Il profeta Brooks non sbaglia: Durant porta i Thunder a gara 7

Kevin Durant cancella la deludente prestazione di gara 5 e, come predetto dal suo coach, trascina Oklahoma a gara 7. I Grizzlies vedono evaporare il primo match point in una gara dominata dai Thunder, sempre in controllo della partita e, soprattutto, concentrati a evitare quei black out offensivi costante delle precedenti gare.

Oklahoma City Thunder
104 84
Memphis Grizzlies
Oklahoma City Thunder: Durant 36 (11/17, 0/6, 14/15), 10 rimbalzi, Ibaka 8 (3/5, 0/1, 2/2), Perkins 6 (3/4), Westbrook 25 (8/19, 1/2, 6/6), Butler 7 (0/1, 2/4, 1/2), Jackson 16 (2/4, 4/5), Adams 2 (1/2), Fisher 2 (1/1, 0/3), Collison 2 (1/1), Lamb, Jones
Memphis Grizzlies: Randolph 16 (7/14, 2/4 ai liberi), Prince (0/1), Gasol 17 (6/13, 5/6 ai liberi), Conley 5 (2/8, 0/2, 1/2), Lee 4 (2/5, 0/2), Allen 13 (5/9, 3/4 ai liberi), Miller 7 (0/2, 2/4, 1/1), Udrih 2 (1/6, 0/2), Johnson 15 (3/7, 1/4, 6/8), Koufos 2 (1/2), Leuer (0/1), Franklin 1 (1/2 ai liberi)
SCORE: 25-17, 31-24, 26-20, 22-23

Scott Brooks si rivela essere un ottimo profeta. Dopo gara 5, il coach dei Thunder aveva affermato che Kevin Durant si sarebbe prontamente riscattato in gara 6 e avrebbe realizzato i canestri che sono nelle sue corde. Così è stato: KD mette a segno 36 punti, con una percentuale di tiro di poco inferiore al 50% ma comunque nettamente migliore delle precedenti gare, e Oklahoma vince senza patemi una partita a senso unico. Gara 7 sembra essere una costante di questi playoff: riusciranno i Grizzlies a completare l'impresa o si inchineranno dinanzi alla rabbiosa voglia di vincere di Durant?

KD fa capire immediatamente di essere in versione unstoppable realizzando 10 dei primi 14 punti di Oklahoma. Memphis ha punti solo dalle mani di Zach Randolph e va sotto di 11 quando quando Butler realizza una tripla e poi serve un assist per il facile layup di Perkins (19-8). Con gli esterni di Memphis che stentano a entrare in ritmo, c'è bisogno di Gasol, che risponde presente con 6 punti consecutivi (19-14). Durant però continua a martellare, e quando anche le torri di Memphis cominciano a sbagliare, Oklahoma torna a +10 (27-17). La panchina di Memphis offre un valido contributo in avvio di secondo quarto con Allen, Udrih e la solita trilpa di Miller (31-26), ma questa volta anche quella di Oklahoma non è da meno. Le triple di Jackson e le stoppate di Adams tengono a distanza di sicurezza i Grizzlies, mentre i minuti più produttivi di Westbrook coincidono col massimo vantaggio dei Thunder, che a fine primo tempo toccano il +17 (56-39). La ripresa si apre con quasi 3 minuti di sterilità offensiva. Precisa dalla lunetta, Oklahoma non ha difficoltà a superare i 20 punti di vantaggio (71-49) e a contenere i flebili tentativi di rimonta di Memphis. Il quarto periodo, così, diventa un inaspettato garbage time in cui le cose migliori le mostrano Jackson, preciso da oltre l'arco, e Adams, che con le sue stoppate diviene l'incubo di Randolph.

Brooks ha come sempre parole al miele per il suo fenomeno: "Non raggiungi questo livello come giocatore NBA, e come grande giocatore, se hai bisogno di persone che ti motivino. Kevin si motiva da sè. E' un ragazzo meraviglioso e fa tutto per la sua squadra, per la nostra organizzazione. Siamo orgogliosi di lui perché dà tutto quello che ha."
"Avevamo bisogno di vincere questa partita," afferma Durant. "Niente poteva essere più motivante, e la nostra squadra ha risposto." Poi, la dichiarazione di intenti: "Faremo ancora meglio in gara 7."

Gara 7 sarà un remake di quanto accaduto nelle semifinali di conference del 2011: allora, passarono i Thunder con 39 punti messi a segno da Durant.

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