Italbasket, gli "under " ti fanno grande: alla scoperta dei talenti classe 1996

Il futuro è adesso. Dopo aver dato uno sguardo al panorama dei 'grandi giovani italiani' che si affacciano alla Serie A di basket andiamo ad analizzare tutti i talenti classe 1996 che alla soglia dei vent'anni si stanno imponendo agli occhi del basket nazionale, ma non solo.

Italbasket, gli "under " ti fanno grande: alla scoperta dei talenti classe 1996
Italbasket, gli "under " ti fanno grande: classe 1996

Dopo esserci occupati di Eurolega, anche questa settimana continua la nostra analisi dei migliori talenti italiani militanti nella massima serie tricolore, mostrandovi come la data di nascita non rappresenta affatto un ostacolo alle qualità e alle ambizioni di questi ragazzi. Oggi sotto la lente d’ingrandimento, dopo avervi parlato dei giovani classe 1993, 1994 e 1995, ci saranno gli “under”, ragazzi dal 1996 in giù che già occupano un posto stabile nelle rotazioni dei rispettivi club.

Come non cominciare dal miglior prospetto in assoluto della categoria ovvero Diego Flaccadori: guardia mancina alta 1.91m, ha esordito tra i “pro” a soli 17 anni a Treviglio in Legadue per poi passare a Trento nella passata stagione. E’ la principale arma offensiva degli azzurri ai mondiali under 19 disputatisi a Creta quest’estate (complice l’assenza per infortunio di Federico Mussini) dove ha conquistato con la maglia azzurra il sesto piazzamento nella competizione e una chiamata per la nazionale under 20 che avrebbe disputato l’europeo di categoria pochi giorni dopo.  Inserito nel miglior quintetto nell’ultima edizione dell’Adidas Eurocamp, è stato paragonato con un nome abbastanza leggero ovvero Manu Ginobili.

Il motivo , oltre alla mano preferita, sono le sue eccezionali doti di tiratore sia dall’arco sia in palleggio arresto tiro, il controllo del corpo, l’inesistenza di qualsiasi paura sul rettangolo di gioco e la calma da veterano con cui affronta ogni match. Basta vederlo giocare e in pochi minuti si ha subito l’impressione di trovarsi di fronte a un fuoriclasse, destinato alla maglia azzurra della nazionale maggiore come obiettivo minimo.

Alcuni numeri di quest’anno? 11.8, 2.7, 0.8, 0.5 rispettivamente minuti, punti, rimbalzi e assist a partita nelle sei gare di Serie A disputate. Curioso però vedere come il suo minutaggio e rendimento aumentino nelle gare di Eurocup. Infatti si passa a 6.5 punti 1.3 rimbalzi in 14.4 minuti di media e con questa esperienza europea, oltre alla probabile qualificazione ai playoff del roster di coach Buscaglia, ci sono tutte le carte affinchè già dalla prossima stagione Diego sia un tassello importante per le ambizioni di Trento e non solo.

Ci spostiamo a Pistoia dove il settore giovanile è attualmente una delle migliori fucine di talenti in Italia, tanto da arrivare in finale scudetto under 19 l’anno scorso persa solo contro la Stella Azzurra Roma.

Miglior giocatore di per la formazione toscana in quella circostanza è stato Luca Severini, ala forte di 2.06, quest’anno alla prima esperienza effettiva in serie A pur avendo esordito nella passata stagione in qualche minuto di garbage time. Attualmente fatica a trovare minuti all’interno delle rotazioni di coach Vincenzo “El Diablo” Esposito, sia per il buon momento che sta attraversando la sua squadra sia perché il nativo di Loreto pare ancora grezzo per questo livello, pur avendo caratteristiche da lottatore ovvero un innato senso del rimbalzo e specialista difensivo del reparto lunghi.

Infatti è lampante come subisca l’impatto fisico dei pari ruolo avversari su entrambe le parti del campo e che non abbia ancora la tecnica necessaria, sia per quanto riguarda l’abilità al tiro sia per movimenti in post, per sopperire a tali mancanze atletiche. Ma i miglioramenti sono notati costantemente all’interno dello staff toscano, che crede profondamente in questo prospetto del 1996 e l’impressione è che sia tutta una questione di tempo prima di vederlo esplodere tra i professionisti.

Rimaniamo a Pistoia per l’ultima analisi di giornata che riguarda Martino Mastellari, play/ guardia del 1996 che insieme a Severini ha conquistato la finale nazionale under 19 e la partecipazione ai mondiali di categoria già citati.

Anche per lui poco spazio nelle rotazioni della prima squadra, dovuto al fisico acerbo e agli evidenti limiti difensivi , ma parliamo comunque di uno dei migliori prospetti della sua annata che sicuramente ha dalla sua il tempo per limare i propri limiti e conquistarsi minuti sul parquet grazie alle sue abilità di tiratore sugli scarichi e tagliante senza palla.

Si conclude il nostro percorso di scouting all’interno della massima competizione nazionale, ma il viaggio nel mondo delle giovani promesse italiane è tutt’altro che concluso. Infatti nella prossima edizione della rubrica dedicata agli azzurrini scenderemo di categoria per focalizzarci sui prospetti protagonisti dei campionati di A2 Gold e Silver. Alla prossima, per oggi “That’s all Folks”.

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