Philadelphia 76ers: gioventù al potere

I Sixers dopo anni di successi con Wilt Chamberlain, Doctor J, Allen Iverson ed Andre Iguodala hanno deciso di puntare su una squadra piena di giovani che possano portare Philadelphia ai vecchi fasti nel giro di 2-3 anni.

Philadelphia 76ers: gioventù al potere
Philadelphia 76ers: gioventù al potere

Furkan Aldemir ( classe 1991 ), Michael Carter - Williams ( classe 1991 ), Robert Covington ( classe 1990 ), Joel Embiid ( classe 1994 ), Tim Frazier ( classe 1990 ), Jerami Grant ( classe 1994 ), Andrei Kirilenko ( classe 1981 ), Luc Mbah a Moute ( classe 1986 ), KJ McDaniels ( classe 1993 ), Nerlens Noel ( classe 1994 ), Jason Richardson ( classe 1981 ), Jakarr Sampson ( classe 1993 ), Henry Sims ( classe 1990 ), Malcolm Thomas ( classe 1988 ), Hollis Thompson ( classe 1991 ) e Tony Wroten ( classe 1993 ): questo è il roster costruito dal GM Sam Hinkie.

Dimenticatevi i tempi di Wilt Chamberlain, Doctor J ( alias Julius Erving ), Allen Iverson ed Andre Iguodala, i Sixers hanno deciso di ripartire da una schiera di giovani molto validi, che nel giro di 2-3 anni possono riportare Philadelphia ai vecchi fasti.

Una scelta importante e condivisa dalla multiproprietà, che dopo anni di successi hanno deciso di mettere da parte le ambizioni di titolo, per poi puntarci in maniera più seria quando questi giovani si saranno completamente formati. Una situazione che ad oggi è comune a molte franchigie NBA, le quali si trovano sempre davanti ad un bivio: fare tabula rasa e ricominciare da capo oppure costruire anno dopo anno una squadra competitiva. La squadra della Pennsylvania ha opzionato per la prima ed ora spera di raccoglierne i frutti. Quasi tutti avrebbero proteso per la seconda in quanto scegliendo di ripartire si corre un rischio, un azzardo, ma da questo punto di vista la dirigenza si è affidata ad un allenatore di assoluta esperienza come Brett Brown che fa giocare i suoi con assoluta semplicità tanto sotto canestro quanto dall'arco.

A conferma di ciò ci sono le statistiche: 16.9 ppg per Wroten, 15 ppg per Carter - Williams, 13.2 ppg per Covington; 7.2 rpg per Noel, 6.2 rpg per Carter - Williams, 5.3 rpg per Sims; 49.2 % FG per Sims, 46.5 % FG per Sampson, 46.2 % FG per Aldemir; 83.5 % FT per Covington, 77.7 % FT per Sims, 75.6 % FT per McDaniels; 8.7 apg per Frazier, 7.4 apg per Carter - Williams, 5.2 apg per Wroten; 38.9 % 3P per Covington, 38.7 % 3P per Grant, 35.9 % 3P per Thompson; 1.6 spg per Wroten, 1.6 spg per Noel, 1.5 spg per Carter - Williams; 1.7 bpg per Noel, 1.3 bpg per McDaniels, 1.1 bpg per Grant.

Al momento i Sixers occupano la penultima posizione nella Eastern Conference con un record di 12-41, sperando di arrivare ultimi per acquisire una delle prime scelte al prossimo Draft e migliorare ulteriormente la qualità del roster.

Il calendario ora prevede la sosta per l'All Star Game ed i prossimi match in programma sono con i Pacers, poi Magic, Heat e Bucks.

L'obiettivo è ripartire dopo la bella prestazione vista all'Oracle Arena contro i Warriors, anche se è costata la sconfitta per 89-84.

Quindi, potremmo definire Philadelphia quasi come un'"isola felice" nella quale poter lavorare al meglio e crescere senza troppe pressioni per ambire un giorno a ritornare tra le vette della Lega.


Share on Facebook