Lega Basket - Capo d'Orlando per alimentare il sogno, Milano per evitare rischi

Gara-3 tra Capo d'Orlando e Milano rappresenta per i lombardi la partita più importante della stagione. L'EA7, dopo aver perso gara-1, si è riscattata bene in gara-2, ma ora è chiamata a confermarsi in terra siciliana. Dall'altra parte Di Carlo ed i suoi vogliono continuare il proprio sogno.

Lega Basket - Capo d'Orlando per alimentare il sogno, Milano per evitare rischi
Gara-2 Milano - Capo d'Orlando. Fonte: sportal.it

L'EA7 Emporio Armani Milano non può più sbagliare. Dopo aver perso gara-1 e vinto gara-2, la squadra di coach Repesa deve obbligatoriamente tornare dalla Sicilia con due vittorie, che le garantirebbero il passaggio del turno e quindi la qualificazione alle semifinali. Dall'altra parte, la Betaland punta sulle prestazioni sfoderate in terra lombarda, con la differenza che ora a sostenerla ci sarà il caldissimo pubblico siciliano, che in questo caso potrebbe addirittura regalare alla squadra di coach Di Carlo una impronosticabile impresa. Da questo punto di vista il coach dell'Orlandina si aspetta un salto di qualità dai suoi, in particolare da Kikowski, autore di soli 8 punti in gara-2, così come si aspetta delle conferme e dei miglioramenti da due dei migliori giocatori del roster, ovvero Diener ed Ivanovic, i quali hanno messo insieme 26 punti nella seconda sfida andata in scena al Mediolanum Forum.

In generale la Betaland è chiamata soprattutto a confermare le ottime percentuali al tiro, viste in particolar modo in gara-2, infatti in questa occasione Capo d'Orlando ha registrato un 54.3% nel tiro dal campo ed un 41.4% nel tiro da oltre l'arco. In stagione nelle partite casalinghe la squadra siciliana ha fatto registrare percentuali simili a quelle precedentemente viste, la squadra di coach Di Carlo ha chiuso la regular season tirando con il 51.2% dal campo ed il 34.4% nel tiro dal perimetro. Più in particolare nelle sfide vinte al "PalaFantozzi" l'Orlandina ha racimolato un 51.6% dal campo ed un 38.6% nel tiro da oltre i 6.75 metri. Numeri da soli che non bastano per realizzare l'impresa. Questa partita non si può spiegare solamente facendo riferimento alle statistiche, in quanto ci sarà bisogno da parte della Betaland di tanto cuore, accompagnato ovviamente da una grande tenuta fisica e mentale. Se l'Orlandina dovesse riuscire ad imprimere alla sfida gli stessi ritmi visti in gara-1 ed in gara-2 o addirittura ad aumentarli, allora per Milano le cose si complicherebbero non poco.

Parlando da un punto di vista squisitamente tecnico o tattico, la partita non avrebbe neanche bisogno di essere giocata per stabilire il vincitore, in quanto la differenza tra le due squadre è ampia. Ciò su cui dovrà puntare l'Orlandina, sarà l'energia da spendere in entrambe le metà campo, con un "ball movement" veloce in fase di possesso (ovvero attacco nei primi secondi dell'azione) e scivolamenti e raddoppi continui invece in fase di non possesso. Se ciò non si dovesse verificare allora la Betaland andrebbe in seria difficoltà, in quanto come già precedentemente detto la squadra siciliana paga dei mismatch che potrebbero alla fine fare la differenza. 

Dall'altra parte Milano è arrivata al punto da "win or go home". L'aritmetica dice che seppure la squadra lombarda dovesse perdere gara-3 ci sarebbe comunque la possibilità di aggiudicarsi le due partite rimanenti, ma nel basket nulla è scontato e soprattutto una probabile vittoria di Capo d'Orlando in questa sfida complicherebbe non di poco il passaggio del turno. Ecco perchè Repesa chiede ai suoi massima attenzione e concentrazione in tutte le fasi di gioco. Le statistiche registrate in gara-2 potrebbero trarre in inganno, in quanto nonostante l'Olimpia abbia vinto con relativa facilità, ha comunque pagato gravi errori nella propria metà campo. Per questo motivo Milano non può considerarsi tranquilla, forte della propria superiorità tecnica e tattica, ma anzi dovrà esprimerla in campo con tutta la propria forza.

L'EA7 si affiderà ancora una volta ai suoi tre uomini di riferimento, ovvero Hickman, Macvan e Simon, che hanno trascinato Milano alla vittoria in gara-2 accumulando ben 41 punti sui 95 complessivi. Non solo, perchè insieme a Pascolo e Cinciarini hanno contribuito al 53.7% dal campo ed al 42.9% nel tiro da tre punti, numeri con i quali l'Olimpia ha mandato in archivio gara-2. Guardando alle statistiche raccolte durante la stagione dalla compagine lombarda lontano dal Mediolanum Forum, c'è da sottolineare come la squadra di coach Repesa non abbia fatto benissimo, infatti si è limitata ad un 51.1% dal campo ed un 41.3% nel tiro da tre punti. Numeri che migliorano nelle partite vinte in trasferta, in suddette occasioni il roster biancorosso ha tirato con il 54.6% dal campo ed il 43.1% nel tiro da oltre l'arco.

La chiave tattica di Milano per vincere questa gara-3 sta nel saper gestire dall'inizio alla fine i ritmi di questa partita, mettendola fin da subito sui binari più adeguati al roster milanese, il quale dovrà esser bravo a prendersi i giusti isolamenti per far valere non solo la propria maggior fisicità, ma anche la differente qualità. Ci aspetta dunque una partita vibrante, ed essendo una "pivotal game", chi ne uscirà vincitore avrà poi la possibilità di chiudere i conti in gara-4. Palla a due alle 20:30 al "PalaFantozzi".

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