Immenso Kobe Bryant: è entrato nella leggenda

L'attesa è finita: Nella notte il Black Mamba ha superato Michael Jordan con 32.292 punti segnati nella carriera del basket a stelle e strisce.

Immenso Kobe Bryant: è entrato nella leggenda
Immenso Kobe Bryant: è entrato nella leggenda

È una notte straordinaria quella appena trascorsa da Kobe Bryant, da raccontare un giorno ai nipoti : è entrato nella leggenda scavalcando Michael Jordan al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori Nba di tutti i tempi (1° Kareem Abdul Jabbar con 38.387, 2° Karl Malone, 36.928, 3° Kobe Bryant, 32.310).  Kobe Bryant: uno che di vittorie se ne intende e che i trionfi li ha creati . Non importa dove, vincere per lui è importante dentro e fuori dal campo, tanto da ossessionarlo a raggiungere quello che è considerato il migliore giocatore di tutti i tempi: Michael Jordan. Se è vero che lo ha superato per punti realizzati, diverso è il discorso titoli, perché per lui ne manca uno, il sesto (quello per raggiungere Michael). Ma non accadrà, con la squadra che si ritrova.  Il Black Mamba ci fa capire cosa significa davvero una parola come mito, di cui generalmente si abusa. Per tutte le altre considerazioni sulla dimensione reale di questi due grandi giocatori non basterebbe un libro, anche se uno dei due è fuori categoria. La loro vera grande lezione sta nell’attitudine, nella volontà di potenza, nel desiderio bruciante di migliorarsi a ogni costo, nella spinta a prendersi sempre ogni responsabilità.  È l'ennesimo record della carriera di Kobe che quest'anno ha anche superato i 6mila assist: è l'unico giocatore della storia ad aver messo a referto almeno 30mila punti e 6mila passaggi smarcanti per i compagni.  Numeri che paradossalmente non ce la fanno a spiegare la grandezza di certi giocatori. Michael Jordan non può essere alle spalle, resta lassù, insuperabile anche se superato, ieri notte, nella classifica dei migliori marcatori Nba.

 Michael Jordan ha scelto un comunicato stampa per salutare Kobe Bryant:"Mi congratulo con Kobe per il traguardo raggiunto – le parole di Jordan all' Associated Press -. Ovviamente è un grande giocatore, con una straordinaria etica di lavoro e una eguale passione per il basket”. “Mi sono sempre divertito a vederlo giocare in questi anni – prosegue Jordan -, è una gioia vederlo crescere anno dopo anno. Adesso guardo agli obiettivi che può ancora raggiungere”. Non mancano nemmeno le congratulazioni di un’altra leggenda dei Lakers, Magic Johnson: “Complimenti a Kobe per aver sorpassato il suo idolo Michael Jordan al terzo posto della classifica Nba dei migliori marcatori di tutti i tempi.  Tra i primi a complimentarsi via Twitter con Bryant per il sorpasso a Jordan c'è anche LeBron James attraverso un hashtag ha definito Kobe "leggenda vivente

Congrats Bean! @kobebryant #ThirdAllTime #LivingLegend

— LeBron James (@KingJames) 15 Dicembre 2014

Sorpreso dall'abbraccio di Minneapolis, da quel canto incessante "Kobe, Kobe" che lo accompagnato mentre dalla linea dei tiri liberi metteva il suo nome davanti a quello di Michael Jordan nella classifica dei migliori realizzatori Nba di tutti i tempi. "Ho scalato l’Everest - ha detto Kobe riferito al traguardo raggiunto – e ho parlato con la divinità che ci vive sopra”. E' un grande onore per me - racconta ancora il Black Mamba -. E' un onore essere qui, è incredibile essere riuscito a giocare per così tanto tempo, avere il rispetto dei grandi, di quelli che erano i miei idoli da bambino. Ho cercato di imparare tanto da loro, soprattutto da Michael. E' stato una parte importantissima del mio successo e della mia carriera. Mi ha dato consigli, è stato un mentore. Ci accomuna la natura competitiva, che è qualcosa che spaventa la maggior parte delle persone, quelle che si accontentano di essere semplicemente normali".  Per uno con la natura competitiva di Bryant, il prossimo obiettivo potrebbe avere il volto di Kareem Abdul-Jabbar e i suoi 38.387 punti, il massimo della storia Nba: "Se solo ci penso mi viene un mal di schiena fortissimo - scherza Kobe -. Non avete idea di quanto mi faccia male tutto il corpo, di come mi stia uccidendo. Vorrei solo poter giocare tra 24 ore a Indianapolis, visto che abbiamo un back-to-back".

 Immenso Kobe Bryant. 


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