Basket, serie A: Betaland Capo d'Orlando-EA7 Emporio Armani Milano, le reazioni dei coach

Nè Di Carlo nè Repesa fanno trasparire soddisfazione dalle loro parole: il primo è arrabbiato per la sconfitta sul filo di lana, il secondo non ritiene sufficiente la prestazione dei campioni d'Italia.

Basket, serie A: Betaland Capo d'Orlando-EA7 Emporio Armani Milano, le reazioni dei coach
Basket, serie A: Betaland Capo d'Orlando-EA7 Emporio Armani Milano, le reazioni dei coach

È davvero difficile che, al termine di una partita, entrambi gli allenatori siano arrabbiati. È questo, però, il caso di Gennaro Di Carlo e di Jasmin Repesa, intervenuti nella sala stampa del PalaFantozzi per commentare la gara vinta dalla EA7 Emporio Armani Milano ai danni della Betaland Capo d'Orlando. Il coach campano è arrivato ai microfoni dei giornalisti con quella derivata dall'aver perso una gara condotta per larghi tratti, e anche con un vantaggio in doppia cifra, salvo poi subire il ritorno prepotente dei più quotati avversari, anche a causa di problemi nelle rotazioni, che per una squadra come l'Orlandina sono quasi scientifiche.

"La partita se n'è andata - ha esordito Di Carlo in conferenza - al momento in cui abbiamo dovuto ridurre le rotazioni, per via dei falli di Delas e l'infortunio di Diener. In un momento così tosto della gara lo abbiamo pagato a caro prezzo. Ovviamente in queste situazioni in cui la lucidità non è al massimo, abbiamo concesso dei rimbalzi in attacco che sono risultati decisivi. A questo si aggiunge che tutto ciò ci ha condizionato in attacco, la palla con il passare della gara è stata sempre più ferma, la nostra capacità di circolazione e di creare tiri aperti è venuta a mancare, e lì Milano è stata brava ad azzannare la preda. Ovviamente mi complimento con loro perchè hanno dimostrato la loro forza, la loro profondità di roster e il loro potenziale. Hanno vinto riprendendo la partita per i capelli e facendosi trovare pronti nel momento topico. La gara poteva prendere un'altra piega dopo quella tripla di Cinciarini, nel basket c'è una cosa chiamata inerzia, e che in quel caso è cambiata". 

Di Carlo ammette che comunque l'Orlandina c'è, e potrà dimostrarlo già dalla prossima gara, quella in programma domenica prossima a Venezia: "Noi dobbiamo guardare avanti, oggi siamo arrabbiati ma c'è grande fiducia perchè per 35-36 minuti abbiamo condotto la gara a nostro piacimento contro una formazione di grandissimo livello. Questo deve darci coraggio e fiducia nelle cose che stiamo facendo. A nessuno piace perdere, soprattutto come abbiamo perso noi stasera contro Milano. La razionalità arriverà, da martedì si volterà completamente pagina e guarderemo avanti con grande fiducia. Stasera l'Orlandina ha mostrato tenacia, determinazione e cuore, ma dobbiamo crederci e spingere ancora di più, abbiamo margine e la gara di oggi lo conferma. Non voglio piangermi addosso, la nostra è una squadra che deve giocare ad alti ritmi e per questo deve contare su 10 giocatori. In questo senso abbiamo pagato l'assenza di Diener e i falli di Delas, considerando la loro batteria di lunghi, che abbiamo comunque arginato per gran parte della gara. Diener? Vedremo domani, ho dovuto prendere atto del fatto che fosse out".

Come abbiamo detto, nemmeno Jasmin Repesa era particolarmente contento per la prova fornita dall'Olimpia Milano, soprattutto nei primi due quarti e in parte del terzo: "Era la prima partita, in un campo non facile. Abbiamo perso troppi palloni nel primo tempo, questo la dice lunga sul modo in cui abbiamo affrontato male la loro energia ed aggressività. Abbiamo subito 41 punti nel primo tempo, poi siamo riusciti ad alzare la difesa con la quale abbiamo vinto la partita. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che non si può vincere ogni volta che si gioca male, è però molto pericoloso andare via da qui pensando di aver giocato bene. Mi aspettavo una partita difficile per tanti motivi, abbiamo avuto carenze di attenzione e concentrazione in avvio, poi siamo stati più attenti con il proseguio della gara. Abbiamo rischiato di gettare al vento gli ottimi allenamenti fatti in settimana. Io non ho mai paura di perdere, se ce lo meritiamo ci sta. La mia squadra deve essere pronta nel momento giusto, e sarà pronta. Con l'uscita di Diener qualcuno può aver pensato che la partita fosse un po' più facile, non lo escludo".

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