Cousins è super, Sacramento passa a casa dei Clippers per 98-92

DMC scrive 34+17 e i Kings infliggono la prima sconfitta stagionale a Paul e compagni.

Cousins è super, Sacramento passa a casa dei Clippers per 98-92
Cronaca Los Angeles Clippers Sacramento Kings NBA
Sacramento Kings
98 92
Los Angelees Clippers

Il matinée domenicale della NBA riserva emozioni e grandi giocate: alla fine di una bella battaglia è Sacramento a portare a casa la W in casa dei Clippers, per un finale di 98-92. Kings trascinati da un enorme DeMarcus Cousins, autore di una prestazione a dir poco maiuscola da 34 punti e 17 rimbalzi contro la squadra del poco amico Chris Paul, che chiude a quota 16 con 11 assist. A pesare è il pessimo 37,5% dal campo dei padroni di casa, che sbagliano nel finale troppi tiri aperti. Prima sconfitta stagionale per Los Angeles, ora con un record di 2-1, proprio come quello di Sacramento.

I QUINTETTI - Entrambe le squadre al gran completo per un derby notoriamente teso: Clippers con Paul, Redick, Barnes, Griffin e DeAndre Jordan, dubbio legato alla presenza di Crawford, comunque cambiato. Nessuna novità, come detto, nemmeno nei Kings che se la giocano con Collison (ex di turno), McLemore, Gay, Jason Thompson e Cousins. 

PRIMO QUARTO - Grande inizio dei padroni di casa, spinti dagli esterni, in particolare da due triple in fila in uscita dai blocchi di Redick, i Kings non perdono contatto soprattutto grazie a Cousins. Prime avvisaglie guerrigliere a metà quarto, quando McLemore pensa bene di aggrapparsi alle spalle di Griffin lanciato al ferro, guadagnandosi un flagrant 1 più che meritato. L'episodio scuote però i ragazzi di Malone che trovano il primo vantaggio sul 15-13, allungando mostrando un gioco molto lucido, ancora grazie soprattutto a DMC e a un super Rudy Gay, per un 17-4 di parziale che determina il 25-19 su cui si chiude il quarto, caratterizzato da un pessimo 3/13 di Griffin dal campo.

SECONDO QUARTO - Si riavvicinano subito i Clippers che trovano punti dalla panchina, priva di Crawford, con Hawes e Farmar sugli scudi: devono rientrare i pezzi grossi dall'altra parte per tenere a galla la squadra. Le percentuali calano vistosamente da entrambe le parti, gli uomini di Rivers riescono comunque a rimettere la testa avanti, nonostante la latitanza di Griffin, tenuto meravigliosamente da Jason Thompson. Ci pensa ancora un super Hawes da 13 puntinel quarto a mantenere davanti Los Angeles, che va al riposo lungo sul 51-45 grazie soprattutto alla panchina.

TERZO QUARTO - Entra finalmente in campo Paul e la partita ne beneficia sul piano dello spettacolo, Sacramento cerca di restare a contatto con il gioco sotto di Cousins, che trova però poco supporto dal resto della squadra per la prima metà del quarto. Si riportano a -6 i Kings ma faticano sempre in difesa a contenere CP3, nonostante tanti tiri sbagliati e rifiutati dai padroni di casa, privi per quasi tutto il quarto di Jordan per problemi di falli. Una chiusura di quarto positiva, con una tripla di Gay e un tap-in di Landry, riavvicina Sacramento fino al 70-74.

QUARTO QUARTO - Ancora un solidissimo Cousins (anche se con problemi di falli) tiene in alto i Kings, mangiando in testa a Hawes più di una volta, e costringendo Rivers a inserire di nuovo DeAndre Jordan, anche lui come il dirimpettaio con 4 falli a carico. La gara si fa molto più viva, il centro ex Kentucky è incontenibile nel pitturato, e Sacramento si ritrova a +4 con 4 minuti sul cronometro. I Clippers sbagliano diverse triple aperte per il vantaggio, graziando i Kings e le troppe palle perse in attacco: con 52 secondi è Collison a ripristinare i 4 punti di scarto. Hawes da tre trova ancora il ferro, dall'altra parte Cousins commette un'interferenza inutile complicando le cose ai suoi; arrivano i due punti veloci di Griffin, ma Sacramento è fredda dalla lunetta e porta a casa la vittoria per 98-92.

Questi i tabellini della gara: