Guida Vavel Legabasket 2016/17: Pasta Reggia Caserta

La Juve di coach Dell'Agnello ha tutte le credenziali per sorprendere nella stagione ormai alle porte. Panchina e reparto lunghi più completa. Sosa, Putney e Bostic le frecce più attese.

Guida Vavel Legabasket 2016/17: Pasta Reggia Caserta
Pasta Reggia Caserta

Dopo l'ennesima estate travagliata a livello societario, la Juvecaserta è pronta ad affrontare la sua nona stagione consecutiva della Serie A. La Fortune Investment & Consulting ha rivelato il 62% del sodalizio bianconero e ben presto acquisirà anche il restante 38% di Iavazzi, che uscirà definitivamente di scena complice anche la situazione che vede coinvolto il fratello. Con il DS Nevola e il GM Guastaferro è stato costruito un roster più lungo della scorsa stagione, una squadra più completa nel settore lunghi e che punta ad essere più pericolosa sugli esterni, ma soprattutto una squadra che sappia coniugare fisicità e velocità. 

I Nuovi arrivati

Ovviamente la punta di diamante non può che essere Edgar Sosa, che ha già fatto intravedere il suo potenziale nel corso degli impegni prestagionali. Il dominicano, Campione D'Italia due stagioni fa con Sassari, avrà le chiavi della squadra col compito di dover mettere in ritmo i compagni, ma non esiterà di certo a mostrare la sua incredibile attitudine e capacità di colpire in fase d'attacco, dal tiro da fuori all'attacco al ferro in velocità.Le altre bocche da fuoco principali del roster bianconero dovranno essere Raphiael Putney e Josh Bostic. Il primo dovrà aprire il campo con il suo tiro da tre (senza doverne abusare troppo, spesso in queste amichevoli si è costruito tiri non funzionali alle letture di gioco) e sfruttare il suo dinamismo anche in fase difensiva nonostante il suo fisico leggero e con l'obiettivo di ampliare il suo bagaglio tecnico per potersi adattare subito al basket europeo, mentre il secondo può essere utilizzato sia come guardia che come ala piccola grazie alle sue caratteristiche fisiche imponenti che possono essere un fattore in entrambi i lati. Negli ultimi giorni è stato inserito anche Darryl Jackson, ex Roseto e Casalpusterlengo, guardia di 190 cm che potrà colpire dall'arco e dare una mano in fase difensiva sui playmaker. La Juve ha deciso di optare per questa stagione al 3+4+5, e sono arrivati sotto le plance Mitchell Watt, giocatore con un passato anche all'Alba Berlino, che ha subito trovato un feeling di gioco con Sosa, e Aleksander Czyz, che a dispetto della statura porteranno mobilità e dinamisco. 

Conferme e ritorni

E' stata una campagna acquisti da parte di Caserta condizionata dalle ormai note vicende societarie che hanno caratterizzato l'intera estate bianconera. Difatti le prime ufficializzazioni sono arrivate solamente a fine luglio, con le conferme di Daniele Cinciarini, Viktor Gaddefors e del nuovo capitano Marco Giuri che dovranno confermare l'apporto difensivo della stagione scorsa. In particolare lo svedese vorrà ripagare la fiducia che la dirigenza gli ha dato dopo l'infortunio della scorsa stagione, vero e proprio crocevia che ha impedito alla Juve di chiudere con largo anticipo il discorso salvezza, mentre il più grande dei fratelli Cinciarini dovrà farsi trovare pronto quando Dell'Agnello lo chiamerà in causa dalla panchina. Completano il roster Nika Metreveli, ala/centro di 211 cm reduce da una travagliata stagione di infortuni tra la stessa Caserta e Capo D'Orlando, Dario Cefarelli, tornato a Caserta dopo diversi anni in A2 e Tyler Bergantino, classe 1993 che dovrebbe però finire in prestito altrove.

Obiettivi

Una salvezza decisamente più tranquilla rispetto allo scorso anno, raggiunta solo in extremis dopo aver lottato fino a metà campionato per un posto ai playoff. I ragazzi di coach Dell'Agnello dovranno rendere le mura amiche del Palamaggiò un fortino e pertanto le prime partite saranno piuttosto indicative per comprendere il reale potenziale del roster campano. Dopo diverse stagioni, Caserta ha dalla sue tutte le possibilità di alzare l'asticella rendendo il proprio campionato molto intrigante.

AMICHEVOLI 

Agropoli 72-64; Avellino 72-85; Hapoel Gerusalemme 74-80; Latina 103-65; Siena 86-67; Agropoli 89-61; Capo D'Orlando 80-70;  Fortitudo Bologna 94-67; Brindisi 90-86; Brindisi 77-70

Roster

Edgar Sosa 1988 188 cm Play Prima del grave infortunio del 2011 sembrava destinato a una carriera ad altissimi livelli. Ha comunque contribuito allo scudetto di Sassari e, la scorsa stagione, ha fatto il bis in Iran con il Petrochimi Bandar Imam Harbour (16.8 punti e 3.4 assist a partita).

Daniele Cinciarini 1983, 194 cm Guardia Ormai è un affidabile veterano, da 5 stagioni chiude in doppia cifra (13 di media lo scorso anno, con un high di 25 punti contro Bologna)

Raphiel Putney 1992, 206 cm Ala Braccia lunghissime che ne fanno un affidabile difensore, discreta mano dalla distanza - in D-League ha tirato di più da oltre l'arco che dall'area - è una scommessa a questi livelli ma anno dopo anno migliora le sue cifre. Finora, tanta D-League (17.1 punti, 8.1 rimbalzi e 2.3 stoppate la scorsa stagione con i Rio Grande Valley Vipers), una buona annata in Australia, qualche partita in Venezuela.

Viktor Gaddefors 1992, 201 cm Ala Un affidabile cambio che ogni stagione regala un paio di partite da protagonista. Confermato, 6.1 punti e 4.2 rimbalzi, col 62.7 da 2 e 21 punti contro Torino come high nella scorsa stagione, terminata a febbraio per un infortunio.

Marco Giuri 1988 194 cm, Play/Guardia Dopo anni di Lega2,la scorsa stagione ha dimostrato di poter stare anche al piano superiore. Confemato dopo i 6 punti di media (6 volte in doppia cifra) del 2015/16.

Dario Cefarelli 1993, 199 cm, Ala Prodotto della casa, lo scorso anno in A2 con Barcellona ha messo insieme 3.8 punti di media in 11 partite.

Nika Metreveli 1991, 211 cm, Ala Ingaggiato dalla Montepaschi nel 2007, ha a lungo girovagato tra Serie A e Lega2 senza mai sfondare. La scorsa stagione inizia a Capo d'Orlando (4.1 punti) per poi passare a Caserta, dopve gioca solo 3 partite con 3 punti di media.

Aleksander Czyk 1990, 200 cm, Ala Dopo il college a Nevada, viene ingaggiato da Roma nel 2012, prova senza successo il passaggio tra i pro (preseason con i Bucks), assaggia la D-League per poi tornare in Italia, dove la scorsa stagione non sfigura a Pistoia (11.2 punti, 5.7 rimbalzi, 20 punti di high).

Mitchell Watt 1989, 208 cm, Ala/Centro Dopo 3 stagioni con numeri in crescendo in Israele e uno sfortunato passaggio in D-League, la passata stagione delude all'Alba Berlino (6.7 punti, 4.9 rimbalzi in campionato, numeri leggermente inferiori in Eurocup, dove ha incrociato Milano, Reggio e Brindisi), poi torna in Israele, dove segna 11.4 punti con 6.9 rimbalzi con l'Ironi Nes-Ziona.

Darryl Jackson 1985, 190 cm, Play/Guardia Dopo essersi specializzato nel sottobosco europeo (Cipro, Romania, Georgia), un rapido passaggio a Brindisi e due buone stagioni in A2. Nel 2015/16 17.2 punti col 47.4% da 3 e un high di 30 con la maglia di Casalpusterlengo

Joshua Bostic 1987, 196 cm, Guardia/Ala Curriculum non proprio esaltante: segna tanto in Giappone e nella seconda serie belga, fallisce il salto di qualità in Francia e Russia, non brilla in D-League. Lo scorso anno, 13.7 di media col 40% al tiro conla maglia del VEF Riga

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Coach: Sandro Dell'Agnello (1961). Confermato dopo la rocambolesca salvezza della scorsa stagione, in precedenza 2 anni a Pesaro, Brescia, Venezia e Forlì.


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