Gli Heat passano allo Staples Center, ma che fatica!

Le assenze di Paul e Redick non impediscono ai Clippers di tener testa ai bicampioni in carica. Blake Griffin è devastante ma sulla sua strada trova un LeBron James in formato MVP. Ray Allen disputa la gara numero 1271 in 1carriera, diventando il 19esimo giocatore con più presenze in NBA.

Gli Heat passano allo Staples Center, ma che fatica!
Los Angeles Clippers
112 116
Miami Heat
Los Angeles Clippers: Crawford 31 (4/10 da 2, 5/11 da 3, 8/8 ai liberi), Griffin 43 (15/31, 1/3, 10/17), 15 rimbalzi, Jordan 16 (6/8, 4/5 ai liberi), 16 rimbalzi, Barnes 12 (3/6, 1/5, 3/4), Collison 5 (1/3, 0/3, 3/4), 9 assist, Dudley 3 (1/2, 0/3, 1/2), Green 2 (0/1, 2/2 ai liberi), Turkoglu, Vujacic
Miami Heat: James 31 (8/13, 3/7, 6/8), 8 rimbalzi, 12 assist, Wade 14 (5/8, 4/4 ai liberi), Bosh 15 (4/9, 2/6, 1/2), Allen 15 (2/3, 2/5, 5/5), Battier 14 (1/1, 4/8 da 3), Andersen 1 (4/5, 4/6 ai liberi), Chalmers 10 (2/4, 2/3 da 3), Cole 3 (1/3, 0/2, 1/1), Oden 2 (1/1)
SCORE: 24-36, 31-26, 20-27, 37-27
Gli Heat battono una delle loro bestie nere al termine di una gara che sembrava finita in più di una circostanza ma che i Clippers, nonostanze le assense di Chris Paul e JJ Redick, sono riusciti a tenere in bilico fino all'ultimo minuto grazie a Griffin e Crawford. LeBron James regala un trattato di pallacanestro a 360 gradi, non sbagliando una scelta e alternando momenti al servizio dei compagni in altri in cui la sua classe e la sua voglia di vincere lo portano dritto al canestro. Serata da ricordare per Ray Allen, che diventa il 19esimo giocatore all time per partite disputate, e D-Wade, che disputa la gara numero 700 in regular season.
 
LeBron James serve i primi 3 assist per gli Heat che volano velocemente sul 4-11. I Clippers ricuciono lo strappo con le triple di Barnes e Crawford (14-15), ma gli ospiti hanno una marcia in più e con una tripla di Bosh su assist di Chalmers salgono sul +12 (18-30). Quando i due si invertono i ruoli ed è il play a realizzare da oltre l'arco su servizio dell'ala, il vantaggio cresce e arriva alle 13 lunghezze (20-33). I Clippers sono frastornati dalla prova balistica degli avversari, che viene coronata dalla tripla allo scadere di Battier (24-36). L'ex Rockets è in ritmo e apre il secondo quarto come aveva terminato il primo. Il vantaggio di Miami sfiora i 20 punti (24-43), prima che Crawford suoni la riscossa con 2 triple e l'assist per la schiacciata di Griffin che diminuisce il divario (32-45). LeBron torna in campo e realizza un paio di canestri, ma Griffin e Crawford sono scatenati e il vantaggio di Miami torna sotto la doppia cifra (44-52). Si fa vedere anche Oden, con un rimbalzo in attacco, una schiacciata e una stoppata su Griffin. Questa volta la tripla allo scadere è realizzata dai LAC, con Crawford che manda le squadre all'intervallo lungo sul 55-62.
 
Miami apre la ripresa con 4 tentativi da 3 nei primi 5 possessi: 2, a opera di James e Bosh, vanno a bersaglio. I Clippers rispondono con la tripla di Crawford e un layup di Griffin, ma l'ennesima tripla di Miami, firmata da Chalmers, determina il nuovo +13 (60-73). Nonostante Griffin e Jordan dominino in area, Miami continua a far male da fuori, col solito Battier, e quando anche Andersen capitalizza gli assist di James la partita sembra decisa (71-88 a 2:17). I Clippers però non ne vogliono sapere di arrendersi e rientrano nell'ultimo quarto con Crawford e Jordan (86-93). Allen, da oltre l'arco, ricaccia indietro i padroni di casa (87-98), ma con Griffin i Clippers piazzano un parziale di 10-0 che rimette tutto in discussione (97-99). LeBron risponde da par suo con 7 punti in 90 secondi (100-106), ma i Clippers hanno ancora una volta la forza di reagire con Griffin e Crawford (107-109). Gli Heat chiamano time out e Spoelstra disegna lo schema per l'azione che decide la partita: assist di Wade per Allen e tripla del +5 (107-112) a 42 secondi dalla fine. Crwford commette fallo in attacco e James dalla lunetta scrive +6 (109-115), ma ancora non è finita perché Griffin realizza la tripla del -3. A 10 secondi dalla sirena Bosh fa 1/2 dalla lunetta, ma Griffin questa volta fallisce la tripla della speranza e Miami può festeggiare una sudatissima vittoria, la prima allo Staples Center contro i Clippers dal 9 dicembre 2007. 
 
A fine gara Doc Rivers rende omaggio a Ray Allen, che ha allenato per 5 stagioni a Boston: "E' un professionista e si tiene sempre in forma, potrebbe correre per sempre. Ciò che mi ha sempre impressionato di lui è la sua professionalità, oltre alla capacità di realzzare tiri impossibili. Non importa se chiude una partita con 0/20 o 20/20, il giorno dopo è sempre il primo in palestra e inizia a tirare sempre allo stesso modo, con la stessa velocità. Ray vive per questo."

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