Beko Final Eight - Gli scouting report di VAVEL, ep. 5: Sidigas Avellino

-5, continua il countdown all'inizio delle Final Eight (19-21 febbraio), e VAVEL vi porta alla scoperta delle otto partecipanti alla Final Eight di Coppa Italia: da Reggio Emilia ad Avellino (in ordine di qualificazione), passando per Milano, Trento, Cremona, Sassari e Venezia. Eccoci al quinto episodio: oggi la nostra attenzione si sposta sulla squadra del momento, la Sidigas Avellino di coach Pino Sacripanti.

Beko Final Eight - Gli scouting report di VAVEL, ep. 5: Sidigas Avellino
Beko Final Eight - Gli scouting report di VAVEL, ep. 5: Sidigas Avellino

Tra cinque giorni prenderanno il via le Final Eight di Coppa Italia 2016. Per l'occasione, Vavel Italia vi porterà all'interno di ogni singola squadra partecipante, spulciandovi i set offensivi, oltre ad andare a guardare i punti di forza e non solo delle compagini che proveranno a spodestare la Dinamo Sassari. Dalla Grissin Bon Reggio Emilia, qualificatasi come prima della classe al giro di boa, alla Sidigas Avellino, andremo alla scoperta delle otto squadre: dopo i primi quattro episodi su Trento (qui). Pistoia (qui), Cremona (qui) e Venezia (qui), oggi guardiamo più da vicino la squadra più in forma di tutte, la Sidigas Avellino che si presenta a questo appuntamento forte di sette vittorie consecutive.

BLOCCHI STAGGER

Cominciamo dal gioco che inizia con lo spostamento del play su un lato e la presa di posizione spalle a canestro di Nunnally. A volte la palla arriva subito nelle mani della guardia americana per l’1contro1, ma la stragrande maggioranza delle volte questo non succede. La guardia del lato debole allora parte dalla linea di fondo e può sfruttare due blocchi stagger per ricevere in punta.

Dopo di che i due lunghi vanno a bloccare anche Nunnally, che riceve in posizione di guardia sul lato opposto.

In questo caso, la difesa di Milano riesce a negare la ricezione a Nunnally, che allora continua l’uscita dal blocco con un movimento a ricciolo. Acker lo serve e la guardia americana (che è il secondo miglior realizzatore del nostro campionato con 18.4 punti ad allacciata di scarpe) che segna dal cuore dell’area. È anche possibile vedere come sarebbe potuto continuare il gioco, infatti Leunen appena vede che Acker non è riuscito a servire Nunnally va a portargli un blocco per giocare il pick&roll.

Prendiamo ora in considerazione un possesso contro Reggio Emilia nel quale Avellino esegue questo stesso gioco. La prima guardia riceve in punta senza problemi, mentre con Nunnally la scelta della difesa reggiana è di fargli usare i due blocchi tagliando all’altezza della lunetta e non lungo la linea di fondo. Basta guardare la posizione di Della Valle:

Questo perché nel momento in cui Nunnally riceve, il coach di Reggio Emilia ha preparato una trappola a ridosso della linea laterale nella speranza di forzare la palla persa.

Ma le spaziature di Avellino sono buone, il che costringe il difensore di Reggio Emilia del lato debole a dover percorrere una distanza maggiore per aiutare su Cervi, che riceve e trova i 2 punti.

Vediamo ora un paio di soluzioni che usa Avellino quando i blocchi stagger non portano ad un tiro immediato. Qui Nunnally dopo aver servito Acker può sfruttare un blocco cieco di Leunen.

Subito dopo, Renzi porta un blocco per giocare il pick&roll con Acker.

Ma la difesa di Milano ha un problema di comunicazione in seguito al blocco cieco e Leunen si trova da solo: tripla a bersaglio.

Ancora partita contro Milano. Stavolta la ricezione della seconda guardia è negata dalla difesa, ma l’attacco di Avellino non si ferma perché i due lunghi si fanno vedere ai gomiti della lunetta, e Leunen riceve.

Acker dopo il passaggio gira attorno a Leunen nella speranza di poter ricevere palla, ma la difesa è ancora buona e allora Leunen serve il proprio play sul lato destro. Dopo il passaggio i due giocano un pick&roll che porta al piazzato a bersaglio di Cervi dalla lunetta.

Partita contro Venezia e succede la stessa cosa: la difesa nega la ricezione della guardia e allora la palla va nelle mani di Leunen al gomito. Stavolta il lungo avellinese però vede l’ottima posizione sotto canestro di Cervi e lo serve con un passaggio lob perfetto.

DOPPIO PICK&ROLL CENTRALE

Situazione in cui il play sfrutta in palleggio il blocco dell’ala grande, la quale dopo aver bloccato si muove orizzontalmente per sfruttare senza palla il blocco del centro (il quale poi spesso non porta neanche il blocco).

A questo punto il centro va a bloccare il play e i due giocano un pick&roll laterale. Perfetta qui la palla di Ragland per Buva:

Anche in quet’altra occasione il passaggio di Ragland arriva con i tempi giusti:

C’è anche la possibilità che il primo dei due bloccanti riceva dopo aver portato il blocco. Esegue qui Leunen, che viene servito e sfoggia un bel palleggio, arresto e tiro.

LO SFRUTTAMENTO DEI MISMATCH

Una caratteristica della squadra di coach Sacripanti che salta all’occhio è la capacità di punire le difese avversarie quando in seguito a un cambio difensivo vengono a crearsi delle situazioni di mismatch, cioè quando si trova un piccolo a marcare un lungo avellinese. Quando questo si verifica, l’attacco di Avellino con grande pazienza e lucidità non fa sconti e riesce a trovare l’accoppiamento difensivo problematico per la difesa. Qualche clip ce lo dimostra meglio di come si potrebbe spiegare a parole.

Primo video, e sul pick&roll Ragland – Leunen la difesa cambia: l’attacco se ne accorge e va a pescare Leunen spalle a canestro.

Qui invece sulla penetrazione di Ragland, Gentile e Lavrinovic sono quasi costretti al cambio uomo. Entro un paio di secondi la palla arriva sotto a Cervi che va a segnare marcato da Gentile.

Ultimo esempio qua: sull’uscita a ricciolo di Acker la difesa di Milano cambia uomo. La palla arriva a Leunen fuori dal’arco dei 3 punti, e con un passaggio lob serve Cervi in area.

PICK&ROLL CENTRALE + BLOCCO CIECO

Gioco simile a quello che abbiamo già visto nell’analisi di Pistoia, solo che qui il pick&roll è centrale invece che laterale. Il pivot, dopo aver portato il blocco, rolla a canestro e può contare anche sul blocco cieco sul suo uomo portato da una guardia.

Il risultato è qui una schiacciata di Cervi:

Qui una tripla di Acker, che dopo aver portato il blocco cieco si apre e riceve.

In questa situazione invece la difesa è attenta, e allora la palla va nelle mani della guardia che ha portato il blocco cieco, e questa gioca il pick&roll.

Ultimo esempio, e qui il blocco cieco fa sì che ci sia un malinteso tra i due difensori. Nunnally avrebbe lo spazio per prendersi un tiro da 3 ma vuole dare comunque palla sotto al proprio lungo, che subisce fallo.

COSA CI DICONO I NUMERI?

- Assist: 1^ (18.2)

- % da 3: 4^ (35.3%)

- % tiri liberi: 2^ (80.1%)

- Palle perse: 12^ (15.0)

- % da 3 degli avversari: 12^ (34.5%)

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