Beko Final Eight - Gli scouting report di VAVEL, ep. 4: Umana Reyer Venezia

Tra sei giorni iniziano le Final Eight (19-21 febbraio), e VAVEL vi porta alla scoperta delle otto partecipanti alla Final Eight di Coppa Italia: da Reggio Emilia ad Avellino (in ordine di qualificazione), passando per Milano, Trento, Cremona, Sassari e Venezia. Siamo a metà strada, al quarto episodio: oggi la lente di ingrandimento si sposta sulla Umana Reyer Venezia di coach Carlo Recalcati.

Beko Final Eight - Gli scouting report di VAVEL, ep. 4: Umana Reyer Venezia
Beko Final Eight - Gli scouting report di VAVEL, ep. 4: Umana Reyer Venezia

Sei giorni e prenderanno il via le Final Eight di Coppa Italia 2016. Per l'occasione, Vavel Italia vi porterà all'interno di ogni singola squadra partecipante, spulciandovi i set offensivi, oltre ad andare a guardare i punti di forza e non solo delle compagini che proveranno a spodestare la Dinamo Sassari. Dalla Grissin Bon Reggio Emilia, qualificatasi come prima della classe al giro di boa, alla Sidigas Avellino, andremo alla scoperta delle otto squadre: dopo i primi tre episodi su Trento (qui). Pistoia (qui) e Cremona (qui), oggi guardiamo più da vicino la squadra settima in classifica, la Umana Reyer Venezia allenata da Recalcati.

MOTION OFFENSE CON PICK&ROLL GIOCATO DAL PLAYMAKER

Non abbiamo a disposizione numeri precisi, ma se Venezia non è la squadra che gioca più pick&roll della Serie A poco ci manca. I set offensivi prevedono molto movimento dei giocatori e sono tutti strumentali per arrivare a giocare un pick&roll, spesso ma non necessariamente centrale.

Come un po' tutte le squadre anche Venezia usa principi di motion offense, e vediamo questo che è uno dei giochi più usati. Il play (in questo caso Goss) apre il gioco passando alla guardia e tagliando in verticale. Il lungo del lato dove taglia il play (Owens) sale in punta e porta un blocco a 45 gradi per permettere il taglio della guardia del lato opposto.

Dopo il blocco, Owens si apre e riceve palla. A questo punto Goss sfrutta il blocco di Ress ed esce nel quarto di campo opposto rispetto a quello dove il gioco era iniziato.

Owens ribalta così il lato servendo Goss, che con il blocco dovrebbe aver acquisito un vantaggio sul proprio difensore. Appena il play riceve palla, per aumentare ancora di più il vantaggio, può sfruttare un blocco verso il centro del campo dallo stesso Owens, mettendo sotto enorme pressione la difesa.

Come risultato di tutto ciò, Ress è tutto solo per il tiro da 3.

Qui è Mike Green il play, e grazie ai blocchi di cui abbiamo parlato riesce ad attaccare l’area in palleggio.

MOTION OFFENSE CON PICK&ROLL GIOCATO DALLA GUARDIA

C’è una variante di questo gioco che è più usata di quella che sarebbe la soluzione principale (ovvero quella appena illustrata). La variante prevede che a giocare il pick&roll sia la guardia che prima abbiamo visto ricevere un blocco senza palla e tagliare verso il ferro. Questa infatti non taglia, riceve il pallone e gioca immediatamente il pick&roll centrale.

Mentre guardia e pivot giocano il pick&roll, l’altro lungo (nello specifico qui è Ress) porta un blocco cieco per l’altra guardia: questo serve sia a distrarre i due difensori per evitare che aiutino sul pick&roll sia per consentire al palleggiatore un passaggio di scarico in angolo.

In questa prima clip però la difesa di Avellino difende bene e il pick&roll non porta a nulla.

Altro video, e qui vediamo che invece le ottime spaziature di Venezia le permettono di costruirsi un eccellente tiro da 3, complice anche una difesa di Bologna sul pick&roll diversa da quella di Avellino:

Prendiamo un altro possesso della sfida contro la Sidigas, dove invece l’attacco di Venezia ha la meglio. I tre giocatori senza palla sono tutti fuori dall’arco dei 3 punti e nessuno dei loro difensori vuole staccarsi troppo per aiutare.

A Green viene concessa così una penetrazione profonda che si conclude con i 2 punti.

Un’altra variante ancora: il play apre il gioco alla guardia e taglia, l’altra guardia usa il blocco del pivot e a sua volta taglia; a questo punto però il pivot invece di farsi vedere per ricevere palla in punta, porta un blocco verticale per l’uscita del play.

Il play riceve e gioca il pick&roll con il pivot che gli ha portato il blocco un attimo prima.

PICK&ROLL + FLEX OFFENSE

Il play apre il gioco passando alla guardia e tagliando, la guardia gioca un pick&roll sul lato con il lungo (Ortner). Mentre la guardia usa il blocco per andare verso il centro, sotto canestro viene giocata una situazione di screen the screener (bloccare il bloccante): infatti la guardia del lato opposto (Bramos) blocca sotto canestro la propria ala (Viggiano) e poi a sua volta riceve un blocco verticale da Ortner.

Qui Bramos in uscita dal blocco ha spazio e piazza la tripla, ma se non ci fosse stato il tiro potete vedere come il gioco sarebbe continuato: Ruzzier infatti può sfruttare due blocchi stagger lungo la linea di fondo per liberarsi.

Anche qui, il coaching staff di Venezia ha previsto delle alternative per proseguire l’attacco laddove non dovesse esserci il tiro immediato in uscita dal blocco. Bramos in questo caso aspetta che il taglio orizzontale di Goss dal lato debole per servirlo.

Ress, che ha portato un blocco per favorire la ricezione di Goss, si gira e porta un altro blocco, stavolta cieco per il taglio di Bramos.

Se Bramos non può ricevere, Goss e Ress giocano il pick&roll sul lato.

USCITE DAI BLOCCHI SIMULTANEE

Venezia gioca anche situazioni in cui entrambe le guardie sfruttano un blocco, uscendo contemporaneamente in modo da dare al compagno con la palla due opzioni di passaggio. Prima di arrivare al clou del possesso, Venezia muove prima la difesa. Qui lo fa aprendo il gioco con un passaggio a Ress, il quale serve Green in uscita dal blocco di Ortner.

Mentre Green riceve, Goss gioca la tipica situazione di flex offense, ovvero prima porta un blocco per Bramos...

... poi da riceve a sua volta il blocco di Ress; contemporaneamente Bramos, dopo  essere stato già bloccato da Goss, continua a correre lungo la linea di fondo e avrà a disposizione anche il blocco di Ortner.

Qui Green premia l’uscita di Goss, e il gioco si chiude come al solito con un pick&roll centrale.

Oppure, più semplicemente, l’attacco può iniziare con un normale pick&roll sul lato, con il bloccante che poi si gira e va a portare un blocco verticale per la guardia. L’altro lungo farà lo stesso sul lato opposto.

L’idea è che il difensore del bloccante nel pick&roll (Pittman) adesso non sia in posizione ottimale per difendere sull’uscita dal blocco della guardia. E infatti Bramos ha tutto lo spazio per prendersi un tiro che di solito segna ad occhi chiusi.

MICHAEL BRAMOS

Giocatore americano con passaporto greco, fa del tiro da 3 senz’altro la sua arma principale. Paradossalmente, segna di più e tira da 3 con percentuali migliori nelle sconfitte (9.7 punti e 52%) che nelle vittorie (7.6 punti e 38%). Venezia lo sfrutta molto in uscita dai blocchi:

La difesa deve assolutamente individuarlo in transizione, altrimenti questo è il risultato:

COSA CI DICONO I NUMERI?

- Assist: 2^ (18.1)

- % da 3: 5^ (34.7%)

- Palle recuperate: 4^ (8.4)

- Palle perse: 4^ (13.6)

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