LeBron rischia, Paul George fantastico, Curry non sbaglia

Sono state otto le partite che si sono disputate stanotte in NBA tra le quali la sorpresa Charlotte che mette in difficoltà Miami e Portland che devasta Dallas. Vincono anche Indiana, Detroit, Chicago, Houston, Minnesota e Golden State.

LeBron rischia, Paul George fantastico, Curry non sbaglia
Paul George mentre fa il 360° con cambio mano

Otto le partite della notte NBA tra le quali ci sono le conferme da parte di Indiana, Portland e Golden State. Miami vince ma all'over time contro dei Bobcats vogliosi di sorprendere l'intera America.

Los Angeles Clippers - Indiana Pacers 92-106

Paul George domina sul campo e mette a referto ben 36 punti e trascina, con il supporto di Stephenson (22 punti), Indiana alla vittoria. Partita che ha regalato tanto giocate spettacolari come la correzione in schiacciata di DeAndre Jordan sul tiro di Griffin o il 360° con cambio mano realizzato in contropiede da George provocando nel pubblico tanta esaltazione. I Clippers, con Griffin che chiude a 19 punti e Crawford a 22, hanno comunque disputato un’ottima partita ma Indiana, ora come ora, è una spanna sopra. Indiana sempre più prima ad Est dopo queste quattro vittorie di fila. 

Detroit Pistons - Washington Wizards 104-98

Grande partita di John Wall, 34 punti, ma non basta per portare la vittoria a Washington. Detroit gioca più da squadra e vince la partita, presa per mano da una bella prestazione di Smith (22 punti) e da un buon secondo tempo disputato da Jennings. Anche stanotte Datome rimane in panchina, quanto dobbiamo ancora aspettare prima che il nostro Gigione faccia la sua parte in NBA?

Miami Heat - Charlotte Bobcats 104-96

Charlotte con tanta voglia di vincere e fare bene quelli visti stanotte.  Charlotte che sono stati avanti per vari momenti durante la partita. Abbiamo visto Sessions (16 punti) non farsi stoppare da LeBron e l’emozione nei tifosi di casa nel vedere i propri beniamini disputare una partita fantastica contro i campionissimi di Miami. Ma Miami si sistema un pochino e porta la partita all’over time. LeBron James (34 punti) decide che stanotte Miami non poteva perdere e disputa un ottimo over time e trascina gli Heat alla vittoria.

Philadelphia 76ers - Chicago Bulls 78-103

Massacrati i 76ers da un Noah in serata, 21 punti e top scorer della partita, che regala ai Bulls la diciannovesima vittoria nella regular season. Philadelphia quasi assenti in campo, lasciano fare agli avversari quello che vogliono in attacco con una fase difensiva disastrosa e soprattutto lasciando costantemente libero sotto canestro Noah. Top scorer per i 76ers è Young con i suoi 12 punti.

Milwaukee Bucks - Houston Rockets 104-114

James Harden si conferma una delle migliori guardie, recupera tanti palloni e si concede anche 22 punti. Howard si conferma invece come ottimo tiratore da tre, quella di stanotte è la seconda tripla stagionale messa a segno. Ottima anche la partita di Jones che tra stoppate su tiri dall’arco e belle giocate mette a segno la bellezza di 36 punti. Knight segna 26 punti ma poco possono lui e i Bucks contro Housto. Ottava sconfitta consecutiva per i Bucks che ora sono sempre più ultimi nella Conference.

Utah Jazz - Minnesota Timberwolves 72-98

Minnesota non ha problemi a vincere contro Utah: Rubio solo 6 punti, Pekovic 27, Martin 20, Love 18. Dall’altra parte c’è solo Burks a provarci chiudendo a 18 punti la sua partita. Pessimo Favors che ha sbagliato di tutto e di più sotto canestro.

Golden State Warriors - New Orleans Pelicans 97-87

Buono il primo tempo disputato dai Pelicans che per larghi tratti hanno dominato sotto il punto di vista del gioco i Warriors. Nel secondo invece, gli ospiti mostrano che hanno qualcosa in più e sorpassano i Pelicans fino a vincere di 10 punti. Nonostante la sconfitta, bella la partita giocata dai Pelicans trascinati da un Anthony Davis da 31 punti. Per GSW, Curry chiude a 28 punti mentre Barnes nel giro di 18 minuti non fa entrare neanche una volta la palla nell’anello.

Portland Trail-Blazers - Dallas Mavericks 127-111

Portland stravince nei primi tre quarti e nell’ultimo si lascia un po’ andare subendo una “rimonta” dai Mavs. A Dallas sembra sia mancato quel Nowitzki in più che ti porta a vincere le partite: nonostante i suoi 18 punti non è stato onnipresente come è accaduto in altre occasioni. Alla fine il top scorer è Aldridge con 30 punti. Ora Portland è prima ad ovest a parità di percentuale con San Antonio. 

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