Guida Vavel Legabasket 2016/17: Grissin Bon Reggio Emilia

Si apre la stagione della Lega Serie A, e noi di VAVEL Italia andiamo ad introdurvi tutte le protagoniste principali. Reggio Emilia arriva da due finali playoffs perse consecutivamente, dall'addio di Kaukenas e Veeremenko e dal caos tra FIBA ed Eurocup che priva i ragazzi di Menetti di un palcoscenico europeo. A partire dalla voglia di vendetta, gli ingredienti per un gran campionato, però, ci sono tutti.

Guida Vavel Legabasket 2016/17: Grissin Bon Reggio Emilia
Grissin Bon Reggio Emilia

Nelle ultime stagioni una delle soprese più belle del basket italiano, per continuità di risultati e qualità di gioco, è stata senz'altro la GrissinBon Reggio Emilia. I biancorossi sono cresciuti costantemente, ed ad oggi, dopo due finali di play-off perse in due anni e la vittoria della Supercoppa 2015, sono a tutti gli effetti considerati tra le big della Serie A 2016/17.

LA SQUADRA

Nonostante non siano riusciti a ripetersi nella supercoppa dello scorso weekend, quando persero contro Avellino in semifinale, gli emiliani guardano con fiducia alla prossima stagione, tra conferme e qualche nuovo innesto, tra il “solito” campionato ed il caos clamoroso legato alla nuova Champions League FIBA, a cui il front-office (per dirlo all'americana) di Reggio ha deciso di rinunciare, perdendo però anche il diritto di unirsi all'Eurocup, sulla quale è arrivato il veto della FIP. Alla fine della fiera, quindi, niente apparizioni europee per i ragazzi di Menetti che, al netto delle ragioni di denaro, legate al marketing ed agli sponsor, potrebbero guardare il bicchiere mezzo pieno e sfruttare appieno le settimane di preparazione ad ogni match di campionato. Lo scorso anno il sogno del tricolore svanì in finale contro l'Olimpia Milano, con la cruciale gara-6 dominata dai ragazzi di Repesa per il 4-2 finale. Nel 2015 la sconfitta fu ancora più amara: nello scontro contro la Dinamo Sassari si arrivò al fotofinish a gara-7, ma alla fine i sardi la spuntarono 75-73. Di sicuro Reggio Emilia avrà tanta voglia di rivalsa, ma anche quella di scrivere un pezzo di storia: centrare la terza finale in tre anni, magari stavolta stappando lo champagne a fine stagione. Le concorrenti non mancano, e tutto sembra portare lo scudo verso Milano, ma niente è già scritto...

Il roster poggia su una base ben solida: la grande colonia italiana è un forte vanto della Pallacanestro Reggiana. Da Amedeo Della Valle ad Achille Polonara, passando per Stefano Gentile, Pietro Aradori ed Andrea De Nicolao, sempre uile a partita in corso. In ogni quintetto ipotizzabile, insomma, ci sarà sicuramente un po' d'azzurro. I giocatori oramai si conoscono bene, e gli ingranaggi oliati giorno dopo giorno negli ultimi tre anni scorrono a dovere seguendo i dettami della pallanestro di Massimo Menetti. Con loro ci saranno anche Derek Needham, confermato dopo gli ottimi playoffs dello scorso anno e soprattutto Arturs Strautins, diciassettenne lettone che proprio la scorsa estate è approdato in prima squadra. Se ne parla un gran bene, ed a Reggio confidano in lui per affrontare il presente pensando al futuro.
In generale, comunque, probabile che l'ago della bilancia per le prestazioni della Grissin Bon possa essere rappresentato da Amedeo Della Valle: a 23 anni, il nativo di Alba è chiamato a tutti gli effetti a guidare la squadra sul piano tecnico, nonostante il capitano sia, per carisma ed esperienza, Pietro Aradori. Lo scorso anno Della Valle è partito titolare in ogni partita di campionato, segnando oltre 12 punti di media in 23 minuti con una percentuale al tiro vicina al 40%. Nei playoffs il suo apporto è leggermente venuto a mancare, soprattutto nella serie finale, ma Menetti conta di averlo in salute per la vivacità e la pericolosità del suo attacco.

Oltre alle storiacce legate alla partecipazione europea, l'estate dei tifosi reggiani è stata costellata anche di dolorosi addii: su tutti quello di Rimantas Kaukenas, che ha annunciato il suo ritiro lo scorso 6 luglio dopo tre stagioni al servizio di Menetti. Altro addio pesante quello di Veeremenko, che ha lasciato un progetto in cui rivestiva senz'altro un ruolo di primo piano per spostarsi in germania tra le file del Bamberg.

Non mancano però le novità di rilievo, con un trittico di arrivi di rilievo per la compagine biancorossa. Su tutti, l'acquisto di più scalpore è stato quello di Riccardo Cervi, che a 25 anni torna nella squadra che lo ha lanciato ed in cui ha passato praticamente tutti i suoi anni da professionista, fatta salva la scorsa stagione in forza alla Scandone Avellino. Il centro, originario proprio di Reggio, ha firmato un triennale andando ad aumentare le combinazioni possibili in attacco e l'intensità in difesa. Se Cervi è una vecchia conoscenza reggiana, Delroy James (classe 1987) è stato avversario della Grissin Bon ai tempi di Brindisi, dopo la sua esperienza in serie A2 con Feretino. Il guyanense torna in Italia dopo l'esperienza all'Enisey Krasnojarsk, nella VFB United League russa, e potrebbe essere prezioso anche fuori dal parquet. Insieme a loro due anche Sava Lesic: il gigante croato arriva dall'Olimpia Lubiana e dovrebbe fornire la grinta tanto cara a coach Menetti.

I PROTAGONISTI

Pietro Aradori 1988, 194 cm, Guardia Nella fase migliore della carriera, con alle spalle esperienze in Eurolega, Spagna e Turchia, confermato dopo i 12.7 punti (15.1 in Eurocup, 14 volte su 15 in doppia cifra) della scorsa stagione, in cui ha fatto registrare un high di 29 punti

Derek Needham, 1990, 180 cm, Play Sorpresa della passata stagione, si è guadagnato la conferma grazie al suo saper fare di tutto, al di là delle cifre (5.5 punti, 1.8 assist, 38% da 3). In carriera, ha vinto un campionato in Ucraina e una Baltic League.

Achille Polonara, 1991, 203 cm, Ala Terza stagione a Reggio, 10.3 punti in Serie A (11.1 in Eurocup lo scorso anno) con 7 doppie doppie e un high di 19 punti alla prima giornata.

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Sava Lesic, 1988, 206 cm, Ala/Centro Un veterano dell'Adriatic League, in cui ha sempre messo insieme ottime cifre. Scorsa stagione all'Union Olimpia Lubiana, quarto marcatore del campionato sloveno (16.8 punti) e terzo dell'Adriatic League (15.2).

Amedeo Della Valle, 1993, 194 cm, Guardia Il prodotto di Ohio State ha chiuso l'infinito 2015-16 di Reggio (61 partite tra Serie A ed Eurocup) con 12.3 punti di media complessivi e un high di 28 punti contro Milano in regular season.

Andrea De Nicolao, 1991, 185 cm, Play Dopo la gavetta a Varese e i gradi di titolare conquistati a Verona, la scorsa stagione si rende autore di convincenti prestazioni, tra cui spiccano i 17 punti nel successo in regular season contro Milano e i 19 in gara 3 di playoff contro Sassari. In totale, 6.2 punti con 3.4 assist.

Arturs Strautins, 1998, 196 cm, Guardia/Ala Arrivato a Reggio dopo essersi messo in luce nei Campionati Europei under 16 del 2014, quando condusse la sua nazionale all'argento davanti al pubblico di casa, il lettone è stato impiegato in 15 occasioni durante il 2015-16, con 1 punto di media e 6 di massimo segnati contro Capo d'Orlando.

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Riccardo Cervi, 1991, 214 cm, Centro Torna a casa dopo una stagione da 9 punti e 5 rimbalzi ad Avellino, con cui è stato tra i protagonisti delle 7 sfide in semifinale playoff proprio contro Reggio, a cui ha anche realizzato il suo season high (19 punti in gara 2).

Stefano Gentile, 1989, 191 cm, Play Confermato dopo i 6 punti di media della scorsa stagione, in cui ha avuto un high di 19 punti, ma il meglio lo ha dato in gara 2 di semifinale playoff contro Avellino.

Delroy James, 1987, 203 cm, Ala Torna in Italia, dove aveva fatto bene a Ferentino e nei due anni di Brindisi, dopo una stagione in Russia, con l'Enisey Krasnoyarsk, che ha chiuso con 12.5 punti e 6.5 rimbalzi, cifre migliorate in Eurocup (14.7 e 7.9 con 36 punti di high).

Coach: Max Menetti, 1973 Friulano di Palmanova, ha legato la sua carriera quasi interamente alla Reggiana (un anno da vice a Montegranaro). Alla quinta stagione da head coach, ha guidato Reggio a due finali scudetto e alla vittoria nell'Eurochallenge 2014.


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