Green mette in riga Avellino, Pistoia si arrende nell'ultimo quarto

Avellino si rialza dopo la sconfitta patita a Milano superando una gagliarda Pistoia, in gara per oltre 3 quarti. A fare la differenza ci pensa Marques Green, che surclassa i play avversari e guida la Scandone a un largo ma sofferto successo.

Green mette in riga Avellino, Pistoia si arrende nell'ultimo quarto
Retin Obasohan, 19 punti - Foto: Scandonebasket.it
Avellino
83 67
Pistoia
Avellino: Zerini (0/1 da 3), Ragland 15 (579, 175, 2/2), Green 10 (1/2, 2/3, 2/2), Leunen (0/1 da 3), 10 rimbalzi, Cusin 14 (7/8), Severini (0/1 da 3), Randolph 22 (7/13, 1/3, 5/8), Obasohan 19 (6/11, 0/2, 7/9), Fesenko 3 (1/4, 1/4 ai liberi)
Pistoia: Cournooh 6 (0/1, 2/3), Petteway 13 (4/6, 1/7, 2/2), Antonutti 2 (1/3, 0/1), solazzi, Lombardi 2 (1/4), Crosariol 10 (3/5, 4/4 ai liberi), Magro 3 (1/1, 1/2 ai liberi), Hawkins 8 (1/4, 2/9), Moore 11 (1/6, 3/3), Boothe 12 (4/6, 1/1, 1/2)
SCORE: 22-25, 13-18, 14-12, 34-12

Avellino e Pistoia tornano a incrociare le proprie strade dopo il primo turno dei playoff della scorsa stagione. Prima di Adonis Thomas, Avellino soffre per quasi tre quarti una Pistoia dinamica e pimpante, trascinata dalle triple di Moore e Cournooh e dalla solidità sotto le plance di Boothe. La Scandone precipita a -13, prima di aggrapparsi per l'ennesima volta al talismano Marques Green. Il folletto di Morristown mette in campo tutto il suo carisma, comincia a recuperare palloni mettendo paura agli improvvisamente impacciati Hawkins e Moore e, assist dopo assist, con un paio di triple e un paio di occhiatacce ai compagni smarriti, guida la rimonta che si conclude con una larga vittoria.

Primo tempo

Pistoia prova a tenere un ritmo alto e sorprende i padroni di casa con una raffica di triple (2 di Moore, 1 di Cournooh). Avellino sfrutta la velocità di Randolph e Obasohan per restare a contatto, col secondo che fa impazzire la difesa toscana (3 falli subiti nei primi 7 minuti) e sigla il +5 (18-13). Pistoia mette a segno un'altra serie di triple (Cournooh e Petteway) e, con un buon Crosariol a presidiare le plance, costruisce un parziale di 12-4 con cui chiude il primo periodo in vantaggio (22-25). Sacripanti inserisce Fesenko, che era stato irrefrenabile contro Milano, ma l'ex Utah sbaglia di tutto non riuscendo a capitalizzare i tanti falli subiti. Il centro di Pistoia, Boothe,  va invece a segno anche da oltre l'arco, imitato da Moore che con la terza tripla della serata sigla il +9 (26-35). Avellino sembra disunita, non trova il canestro da fuori scivola a -13, riuscendo a rosicchiare qualche punto prima del riposo lungo (35-43). 

Secondo tempo

Nel terzo periodo si scatena Corey Hawkins. Il figlio d'arte, dopo aver sparacchiato, infila 8 punti con 2 triple in poco più di un minuto (40-51). Pistoia sembra volare
sulle ali dell'entusiasmo, ali che vengono presto tarpate da Marques Green. Il play con passaporto macedone comincia a smazzare assist e a recuperare palloni, Ragland finalmente mette a segno una tripla e, con l'inerzia della partita invertita, Avellino apre l'ultimo quarto sotto di soli 6 punti (49-55). L'ultimo quarto si apre con una tripla di Green, Pistoia prova a resistere con Petteway, ma ormai Avellino dilaga. Obasohan impazza sotto canestro, Randolph va a segno da 3, mentre Moore colleziona perse e Hawkins e Petteway scivolano nell'anonimato. Green invece continua a far salire il numero dei recuperi (6) e degli assist (7), poi decide di mettersi in proprio e piazza in faccia a Cournooh la tripla del massimo vantaggio (79-60).
La gara finisce col Paladelmauro in festa, siamo ancora alla terza giornata ma le ambizioni in Irpinia sono ben chiare. E martedì, in Serbia, Avellino esordirà
in Champions League contro il Mega Leks

Lega Basket