbiamo fronteggiare momenti del genere. Siamo stati più attenti ai dettagli e non ci siamo più fatti prendere dall'ansia di dover fare canestro, così abbiamo rimesso la gara in ordine. Dobbiamo resettare e ripartire per andare a Caserta e vincere".


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