NBA Recap, le partite della notte

10 gare nella notte NBA, ed emozioni che non sono mancate! Se pensavate che con i 3 OT di Spurs-Grizzlies vi bastavano, sono ritornati nella notte contro Portland sempre con i Texani protagonisti. Tante sorprese, tante conferme. Scopriamole assieme.

NBA Recap, le partite della notte
NBA Recap, le partite della notte 19 dicembre 2014

La "Nba" non smette mai di sorprendere ed a distanza di qualche giorno, ripropone sempre con lo stesso scenario, un'altra gara thriller. All'At&t Center di San Antonio gli spettatori (ed i giocatori) non vogliono proprio saperne di andare via senza supplementari. Anche stavolta sono tre, ma rispetto alla gara scorsa a sbancare il palazzo texano ci pensano i Portland Trail Blazers. A sorpresa le vittorie di Utah, Chicago e Denver, mentre si confermano le altre. Andiamo a scoprire tutte le emozioni della notte NBA, con sintesi, video (che trovate come sempre cliccando sul risultato della partite) e la top10 della serata. 

ORLANDO (10-19) - UTAH (8-19) 94-101

La penultima tappa del viaggio a Est dei Jazz, è vincente, e a farne le spese sono i Magic. Primo quarto in totale controllo di Utah con i due lunghi che dominano, in particolare Favors, il +12 diventa solo +6 però all'intervallo lungo, per merito di Fournier e Payton che guidano il tentativo di rimonta. Nel terzo quarto la storia si ripete: ancora i Jazz controllano la gara e allungano, prima che ancora una volta Orlando provi a rientrare, cavalcando anche Tobias Harris nel quarto quarto, ma il vantaggio rimane sempre di 8-9 punti, e i Magic non riescono a rimontare nonostante i vari tentativi e i 45 punti combinati di Fournier ed Harris. Per i Jazz è Favors il migliore, con 23 punti e 10 rimbalzi.

PHILADELPHIA (2-23) - CHARLOTTE (7-19) 91-109

Vittoria piuttosto tranquilla quella degli Hornets in trasferta, ai danni dei poveri Sixers. Mette subito le cose in chiaro la franchigia di proprietà, tra gli altri, di Jordan, segnando ben 37 punti nel solo primo quarto, e chiudendo all'intervallo lungo su un +20 che garantisce tranquillità, confermata da un secondo tempo in cui Charlotte gestisce di fatto il vantaggio giocando una buona pallacanestro, anche se sbagliando tanto dal campo. Non fa molto comunque meglio Philadelphia, incapace di avvicinarsi nonostante i 19 punti, con solo 10 tiri, di Wroten uscendo dalla panchina. Il resto però è molto poco, come spesso capita eccezion fatta per i 19 di Covington; dall'altra parte spiccano i 30 di Walker. I Sixers hanno perso 24 palloni.

BOSTON (10-14) - MINNESOTA (5-20) 114-98

Nella prima uscita stagionale senza Rondo, i Celtics vincono in casa contro una Minnesota totalmente rivedibile. Assolutamente on fire Olynyk in apertura, entra dalla panchina e realizza 11 punti nel solo primo quarto. Risponde bene dall'altra parte Muhammad, che con 13 punti nei primi 24 minuti di gioco tiene a contatto Minnesota, "orfana" di Brewer ceduto a Houston, ma i Celtics restano avanti. Punti preziosi per i TWolves arrivano da Budinger dalla panchina, ma Zeller dall'altra parte aggiusta la mira e alla fine della gara scriverà 14. Serataccia per Dieng contro i centri avversari. Boston che apre il quarto quarto con 6 punti di vantaggio, inseguita da un predicatore nel deserto di nome Shabazz (26 alla fine), ma ci pensa Jeff Green a piazzare il parziale decisivo per la vittoria dei Celtics, con 12 dei suoi 18 arrivati nel secondo tempo.

CLEVELAND (15-10) - BROOKLYN (10-15) 95-91

Soffre parecchio Cleveland in casa contro i Nets, che stanno attraversando un periodo di crisi. Chiude sorpendentemente avanti il primo quarto Brooklyn, con percentuali che sfiorano la perfezione per il +10. Miller in quintetto però frutta: cinque triple nel primo tempo che riportano avanti Cleveland, anche complici le basse percentuali della panchina dei Nets. Dopo l'intervallo lungo è ancora Miller a bombardare: alla fine per lui saranno 7 triple. Tirano male i big three di Blatt, ma dall'altra parte le cose non vanno meglio e l'infortunio di Williams nel primo quarto complica ulteriormente i piani di Hollins, che però vede i suoi non perdere punti e rimanere a contatto, finchè LeBron decide chi deve vincere la partita, segnando 8 punti sui suoi 22 totali nel quarto decisivo. 26 alla fine per Johnson dall'altra parte, che aveva provato a riaprirla portando i suoi a -3 a 40 secondi.

DETROIT (5-22) - TORONTO (21-6) 100-110

Dopo qualche brivido iniziale, i Raptors aggiustano il tiro, in tutti i sensi, e battono una Detroit sempre più deludente. Sorprendente però l'inizio dei padroni di casa, che sfruttano la potenza sotto canestro finalmente in maniera adeguata, su entrambi i lati del campo. Ovviamente l'armonia per la squadra di Van Gundy vien presto a mancare, e Toronto impatta a 52 all'inizio del terzo quarto, nonostante percentuali bassissime dal campo. Da lì in poi la partita cambia radicalmente, sono i Raptors a passare in vantaggio e a controllare, e quando la panchina canadese entra in partita non ce n'è per nessuno. In più Valanciunas si fa perdonare un primo tempo sotto tono chiudendo con 17 punti. Dall'altra parte spiccano i 22 di Jennings.

MIAMI (12-15) - WASHINGTON (19-6) 103-105

Washingon e Miami danno vita a una gran partita, che alla fine vince la squadre della capitale. La sfida divisionale si dimostra sin dalle prime battute ad armi pari, in particolare grazie al contributo della panchina di Washington, Nenè su tutti, e si prosegue in equilibrio, visto che gli Heat trovano punti preziosissimi dalle guardie. Chalmers e Cole combinano per 21 punti totali, ma dall'altra parte nella ripresa è ancora Nenè a salire in cattedra per riportare sotto i suoi, caduti fino al -8. Entra in partita in ritardo anche Deng, così come dall'altra parte arriva tardi Wall, ma quando arriva si fa sentire: 10 dei suoi 20 punti arrivano nel quarto quarto, e il tutto è condito da 10 assist, per la vittoria dei suoi Wizards. Miami cade nonostante i 28 punti di Wade, che nel finale ha messo due triple della speranza, rese inutili dal 2/2 decisivo ai liberi di Beal. 

MEMPHIS (21-4) - CHICAGO (16-9) 97-103

Dopo i successi su Warriors e Spurs, Memphis deve arrendersi ai Chicago Bulls, seconda squadra a passare al FedExForum in questa stagione dopo i San Antonio Spurs. Sugli scudi ancora una volta un super Jimmy Butler , autore di ben 31 punti, e di un sorprendente Mirotic da 27 punti con 6/6 dal perimetro: con le prime 3 triple del giocatore serbo-spagnolo i Bulls (privi di Rose e Gibson) staccano i Grizzlies e mettono le mani sulla partita, soprattutto grazie ad una difesa che tiene Memphis al 39% dal campo con una percentuale bassissima da 3 (2/13). I Grizzlies vanno per la prima volta sotto i 100 punti dopo ben 7 gare, e non riescono nell'impresa di rimontare Chicago, che, grazie alle triple di Brooks (sul -3 nel 3° quarto) e Mirotic, oltre ad un paio di canestri pesanti di Butler, mette la partita in cassaforte.
 

SAN ANTONIO (17-9) - PORTLAND (20-6) 119-129

Si può ripetere una partita irripetibile? Beh, a San Antonio hanno la risposta ed è sì. Due gare consecutive con 3 supplementari mancavano dal lontano 1951 con i Baltimore Bullets e dopo due giorni si ripresenta, in Texas, una gara da 3 supplementari, ma purtroppo per i tifosi di casa anche questa volta, dopo 63 minuti ad avere la meglio sono gli ospiti. Voliamo alla fine del quarto periodo quando Duncan con un'affondata ad una mano dà il +3 agli Spurs quando mancano 2'30'' alla fine. Lillard riporta Portland avanti, ma è Green che sembra chiuderla da 3 per il +2 con 6'' dal termine (altri 27 per il tiratore degli Spurs). Lillard pareggia e tutti pirma al primo supplementare, poi anche al secondo con una tripla spaziale. Green e Ginobili sprecano il possesso per vincere anche questa volta. San Antonio va addirittura avanti di 6 con un Duncan monumentale, ma sono due protagonisti inattesi a mandare la sfida al terzo supplementare: Blake da una parte, Joseph dall'altra. I 5 punti di seguito per il +11 di Lillard tagliano la partita in due, gli Spurs crollano e non tornano più in partita. 

DENVER (10-15) - L.A. CLIPPERS (18-7) 109-106

Reduci da sette sconfitte nelle ultime otto gare i Denver Nuggets riescono ad avere la meglio sui Clippers, superandoli per 109-106 al termine di un match emozionante e divertente. I Nuggets dominano il primo tempo con Faried e Mozgov e vanno al riposo avanti di ben 16 lunghezze, poi, complice un terzo quarto davvero deludente, subiscono il ritorno dei Clippers e di Griffin, che passano anche in vantaggio. Denver ci crede e prende ritmo nel finale, piazzando una strepitosa rimonta e riuscendo a portare a casa la vittoria. Buona prestazione per Danilo Gallinari, che e a due minuti dalla fine mette a segno una tripla decisiva, mettendo i Clippers con le spalle al muro.
 

L.A. LAKERS (8-17) - OKLAHOMA CITY (12-14) 103-104

Partita molto più equilibrata del previsto a Los Angeles. La sfida perde Durant dopo la distorisione alla caviglia rimediata contro Golden State. I Lakers vanno subito avanti nel punteggio, con Okc che si aggrappa al solo Westbrook. Kobe Bryant non sembra in serata e tira molto male, perdendo palloni banali che lanciano, nella seconda metà del secondo quarto la rimonta ospite. Nella ripresa Reggie Jackson da una mano allo 0 per prendere un minimo vantaggio di margine, ma Lin e Boozer rispondono, nonostante l'espulsione di Nick Young. Negli ultimi 3 minuti si scatena Westbrook che mette due canestri fondamentali per la vittoria, Kobe risponde la prima volta, ma la seconda ed ultima, finisce corta sul ferro. Okc torna a vincere dopo la sconfitta di San Francisco, ma è 9-1 nelle ultime 10 uscite. 

Dopo il racconto di queste sfide spettacolari, ecco le altrettanto emozionanti 10 migliori azioni della notte. 


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