Legabasket Serie A - Trento mette la sesta, Caserta al tappeto (76-66)

Le 28 palle perse condannano i campani, nonostante la doppia doppia di Watt (24+13). Marble, Sutton e Forray vanno volare la squadra di Buscaglia.

Legabasket Serie A - Trento mette la sesta, Caserta al tappeto (76-66)
Dolomiti Energia Trento
76 66
Pasta Reggia Caserta
Dolomiti Energia Trento : Marble 15 Gomes 11 Craft 9 Hogue 6 Sutton 13 Forray 12 Lechtaler ne Bernardi ne Lovisotto ne Baldi Rossi 2 Flaccadori 6 Moraschini 2
Pasta Reggia Caserta : Sosa 13 Cinciarini 8 Berisha 3 Gaddefors 2 Giuri 3 Watt 24 Putney Ventrone ne Riccio ne Puoti ne Diawara 13 Johnson

La Dolomiti Energia conquista la sesta vittoria di fila, battendo la Juvecaserta per 76-66 al termine di una partita che i ragazzi di coach Buscaglia hanno dovuto vincere due volte, complice il rientro in gara dei campani a cavallo dell’intervallo lungo. Marble chiude con 15 punti e Sutton con 13: sono loro i top scorer dei trentini. Per la Juve non basta la mostruosa prova di Watt (24+13, ma arrivato al quarto periodo senza benzina) e i 13 di Sosa e Diawara, con quest’ultimo che esce dalla partita dopo un fallo più tecnico, vera e propria svolta della gara. A costare caro alla squadra di Dell’Agnello anche le 28 palle perse.

Sutton apre con una schiacciata che fa infiammare il PalaTrento, Caserta impiega diverse azioni per trovare il fondo del canestro. Ci pensa Watt a sbloccare la Juve (3-5), Marble e Sutton colpiscono da 3, ma Diawara risponde presente. Trento però continua a colpire dalla lunga distanza con Forray e Sutton dall’area fa 17-10. Dell’Agnello è costretto a chiamare time out, ma la musica non cambia e Trento raggiunge ben presto la doppia cifra di vantaggio con un’altra bomba di Marble (21-11). La Juve è già alle corde, Watt dall’area prova a suonare la carica ma Flaccadori a cronometro fermo chiude sul 23-13 per la Dolomiti un primo periodo devastante.

Hogue e Flaccadori replicano a Cinciarini e Sosa (31-17) in apertura di secondo quarto. La gara appare ormai indirizzata verso un monologo dei bianconeri trentini che danno l’impressione di fare il bello e il cattivo tempo. Un inesistente Putney commette il suo terzo fallo, Sosa e Watt sono gli unici ad andare a segno tra gli ospiti (35-21) con il lungo che raggiunge la seconda doppia doppia di fila a metà della seconda frazione. Diawara batte un colpo e Berisha va a segno da 3 punti riportando la Juve sul 35-26. Ma i casertani soffrono a rimbalzo offensivo e collezionano una cascata di palle perse, Sutton punisce ma Mitchell Watt torna ad essere il giocatore ammirato ad inizio stagione permettendo alla Juve di andare all’intervallo lungo sul -8 (40-32).

Dopo l'intervallo, Diawara va a segno da 3 ma Craft e Gomes lo imitano, Watt non risente del riposo lungo e continua la sua formidabile gara (46-39). Quando Trento appare in controllo della gara ecco un tris di bombe firmate Giuri, Diawara e Sosa che portano la Juve avanti (46-48). Gomes però non ci sta e concretizza dalla lunga distanza il nuovo sorpasso trentino. Watt e Diawara non falliscono dalla lunetta, ma Forray dalla lunga distanza non fa scappare la Juve (52-52). Sutton si prende un tecnico ma Sosa non lo concretizza.

Cinciarini concretizza un 2+1 che apre l’ultimo periodo, ma la Juve torna a far correre il contatore delle palle perse, con l’ex Montegranaro e Sosa che però mette a segno il +5 (54-59). Craft tiene a galla Trento mentre Cinciarini stavolta fa solo 1/2 dalla lunetta, imitato da Hogue, ma la Juve ha già speso il suo bonus quando mancano ben 7 giri di lancette alla fine della gara. Diawara colleziona palle perse e con un fallo più un tecnico inguaia Caserta e spiana la strada a Trento. Gomes impatta (60-60) e Craft rimette Trento col naso avanti mentre Cinciarini fa un altro 1/2 ai liberi ed è artefice anche del 2+1 di Marble, che porta la Dolomiti sul 65-61. L’asse Sosa-Watt si rimette in moto per la Juve, ma Gomes è on fire. Infine, Marble dalla lunga distanza, fa partire i titoli di coda di una partita che Trento ha avuto bisogno di vincere due volte.  


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