Basket: Bruno Fitipaldo lascia Capo d'Orlando e va al Galatasaray

Il playmaker uruguaiano, autore di una gran prima parte di stagione, vola in Turchia. Scenderà in campo già venerdì in Eurolega contro il Bamberg di Melli.

Basket: Bruno Fitipaldo lascia Capo d'Orlando e va al Galatasaray
Basket: Bruno Fitipaldo lascia Capo d'Orlando e va al Galatasaray

Per Bruno Fitipaldo è arrivato il momento di effettuare il salto di qualità, il secondo nel giro di appena sei mesi. Il giocatore uruguaiano lascia la Betaland Capo d'Orlando per approdare tra le fila del Galatasaray, squadra che è stata letteralmente rivoluzionata in questa prima parte della stagione per tentare la rimonta, fin qui solo parzialmente riuscita, nella regular season di Eurolega. Il playmaker sudamericano è arrivato a Capo d’Orlando la scorsa estate, e ha avuto sin da subito un impatto ottimo in campionato, tanto che nelle 11 partite giocate ha fatto registrare 15 punti, tirando con il 42.6% dall’arco, 7.5 assist e 2.6 rimbalzi di media. A Bruno Fitipaldo arrivano direttamente dalla Betaland Capo d'Orlando i migliori auguri per il prosieguo della carriera e un grande ringraziamento per quanto fatto in maglia biancoblu. Fitipaldo sarà a disposizione di Ergin Ataman già dalla sfida di venerdì in Eurolega, contro il Brose Bamberg.

Così ha parlato il direttore sportivo dell'Orlandina, Giuseppe Sindoni, in merito al trasferimento di Fitipaldo alla volta della formazione di coach Ataman: "È stato tutto molto veloce per cui ancora adesso ho dentro di me uno strano mix di emozioni. Ieri sera il club turco si è detto pronto a presentare un offerta per Fitipaldo, il ragazzo mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto di poter andare via. A Capo d’Orlando il rispetto per le persone è il primo valore che vogliamo portare avanti per cui ho detto a Bruno che capivo perfettamente il momento e la sua richiesta. Ho iniziato così a dialogare con il Galatasaray e, analizzata la loro offerta, abbiamo trovato un accordo per la cessione dell’atleta. È un’operazione che conferma che il nostro progetto va avanti spedito. Il fatto che Fitipaldo dopo quattro mesi dall’approdo in Europa a Capo d’Orlando possa giocare l’Eurolega è una vittoria per la nostra organizzazione e testimonia che il percorso intrapreso sta portando dei frutti pertanto vogliamo continuare su questa strada".

Una cessione che va a rifocillare le casse della formazione paladina, anche se lo stesso direttore sportivo fa capire di voler sostituire nel migliore dei modi Fitipaldo in modo da avere un playmaker di qualità per proseguire l'ottima cavalcata fin qui intrapresa dall'Orlandina: "Adesso vogliamo cavalcare il nostro buon momento e trovare un sostituto forte - ha dichiarato Sindoni - , qualificarci alle Final Eight e finire questa importante stagione al meglio. Questa mossa ci permetterà di programmare il futuro su basi solide, il prossimo step adesso sarà quello di provare ad offrire il rinnovo a diversi giocatori tra quelli che fanno parte del nostro roster attuale. La nostra presenza tra i club della Lega Basket Serie A va considerata come una corsa a tappe o una maratona, non come una gara di salto in alto. Non vogliamo salire su e toccare qualche cima per poi riscendere vorticosamente, è mio obiettivo, mia responsabilità e mio compito fare in modo che tutto ciò che abbiamo conquistato negli anni persista il più a lungo possibile e nella maniera più solida possibile".

Adesso resta da capire come verrà sostituito Fitipaldo nelle rotazioni della Betaland Capo d'Orlando, che già nella sfida di questa sera ad Avellino dovrà fare a meno di quella che forse è stata la stella più splendente in questa prima parte di stagione. Appare assai probabile che il nuovo playmaker titolare sarà americano o comunque extracomunitario, con lo stesso Sindoni che avrebbe comunque dovuto fare un intervento sul mercato per assicurarsi un altro lungo che faccia le veci di capitan Sandro Nicevic, fuori da ormai due mesi e per altri tre. I tifosi dell'Orlandina sognano una ripetizione di quanto è avvenuto circa un anno fa, con l'arrivo di Ryan Boatright, rivelatosi decisivo per la salvezza dei siciliani, ma anche una situazione simile a quanto è avvenuto due anni fa, quando in Sicilia sbarcò Tyrus McGee.


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