Basket, Cremona prova lo sgambetto a Sassari

La squadra campione in carica da due stagione della Coppa Italia, la Dinamo, avrà subito un impegno molto difficile con una delle squadre più sorprendenti e costanti del campionato, la Vanoli. Ci sono tutti i presupposti per una gran bella partita.

Basket, Cremona prova lo sgambetto a Sassari
Basket, Cremona prova lo sgambetto a Sassari

Molto atteso sarà il secondo quarto di finale delle Final Eight di Coppa Italia. A sfidarsi, infatti, saranno la squadra campione in carica, il Banco di Sardegna Sassari, e una delle più belle sorprese di questa Serie A, la Vanoli Cremona. La squadra piemontese, che già da alcuni mesi risiede nelle zone alte della classifica, proverà a buttare subito fuori la compagine sarda, quest’anno poco continua di risultati positivi.

La squadra di Cesare Pancotto, però, si affaccia a questa gara con una defezione molto importante: il capitano, Luca Vitali, infatti, non farà parte del match per un problema muscolare alla gamba che lo ha già tenuto fuori nella gara di campionato contro Torino. L’altro assente contro la Manital, Tyrus McGee, invece, scenderà in campo: il risentimento muscolare è stato smaltito e potrà dare una mano alla sua Cremona. Sarà, dunque, una Vanoli molto corta nelle rotazioni degli esterni - proprio in queste ore si sta cercando un nuovo innesto in questo reparto per dare maggiore profondità alla panchina – e che per questo punterà molto sul gioco interno con i vari Cusin, Biligha e Dragovic. Soddisfatto del gran campionato che la sua squadra sta disputando, così presenta la partita il coach Cesare Pancotto: “Le Final Eight sono un riconoscimento al lavoro fatto finora. Sassari è una squadra abituata a partecipare a questo tipo di competizioni per cui il primo ostacolo è di equilibrare emotivamente e mentalmente la partita. In più dobbiamo colmare un gap della lunghezza del roster e possiamo farlo solo lavorando di squadra: sarà fondamentale riuscire a scegliere la velocità con cui vogliamo giocare”.

Sarà la prima prova del nove per Marco Calvani alla guida del Banco di Sardegna: fare una bella figura alle Final Eight, e magari vincerle come ha fatto il suo predecessore Meo Sacchetti negli ultimi due anni, sarebbe una consacrazione vera e propria per il coach romano arrivato in terra sarda con lo scetticismo dell’ambiente. I progressi della squadra, dovuti anche ai cambiamenti nel roster, pian piano si stanno iniziando a mostrare e non c’è occasione migliore per metterli ulteriormente in luce proprio nelle tre giorni milanese. Nessun indisponibile nella brigata bianco-blu e, così, ci sarà una scelta da fare nelle convocazioni visto l’eccessivo numero di extracomunitari presenti in lista: l’indiziato principale potrebbe essere proprio l’ultimo arrivato, Kenneth Kadji, solo da una settimana sotto contratto con la Dinamo. Ma si sa, le sorti della squadra passeranno senza dubbio dalle mani di David Logan che sta girando con 17,4 di media a partita e con oltre il 45% dalla lunga distanza: se l’ex Panathinaikos è in giornata di grazia sarà difficile tenerlo a bada per gli avversari. Di fronte alla stampa, così Calvani analizza l’impegno con Cremona: “Se dovessimo fare un confronto potremmo dire che loro sono una costante del campionato mentre noi viaggiamo su alti e bassi. Se dobbiamo analizzare le ultime gare, però, devo dire che ci sono stati molti miglioramenti da parte nostra; tuttavia, la Vanoli ha dimostrato grande costanza e può contare su giocatori validi. Siamo abbastanza umili da riconoscere il loro valore e per questo siamo consapevoli di potercela giocare ad armi pari”.

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