Beko Final Eight: Reggio Emilia - Avellino, tutto tranne che un testa-coda

Tra infortuni e precarie condizioni fisiche, la Grissin Bon Reggio Emilia di Max Menetti si presenta alla sfida dei quarti di finale di Coppa Italia da prima classificata: al suo cospetto la Sidigas sette bellezze, che ha confezionato anche nove successi nelle ultime undici uscite stagionali. Gli emiliani recuperano Aradori e Gentile, che però non sono in prefette condizioni; Sacripanti ed Avellino al completo.

Beko Final Eight: Reggio Emilia - Avellino, tutto tranne che un testa-coda
Beko Final Eight - Reggio Emilia - Avellino, tutto tranne che un testa-coda

Non chiamatelo testa-coda. Il terzo e penultimo atto delle Final Eight di Coppa Italia in corso di svolgimento al Mediolanum Forum di Assago vedrà di scena la Grissin Bon Reggio Emilia (prima del seeding) affrontare la Sidigas Avellino di Pino Sacripanti, qualificatasi per il rotto della cuffia nell'ultima giornata del girone di andata in ottava posizione. Rispetto a quanto fatto fino al giro di boa, tuttavia, la situazione attuale di forma e di classifica è mutata leggermente con gli infortuni che hanno colpito in maniera copiosa la compagine di Menetti, condizionandone prestazioni e risultati. Qualche sconfitta di troppo che ha permesso a Milano di prendere la vetta della classifica e a Reggio di dover lasciare anticipatamente l'EuroCup, concentrando tutte le residue energie sul campionato. 

Di contro, Avellino ha scalato la classifica grazie ai sette successi di fila, passando dall'ottavo al quarto posto attuale. Il momento di forma vedrebbe favorita, a dispetto di quanto dice il tabellone, la squadra irpina di Sacripanti, che dall'arrivo di Marques Green e di Joe Ragland ha quadrato il cerchio e trovato nove successi in undici gare: sette dei quali, nelle ultime uscite, tutti consecutivi (battendo inoltre proprio Reggio in casa e Milano al Forum). Avellino è senza dubbio la squadra più in forma del lotto intero di partenti, ma Reggio, al netto degli infortuni occorsi a Veremeenko e Lavrinovic (out oggi) e ai recuperi di Gentile ed Aradori in extremis, seppur in condizioni non ottimali, è squadra sempre da temere e rispettare. 

Quarto di finale che si preannuncia bello, emozionante ed equilibrato, con le due squadre che fanno del gioco corale e perimetrale parte delle loro prerogative: da ambo le parti, l'aspetto che potrebbe condizionare il match è senza dubbio la percentuale da tre punti, arma tattica usata con continuità da ambedue gli allenatori. Sia Menetti che Sacripanti, infatti, utilizzano spesso quintetti piccoli in grado sia di attaccare l'area con rapidità che alternare penetra e scarica in grado di aprire spazi e tiri aperti dal perimetro. Particolare attenzione, viste le numerose defezioni di Reggio sotto canestro, alla gara di Ivan Buva e di Riccardo Cervi: il duo di lunghi potrebbe essere decisivo per le sorti dei Lupi qualora l'inserimento di Golubovic. 

Il tutto, ovviamente, senza dimenticare da una parte il miglior marcatore della Serie A assieme ad Austin Daye, Nunnally, e dall'altra l'esperienza di Kaukenas unita all'imprevedibilità dei vari Della Valle, Silins ed Aradori (condizioni fisiche permettendo). La Coppa entra nel vivo con questa sfida che fa da antipasto all'ultimo quarto tra Milano e Venezia e segue quelli tra Trento-Pistoia e Sassari-Cremona: la Coppa Italia entra nel vivo!

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