Serie A Beko, via alle semifinali. Reggio Emilia - Avellino, giù la maschera

Due delle squadre più belle e continue del campionato si sfidano nell'attesissima semifinale che stabilirà, al meglio delle sette gare, quale è maggiormente completa e pronta ad accedere in finale. L'esperienza e la quadratura di Reggio contro l'equilibrio, la duttilità e la lunghezza del roster di Avellino: due squadre simili per certi versi, ma che sfruttano diversamente le frecce in faretra. Menetti e Sacripanti, a voi.

Serie A Beko, via alle semifinali. Reggio Emilia - Avellino, giù la maschera
Serie A Beko, via alle semifinali. Reggio Emilia - Avellino, giù la maschera

Archiviate con successo e con estrema facilità le rispettive prime prove d'esame, la Grissin Bon Reggio Emilia di Max Menetti e la Sidigas Avellino di Pino Sacripanti sono pronte a togliersi la maschera per sfidarsi nell'attesissima semifinale Scudetto, che stabilirà quale tra le due è pronta e maggiormente matura ad accedere in finale. Percorso netto, per entrambe, nelle tre sfide di quarti di finale disputate contro la Dinamo Sassari e la Giorgio Tesi Group Pistoia, che non sono mai riuscite a trovare le giuste contromisure allo strapotere, tecnico e fisico, della seconda e terza forza della regular season. 

Non che si sia scherzato fin qui, affatto, ma ora è il momento di rimboccarsi le maniche e fare sul serio, con le sfide che diventeranno vere battaglie punto a punto, dove ogni possesso potrebbe fare la differenza finale tra il successo e la sconfitta. Si presentano in una delle due semifinali due delle squadre che hanno giocato il basket, per concetti, spaziature e ideologia tecnico-tattica, migliore d'Italia. Senza se e senza ma, non ce ne vogliano le altre rivali, ma reggiani ed irpini sono quanto di meglio, ad oggi, si possa guardare in Italia all'interno di un palazzetto dello sport di pallacanestro. Probabilmente una finale anticipata (senza dimenticare Milano), tra due squadre che si somigliano per alcuni versi ma che, nello sviluppo della gara, tendono a sfruttare diversamente i rispettivi punti di forza. La struttura di entrambe, tuttavia, sia difensiva che offensiva, è di livello sublime, con tutte e due che fanno dell'intensità e della duttilità dei lunghi le prerogative principali. 

Amedeo Della Valle, guardia di Reggio Emilia - Source: pallacanestroreggiana.it
Amedeo Della Valle, guardia di Reggio Emilia - Source: pallacanestroreggiana.it

REGGIO - AVELLINO, A CAMPO APERTO

La prima caratteristica principale, in attacco, delle due squadre è la ricerca ossessiva delle giuste spaziature. I dettami di Menetti e Sacripanti sono stati appresi alla perfezione dai rispettivi alunni, che accanto alle scorribande dei playmaker o dei costruttori di gioco (da una parte Aradori o Gentile, dall'altra Green e Ragland), hanno costruito un attacco solido che riesce a trovare a piacimento tiratori sul perimetro (Della Valle, Kaukenas, Nunnally, Acker, Veikalas e tanti altri) oppure i rollanti che tagliano a canestro dopo aver piazzato i blocchi sulla palla (vedi Veeremenko o Cervi e Buva). Serie che potrebbe specchiarsi molto nella capacità delle due squadre di leggere i vantaggi che scaturiranno dal pick and roll centrale, che sarà il leit-motiv sul parquet soprattutto nelle prime sfide, prima di dare il via ai cosiddetti 'aggiustamenti' che i coach faranno di gara in gara. 

IL FATTORE DEI NORMALIZZATORI 

Ruolo fondamentale all'interno della contesa lo avranno coloro i quali, con la loro intelligenza tattica e la capacità di giocare altrettanto internamente quanto esternamente, potrebbero risultare decisivi nello spostare l'ago della bilancia da una parte piuttosto che da un'altra. Nei due sistemi offensivi e difensivi, sia Leunen (a volte anche Nunnally si è visto da 'quattro') da una parte, che Polonara e Lavrinovic dall'altra, rivestono ruoli a dir poco imprescindibili, indispensabili nell'attaccare il ferro alternando il tiro da oltre l'arco dei tre punti che permetterà ai rispettivi attacchi di aprire gli spazi per le scorribande degli esterni. La chiave della serie risiederà, o quantomeno potrebbe risiedere proprio su questo aspetto: quale tra le due squadre riuscirà a limitare, difensivamente, il potenziale offensivo avversario, potrebbe avere una chance in più verso la vittoria finale. 

IL FATTORE DIFESA

Sia Reggio che Avellino sfruttano, all'interno di ogni partita, l'innalzamento dell'intensità difensiva nell'intento di irretire gli avversari e provare a correre in contropiede. Ritmo ed intensità vanno di pari passo e, soprattutto con queste due squadre, riescono a determinare al meglio le fortune di Menetti e Sacripanti. Di difficile lettura sarà, da parte di Reggio Emilia, la marcatura di Marques Green e Joe Ragland, due playmaker molto particolari, sguscianti in penetrazione ma che da lontano riescono a tirare con percentuali altissime qualora in giornata. Gli emiliani rispondono, di contro, con un equilibrio quasi aritmetico della distribuzione dei tiri in attacco, che rende difficilissimo il compito della Sidigas, che difficilmente potrà 'battezzare' qualche avversario sia nel pitturato che sul perimetro.

Marques Green, playmaker e direttore dell'orchestra irpina - Source: tuttosport.com
Marques Green, playmaker e direttore dell'orchestra irpina - Source: tuttosport.com

LE STELLE DELLA SERIE E IL FATTORE ESPERIENZA

Se da una parte c'è il miglior giocatore della regular season, dall'altra c'è un italiano che dalla stagione reggiana chiedeva un'ulteriore crescita, mentale più che tecnica, oltre alla definitiva consacrazione a livelli assoluti dopo un lungo girovagare per l'Europa. James Nunnally e Pietro Aradori saranno coloro i quali dovranno caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti cruciali delle sfide. Dalle loro mani, inevitabilmente, passeranno gran parte dei possessi chiave. Inoltre, a maggior ragione in una serie così equilibrata, il fattore esperienza (ad appannaggio di Reggio Emilia e non di poco con i vari Lavrinovic e Kaukenas abituati a vincere) potrà condizionare e spostare le sorti della serie, soprattutto nei finali concitati quando il peso specifico di ogni possesso si farà sempre maggiore.

Pietro Aradori, stella dell'attacco di Reggio Emilia - Source: pallacanestroreggiana.it
Pietro Aradori, stella dell'attacco di Reggio Emilia - Source: pallacanestroreggiana.it

LE DATE DELLA SERIE  

Gara 1. 18/05, ore 20.45 - Grissin Bon Reggio Emilia - Sidigas Avellino 

Gara 2. 20/05, ore 20.45 - Grissin Bon Reggio Emilia - Sidigas Avellino 

Gara 3. 22/05, ore 20.45 - Sidigas Avellino - Grissin Bon Reggio Emilia

Gara 4. 24/05, ore 20.45 - Sidigas Avellino - Grissin Bon Reggio Emilia

Ev Gara 5. 26/05, ore 20.45 - Grissin Bon Reggio Emilia - Sidigas Avellino

Ev Gara 6. 28/05, ore 20.45 - Sidigas Avellino - Grissin Bon Reggio Emilia

Ev Gara 7. 30/05, ore 20.45 - Grissin Bon Reggio Emilia - Sidigas Avellino


Share on Facebook