Final Eight, Milano deve confermarsi ma Cremona crede nel sogno

L’EA7, che ha l’obbligo di continuare a vincere e divertire davanti al proprio pubblico, si trova difronte una Vanoli che viaggia sulle ali dell’entusiasmo: questi gli ingredienti della semifinale delle 20.45

Final Eight, Milano deve confermarsi ma Cremona crede nel sogno
Final Eight, Milano deve confermarsi ma Cremona crede nelsogno

La seconda semifinale di queste Final Eight di Coppa Italia vede protagoniste due squadre che ci sono arrivate in maniera totalmente differente: da una parte la Vanoli Cremona, qualificata dopo una rimonta miracolosa negli ultimi secondi di gara (-4 a 14” dalla fine) ai danni dal Banco di Sardegna Sassari che all’overtime (97-89) non è riuscita a reagire e si è inginocchiata alla grinta cremonese; dall’altra, l’EA7 Milano, che difronte al pubblico amico ha asfaltato l’Umana Venezia (88-59) che mai ha avuto sul serio l’idea di poter vincere la gara.

La Cremona di Cesare Pancotto, così, arriva a questa partita in debito di ossigeno, non soltanto per il supplementare giocato ieri ma anche per le rotazioni corte, specialmente per quello che riguarda il pacchetto esterni: continua ad essere incisiva l’assenza di Luca Vitali faro tecnico e carismatico della compagine lombarda. Ci si aspetta qualcosa in più quest’oggi, dal recuperato dell’ultimo minuto, Tyrus McGee: l’esterno statunitense è stato per larghi tratti della gara un fattore in negativo per i suoi; per uno che si affacciava alla gara con Sassari con 13,5 di media ed il 47% dalla lunga distanza, l’1/6 di ieri dall’arco dei 6,75 è un percentuale da non ripetere assolutamente se si vuole avere la speranza di raggiungere la finale. Una nota di merito è, però, riservato agli italiani Gaspardo e Cazzolato: il primo ha risposto presente quando è stato mandato in campo con grande presenze soprattutto nella metà campo offensiva(8 punti in 16’); il secondo, invece, nonostante i soli 6 punti è l’eroe dei quarti con la sua tripla allo scadere che è valsa il tempo supplementare, decisivo poi alla vittoria della Vanoli. Così Pancotto ha commentato la vittoria di ieri: “Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi per la capacità di non mollare mai. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto e battere i campioni in carica ci dà molta autostima in vista dell’incontro di domani”.

L’EA7 Milano è chiamata a confermarsi ai livelli strepitosi su cui ha viaggiato nei quarti di finale contro l’Umana Venezia. Le percentuali saranno difficili da migliorare(51% da 2 e 47% da 3) ma la brigata di Repesa ha l’onere e l’onore di battere la Vanoli Cremona anche in virtù del fattore ‘Forum’ che, anche stasera, sarà una bolgia. Con capitan Gentile ancora fermo ai box, la squadra meneghina sta giocando molto di squadra nei possessi offensivi e i cinque giocatori in doppia cifra di ieri (Simon, Sanders, Lafayette, McLean, Macvan) ne sono solo la dimostrazione. Nell’impegno odierno, però, sarà fondamentale tenere bene anche in difesa provando a concedere il meno possibile alla squadra avversaria: Milano potrebbe sfruttare al meglio la propria panchina lunga per provare a sfinire le corte rotazioni cremonesi. Un occhio di riguardo ci sarà senz’altro per Oliver Lafayette che nel match di campionato contro la Vanoli ha sfoderato la sua miglior prestazione stagionale: i 24 punti frutto soprattutto di un 7/10 dall’arco sono stati fondamentali per la vittoria esterna al Palasport di Cremona. Anche stasera dovrebbe restare escluso dalla lista dei convocati Kalnietis che è reduce da una storta alla caviglia e lo staff milanese sembrerebbe non volerlo rischiare. Il coach croato Jasmin Repesa così ha parlato al margine della vittoria di ieri: “Abbiamo giocato una partita solida, la fisicità sotto le plance ci ha aiutato molto. Meglio arrivarci con una partita così in semifinale che con un canestro all’ultimo tiro; dobbiamo giocare anche sabato con l’aggressività di questa partita contro una Cremona che è una realtà perché è prima in classifica ed ha eliminato Sassari”.


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