I Thunder vincono, ma i Grizzlies graffiano

Oklahoma rispetta il pronostico ma la vittoria sui Grizzlies è meno facile di quanto il punteggio possa far pensare. Dopo 2 quarti a senso unico, Memphis alza il ritmo in difesa e migliora le percentuali di tiro, recuperando oltre 20 punti di svantaggio e costringendo Durant&soci a dare il meglio nell'ultimo periodo.

I Thunder vincono, ma i Grizzlies graffiano
Oklahoma City Thunder
100 86
Memphis Grizzlies
Oklahoma City Thunder: Durant 33 (10/18, 3/7, 4/6), 8 rimbalzi, 7 assist, Ibaka 17 (6/8, 5/5 ai liberi), 9 rimbalzi, 4 stoppate, Westbrook 23 (8/14, 0/5, 7/7), Jackson 9 (1/3, 0/2, 7/8), Butler 9 (2/6, 1/1, 2/2), Collison 3 (1/6, 1/2 ai liberi), Perkins 2 (1/1), Fisher 4 (1/2, 0/1, 2/2), Adams (0/1), Sefolosha (0/1), Thabeet, Lamb
Memphis Grizzlies: Gasol 16 (7/19, 2/5 ai liberi), Randolph 21 (7/21, 7/12 ai liberi), 11 rimbalzi, Conley 16 (6/10, 0/6, 4/5), 11 assist, Allen 13 (6/11, 0/1, 1/1), Lee 8 (4/6), Miller 3 (0/4, 1/2), Udrih 3 (1/3, 0/1, 1/4), Johnson 4 (0/2, 1/1, 1/2), Koufos 2 (0/1, 2/2 ai liberi), Prince (0/1), Davis (0/1), Leuer (0/1)
SCORE: 29-16, 27-18, 13-31, 31-21

I Thunder se la spassano per due quarti e sembrano poter chiudere agevolmente gara 1. Inaspettatamente, una reazione d'orgoglio dei Grizzlies rimette tutto il gioco nel terzo quarto (da -25 a -2) e nel quarto periodo ci vogliono 13 punti di Durant per riportare la partita nelle mani di Oklahoma, aiutata comunque dal disastroso 18/31 ai liberi di Memphis.

I Thunder si abbattono immediatamente sui Grizzlies con un veloce parziale di 8-0. Memphis fallisce le prime 6 conclusioni, trovando il primo canestro con Conley, che realizza un layup dopo aver sbagliato i precedenti 3 tiri. Westbrook e Durant sono immarcabili sin dalle prime battute, e Oklahoma vola senza difficoltà sul 16-5 e tocca il +14 (25-11) con una combinazione Westbrook-Durant finalizzata dal regista. Memphis prova ad affidarsi a Randoplh, che nel giro di 60 secondi viene stoppato prima da Collison, poi da Adams (che mette a segno tre stoppate nel primo quarto). Fisher e Jackson continuano il lavoro iniziato dalla coppia d'oro dei Thunder, e al primo intervallo il punteggio è 29-11. In avvio di secondo quarto i Grizzlies vengono doppiati (36-18) da una tripla di Butler, che si ripete poco dopo (40-20). Un trepunti di Durant sigla il massimo vantaggio (45-24), ritoccato a 3 minuti dall'intervallo lungo da due liberi di Jackson (49-26), e ancora da Durant a 6 secondi dal termine (56-31). Una tripla di James Johnson è l'ultimo atto del primo tempo (56-34). La ripresa si apre con un 8-0 degli ospiti, siglato da Allen e Randolph. I Thunder rispondono con Durant e Westbrook, ma i Grizzlies piazzano un nuovo 8-0 con i soliti Allen e Randolph protagonisti (60-51). La gara è sorprendentemente riaperta quando Lee e Gasol portano gli ospiti sul -5 (64-59). Durant fa fatica a incedere, al pari di Jackson. Negli ultimi 2 minuti del terzo quarto i Thunder vanno a segno solo con 2 liberi di Butler, mentre i Grizzlies, con Randolph, realizzano il -4 (69-65).I Grizzlies graffiano anche in apertura di ultimo quarto. Con Tony Allen, si portano sul -3 (72-69) e, con una tripla di Mike Miller, ancora più vicini (74-72). I Thunder hanno bisogno della solidità di Ibaka e dell'esperienza di Fisher per tenere a bada gli avversari (80-72). L'ex losangelino serve a Durant l'assist per la tripla del +10 (83-73), che spegne il morale di Memphis. Le triple di Udrih e Miller non vanno a segno. Westbrook e Durant allungano dalla lunetta (87-73), e i Thunder restano in controllo della partita sino alla sirena, senza lasciare ai Grizzlies altre possibilità di riaprire la contesa. 

"Siamo rimasti uniti," dice Durant. "Abbiamo fatto buone giocate nell'ultimo quarto. Il terzo è stato duro, ma non ci siamo disuniti." In casa Grizzlies c'è la sicurezza di potersela giocare. "Non possiamo sprecare così tante energie per rimontare da -20, ma è la prima partita, dobbiamo restare concentrati, e sappiamo cosa ci serve per essere pronti in gara 2," afferma Zach Randolph. Ottimismo anche nelle parole di Conley: "Abbiamo costruito buoni tiri, purtroppo abbiamo sprecato tanto dalla lunetta, da dove dobbiamo essere più concentrati. Dobbiamo sfruttare le occasioni che ci creiamo."

Come sempre, gli eventi NBA non sono solo occasioni di sport ma investono tutta la società americana: un minuto di raccoglimento è stato osservato prima della partita nel 19esimo anniversario dell'attentato realizzato da Tomothy McVeigh, che nel 1995 costò la vita a 168 persone. 


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