Legabasket - Venezia domina i due quarti centrali, Brescia ci prova ma non basta (79-84)

Altra vittoria per la Reyer Venezia, che continua ad inseguire Milano. Brescia approccia benissimo, ma va in difficoltà nel secondo e terzo quarto, mentre prova a ribaltare la sfida negli ultimi minuti, tuttavia la Reyer è cinica e si aggiudica l'intera posta in palio.

Legabasket - Venezia domina i due quarti centrali, Brescia ci prova ma non basta (79-84)
BRESCIA
79 84
VENEZIA

Brescia ci prova, mettendo in difficoltà più volte la Reyer, ma gli orogranata si riconfermano la corazzata che è, con una prova di cinismo, che permette di battere la Leonessa con il punteggio di 79-84 e consolidare il secondo posto in classifica, alle spalle di Milano. Vani i 30 punti di Landry, mattatore nei primi venti minuti, mentre si segnala l’ottima prova di Melvin Ejim, con ventiquattro a referto e una tripla pesantissima ad un minuto dalla fine.

L’inizio fa presagire ad una partita equilibrata, con la Reyer che resta in vantaggio nei primi minuti, con le triple di Haynes e Bramos, tuttavia, i lombardi alzano le marce e infiammano le retine del PalaGeorge, con un break di 12-0, grazie ad uno scatenato Landry, ben coadiuvato da Laganà, che vale il 18-8 ad un minuto dalla fine. Venezia fatica a trovare fluidità in attacco, chiudendo il primo quarto con solo dieci punti, mentre Brescia chiude con la tripla di Landry, che vale il 21-10 alla prima sirena.

La Leonessa prova ad allargare il gap, toccando il +12 con Burns, mentre Ejim e Tonut avvicinano gli ospiti sul -9. Dopo una giocata di Berggren, Tonut alimenta le speranze dei suoi, con la tripla del -8, ma Brescia riesce a non perdere l’inerzia della partita, con un immarcabile Landry, che sigla sei punti consecutivi e Brescia resta sul +11 (35-24), con meno di tre minuti alla sirena. Sale in cattedra Ariel Filloy, con nove punti consecutivi, conditi da due triple, riapre una partita che sembrava compromessa, portando i suoi sul -4 all’intervallo (37-33).

Al rientro sul parquet, è una Venezia diversa quella vista nei primi quindici minuti: Haynes, Ejim e Ortner sono i protagonisti del 9-0 in apertura, che permette agli orogranata di sorpassare i padroni di casa e di volare sul 37-42. Vitali prova a mettere a freno le velleità di fuga di Venezia, pareggiando a quota 42-42 con una tripla, ma i veneti ritrovano un’ottima fluidità offensiva e replicano con altri nove punti consecutivi, mentre Bramos dall’arco allarga a dodici punti di scarto (42-54) a quattro minuti dalla terza sirena. Filloy e Bramos colpiscono dall’arco e chiudono il terzo periodo sul 52-65 per i lagunari.

I biancoblù iniziano a crederci all’inizio del quarto periodo, con un break di 11-4, culminato dal gioco da quattro punti del solito Landry, che riapre la gara sul 63-69. I veneti resistono con i tiri liberi, ma Brescia si avvicina sempre di più, toccando il -3 (68-71) a metà quarto. A tre minuti dalla fine, arriva il pareggio, con Moore che impatta a quota 75, mentre Venezia si ritrova con le polveri bagnate e non riesce più a segnare dal campo. Sul +1 veneziano a sessantasei secondi, Ejim piazza una tripla pesantissima sulla sirena dei 24”, che vale il +4, mentre Tonut la chiude dalla lunetta, sul punteggio di 79-84.