Charlotte non può nulla, Miami ipoteca la serie sul 3-0

Nella notte di Gara 3 si spengono in modo quasi definitivo i sogni dei Bobcats di fronte al proprio pubblico di Charlotte. Miami vince e convince ipotecando la serie con 3 vittorie a 0.

Miami Heat
98 85
Charlotte Bobcats
Miami Heat: James 30 (9/16, 1/2, 9/10), 10 rimbalzi, Haslem 4 (2/5), Bosh 8 (1/5, 2/2), Wade 17 (7/16, 3/4 ai liberi), Chalmers 8 (2/5, 1/2, 1/2), Cole 8 (1/4, 2/3), Andersen 12 (4/7, 4/4 ai liberi), Allen 8 (1/2, 2/4), Jones 3 (0/1, 1/5), Lewis (0/1), Battier, Douglas (0/3)
Charlotte Bobcats: McRoberts 13 (1/5, 2/4, 5/6), Kidd-Gilchrist 3 (1/6, 1/4 ai liberi), Jefferson 20 (8/13, 4/5 ai liberi), Walker 13 (3/5, 1/2, 4/5), Henderson 6 (2/4, 0/2, 2/4), Neal 9 (1/5, 1/3, 4/4), Douglas-Roberts 17 (4/4, 2/4, 3/3), Ridnour 3 (0/2, 1/3), Zeller (0/3), Biyombo 1 (1/2 ai liberi), Pargo, White, Tolliver

Tra tutte le serie di questo primo turno di Playoff, quella tra Miami e Charlotte è sicuramente la più scontata. Scrollate di dosso le "noie" quali sono le ultime gare della Regular Season, gli uomini di Spoelstra ingranano la quarta e tornano a macinare il basket degli ultimi tre anni. 

Un basket non certo meraviglioso ma sicuramente efficace: alla base di tutto vi è una difesa solidissima, tenace e molto chiusa, la quale prevede marcature molto strette che inducano a più turnover possibili. Nessuna squadra nella lega infatti, date le innate capacità atletiche di LeBron e D-Wade, sa trasformare meglio di loro, una palla recuperata in un canestro. 

La partita rimane in piedi fino agli ultimi minuti del secondo periodo, con i Bobcats tenuti a galla da un monumentale Al Jefferson (unico assieme a James a raggiungere quota 20 punti). Una manciata di pasticci tuttavia, costerà improvvisi dodici punti di distacco all'intervallo, i quali non faranno altro che moltiplicarsi nel terzo periodo, sfociando dunque in dieci minuti di puro garbage-time.

LeBron James, indiscusso migliore in campo tra le due squadre con una serata in double-double da 30 punti (10-18 dal campo), 10 rimbalzi e 6 assist, ipoteca il suo nono passaggio del primo turno dei playoff su altrettante partecipazioni. Sono ben 38 le sue vittorie su 42 gare, registrando una media leggermente superiore ai 29 punti, col 51% dal campo.

Doppia cifra anche per Dwayne Wade e Chris Andersen: il numero 3 chiude con 17, mentre The Birdman termina la sua gara con 12 centri e 7 rimbalzi. Tra le file dei padroni di casa invece, oltre a Jefferson, vanno in doppia cifra anche Douglas-Robert con 17 punti, Kemba Walker e Kidd-Ghilchrist con 13 punti ciascuno.

Nonostante l'apporto da bordocampo di Micheal Jordan e del pubblico sugli spalt tutto tinto di bianco, i Bobcats non possono nulla contro una squadra incredibilmente superiore per qualità, quantità e soprattutto esperienza.

Proprio quest'ultima qualità, specialmente in un'annata come questa dove il gap tra le grandi e le medie squadre si è evidentemente colmato, è quella che può dare maggiori garanzie ai Miami Heat, la squadra che negli ultimi 4 anni ha giocato tutte le più importanti e difficili gare di una stagione.  


Share on Facebook