Basket, serie A: Orlandina esagerata, Cantù al tappeto

Betaland ridotta all'osso (anche Perl infortunato dopo Nicevic e Berzins), ma brianzoli mai in partita e meritatamente travolti.

Basket, serie A: Orlandina esagerata, Cantù al tappeto
Basket, serie A: Orlandina esagerata, Cantù al tappeto

Attenzione difensiva, gestione pressochè perfetta di energie e di falli, e soprattutto grande concentrazione sui due lati del campo. Sono questi gli ingredienti della splendida vittoria della Betaland Capo d'Orlando, che stende senza pietà la Red October Cantù nonostante le rotazioni ridotte ulteriormente all'osso. Oltre all'assente certo Berzins e a un Nicevic che non ha allacciato le scarpe nemmeno stasera, fuori uso per coach Di Carlo anche Zoltan Perl, vittima di una distorsione al ginocchio nella rifinitura. Così l'Orlandina ha mandato a referto ben cinque giovani, mettendola comunque sul ritmo e sull'aggressività e infilando in cascina due punti d'oro.

Di Carlo continua ad avere problemi di roster e parte con Fitipaldo, Diener, Stojanovic, Archie e Delas. Kurtinaitis risponde con Darden, Waters, Travis, Pipelic e Lawal. Parte forte la Betaland con i suoi americani, Pilepic risponde con un and-one. Ma la sensazione è che i padroni di casa possano suonare forte, con un direttore d'orchestra d'eccezione. Bruno Fitipaldo inizia a cospargere il campo di assist e giocate da grande atleta: prima Archie e poi Delas ne approfitta per un accenno di allungo di Capo. Waters tiene a galla Cantù, poi Archie torna a segnare e firma il 25-17 di fine quarto. Acker firma la bomba del -5 e poi un'altra per il 29-25 al 22', poi l'Orlandina piazza l'allungo: energia, difesa e soprattutto 12-0 di parziale firmato soprattutto da Stojanovic. Cantù non segna per oltre tre minuti, Iannuzzi sale in cattedra sotto entrambi i canestri prima della reazione firmata Pilepic. Ancora il pivot italiano firma il 48-31 con cui si va al riposo lungo.

Si torna sul parquet e si riparte sotto il segno di Delas per il +19 Capo. Torna a segnare anche Diener, ed è pandemonio al PalaFantozzi, anche se Travis e Darden placano un po' gli animi. Poi torna in cattedra Stojanovic, il cui impatto sulla gara continua ad essere devastante: quattro punti in fila del serbo e nuovo massimo vantaggio sul +24 (61-37) con l'undicesimo assist della serata di un Fitipaldo clamoroso. Darden batte un colpo, ma le palle perse sono un macigno per la Red October e Diener ringrazia. L'attacco brianzolo si appoggia solo al suo numero 21, dall'altra parte le rotazioni ridotte all'osso non si fanno sentire: Archie e Stojanovic sfiorano il trentello di vantaggio, è 69-46 all'ultimo intervallo. Lawal e Delas si sfidano in lunetta in avvio di quarto periodo, poi Stojanovic spara la bomba del nuovo +28 (74-46) prima di beccarsi un fallo tecnico. Di partita, di fatto, non ce n'è più. Capo va oltre i trenta punti di vantaggio con Iannuzzi e aggancia i quaranta con Fitipaldo, Cantù non segna più e il pubblico non smette di cantare.

BETALAND CAPO D'ORLANDO - RED OCTOBER CANTU' 96-53 (25-27; 48-31; 69-46)

CAPO D'ORLANDO - Fitipaldo 13, Diener 14, Stojanovic 18, Archie 16, Delas 14, Iannuzzi 14, Laquintana 7, Galipò ne, Carlo Stella, Nicevic ne, Pavicevic ne, Giglia.

CANTU' - Darden 18, Waters 8, Travis 4, Pilepic 5, Lawal 5, Johnson 2, Callahan 1, Acker 8, Baparapè ne, Parrillo 2, Laganà ne, Quaglia ne.