Blitz dei Warriors allo Staples Center

I Clippers giocano con troppa pressione, commettono errori nei momenti decisivi e pagano i falli di Blake Griffin. I Warriors ne approfittano e portano a loro favore il fattore campo.

Blitz dei Warriors allo Staples Center
Los Angeles Clippers
105 109
Golden State Warriors
Los Angeles Clippers: Jordan 11 (4/5, 3/8 ai liberi), 14 rimbalzi, Paul 28 (5/14, 5/9, 3/6), 7 rimbalzi, 8 assist), Redick 22 (4/6, 4/5, 2/2), Collison 8 (2/9, 4/6), Barnes 2 (0/2, 0/1, 2/2), Crawford 9 (1/6, 1/5, 4/6), Davis 6 (3/4), Griffin 16 (6/13, 4/4 ai liberi), Granger 3 (1/4, 0/2, 1/1), Turkoglu
Golden State Warriors: Curry 14 (4/10, 2/6), Thompson 22 (3/13, 4/7, 4/6), Lee 20 (8/13, 4/4 ai liberi), 13 rimbalzi, O'Neal 13 (6/9, 1/1 ai liberi), Barnes 14 (1/5, 3/6, 3/6), Green 7 (1/2, 1/3, 2/4), Ogoudala 8 (3/5, 0/1, 2/2), Blake 3 (1/3 da 3), Crawford 2 (0/1, 0/1, 2/2), Armstrong
SCORE: 29-24, 23-28, 27-35, 26-22

Arriva da Los Angeles la prima sorpresa dei play off: i Clippers cadono nello Staples Center e passano nelle mani dei Warriors il fattore campo. 
"Un gran modo di iniziare la serie," festeggia Curry. "Siamo stati elastici per tutto l'anno, non smetteremo certo ora."

Paul&Griffin. Sono i due migliori giocatori dei Clippers a realizzare i primi 7 punti dell'incontro, 4 messi a segno dall'ala, 3 dal play. I Warriors vanno a segno con un libero di O'Neal ma vengono maltrattati nei primi 4 minuti precipitando a -11 (12-1). Le sicurezze dei Clippers vengono però inclinate dal secondo fallo di Griffin, costretto a lasciare il posto a Glen Davis. L'attacco dei Warriors comincia a produrre punti (15-8), con Draymond Green protagonista con 3 punti e 2 assist. Mentre gli schemi offensivi dei padroni di casa risentono dell'assenza di Griffin, Golden State sfrutta i lampi di Igoudala per annullare lo svantaggio (15-14) e impattare sul 17 pari con una tripla di Curry. Los Angeles prova a scuotersi con Collison, ma viene colpita ancora da oltre l'arco, questa volta da Blake (20-20). Negli ultimi 20 secondi, sale in cattedra DeAndre Jordan (schiacciata su assist di Jamal Crawford, stoppata inflitta a Barnes), e grazie a una tripla allo scadere di Crawford i Clippers chiudono il primo quarto sul 29-24.

Il secondo quarto si apre con 2 minuti di errori da una parte e dall'altra. Doc Rivers rimanda in campo Griffin per riperderlo immediatamente a causa del terzo fallo. Golden State realizza i primi punti con 2 liberi di Jordan Crawford, Los Angeles con un layup di Collison, gli unici dei Clippers nei primi 5 minuti del secondo quarto. Con le triple di Barnes e Thompson, i Warriors operano il sorpasso (31-34). Con Griffin in panchina, c'è bisogno del miglior Paul per non perdere contatto. CP3 riporta in vantaggio i suoi con una tripla su assist di Granger (36-34), poi innesca un positivo Redick, mentre Jordan domina con rimbalzi e stoppate. Golden State non si lascia impressionare, e ribatte colpo su colpo, trovando punti da tutto il quintetto. Il punteggio resta in equilibrio e il primo tempo si chiude sul 52 pari. Blake Griffin scatena la rabbia accumulata nei minuti trascorsi in panchina con 6 punti nei primi 3 possessi del secondo tempo. Il numero 32 comincia però a strafare e i suoi errori consentono ai Warriors di riportarsi in vantaggio con una tripla di Thompson, innescato dall'assist di Curry (58-61). L'ala di Golden State, nata proprio a Los Angeles, comincia un duello balistico con Redick, nel quale si intromette Paul, che sempre da 3 sigla il 66-64. Curry non vuole essere da meno, e con l'aiuto di Barnes riporta in vantaggio i Warriors (71-73). Il punteggio prosegue l'altalena fino a quando i falli di Jordan e Griffin appesantiscono le due fasi dei Clippers. Golden State non aspettava altro e piazza un parziale di 8-0 con cui si chiude il terzo periodo (79-87).

Due schiacciate di un Jermaine O'Neal d'altri tempi scuotono il canestro dei Clippers a inizio ultimo quarto (80-91). I Clippers faticano a imbastire una reazione continua e sprofondano a -10 dopo una tripla di Thompson (86-96). L'orgoglio e la classe di Paul consentono al team di Doc Rivers di ritrovare il pareggio: 2 triple di CP3 consentono infatti a Los Angeles di pareggiare a quota 102. Mancano 150 secondi alla fine e ogni errore può essere decisivo. Darren Collison fa solo 1/2 dalla lunetta, si riscatta stoppando Curry, ma nell'azione successiva è Barnes a stoppare Paul e pochi secondi dopo, su assist di Thompson, lo stesso Barnes trova la tripla del 103-105. Griffin dalla lunetta pareggia. I Warriors sprecano due possessi, ma Griffin fa peggio fallendo due conclusioni da sotto canestro e commettendo il sesto fallo. La palla pesa: Curry fallisce dalla media, ma Draymond Green conquista il rimbalzo, subisce fallo e dalla lunetta fa 2/2. Rivers chiama il time out a 24 secondi dalla sirena. Si riparte e Paul perde palla. Barnes viene mandato in lunetta a 14 secondi dal termine: potrebbe chiudere la gara ma sbaglia il primo libero. Altro time out di Rivers, il punteggio recita 105-108. I Warriors non vogliono concedere il tiro da 3 e fanno fallo su Paul. Il play fallisce il primo libero e, di conseguenza, sbaglia anche il secondo nella speranza di un rimbalzo, che però è preda di Draymond Green. Altro fallo. Green sbglia entrambi i liberi ma il rimbalzo è preda di Thompson, che subisce fallo. Anche Thompson sbaglia il primo libero, ma realizza il secondo regalando il successo ai Warriors.

"Troppi errori," ammette Griffin. "Molti di noi, incluso me stesso, hanno giocato con troppa pressione. Dobbiamo calmarci." Doc Rivers non può essere soddisfatto: "In troppe occasioni abbiamo perso fiducia nel compagno. Abbiamo commesso troppi errori per poter vincere." 

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