Nba Finals, serie finita per Irving. LeBron sempre più solo

Frattura della rotula per il playmaker dei Cavs, ritorno in campo fissato in quattro mesi dall'intervento chirurgico. L'Nba si interroga su una serie che pare fortemente orientata, con LeBron James costretto agli straordinari.

Nba Finals, serie finita per Irving. LeBron sempre più solo
Nba Finals, serie finita per Irving. LeBron sempre più solo

La notizia era nell'aria, ma è comunque difficile da digerire, sia per i Cleveland Cavaliers che per tutti gli appassionati di basket. Kyrie Irving, point guard della franchigia dell'Ohio, ha riportato la frattura della rotula del ginocchio sinistro e dovrà sottoporsi a intervento chirurgico, con tempi di recupero stimati in tre-quattro mesi dall'operazione.

L'infortunio subito da Irving durante l'overtime di gara-1, a seguito dell'ennesima accelerazione della sua partita, è parso subito grave, tanto da lasciare sgomenti compagni di squadra e staff tecnico e dirigenziale. Il General Manager di Cleveland, David Griffin, tra i primi a sincerarsi delle condizioni del numero 2 dei Cavs, già nella notte successiva a gara-1 era stato informato dai medici circa l'entità dell'infortunio. Le stesse espressioni di LeBron James e David Blatt durante le conferenze stampa post-partita erano state particolarmente esplicative al riguardo. Si è infatti immediatamente avuta la sensazione che si trattasse di un problema serio al ginocchio sinistro, già sofferente per una fastidiosa tendinopatia insorta durante i playoff della Eastern Conference. L'esito degli esami ha infine annullato le flebili speranze di tutti gli appassionati di rivedere Irving di nuovo in campo nel corso della serie finale. Il proprietario dei Cavs, Dan Gilbert, in una dichiarazione resa a USA Today, ha affermato di essere "molto dispiaciuto per Kyrie", aggiungendo che "l'infortunio non ha a nulla a che fare con i precedenti problemi al ginocchio" del 23enne da Duke. 

Irving ha affidato a un post sul suo profilo Instagram le sue sensazioni al riguardo: "Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri per una pronta guarigione. Sono ovviamente triste per dover abbandonare la mia squadra in una corsa così speciale come quella dei playoff Nba. Ho dato tutto ciò che avevo e non ho rimpianti. Amo questo gioco e cercherò di tornare il prima possibile".

Con Irving fuori causa, tutte le speranze di vittoria del titolo per i Cavs sono riposte in LeBron James, unico superstite dei Big Three (l'altro è Kevin Love, out dal primo turno di playoff contro i Boston Celtics per un infortunio alla spalla). James ha già dimostrato più volte in carriera di riuscire ad assumersi la responsabilità di guidare i suoi compagni di squadra al successo. Ma stavolta sono in tanti a credere che l'ostacolo Golden State sia insormontabile anche per lui, il Prescelto, l'uomo che da solo cambia gli equilibri di un'intera Conference. "In questa Lega ci sono tre componenti essenziali - ha dichiarato LBJ a margine del comunicato dei Cavs sull'infortunio di Irving - una è rappresentata dal ritmo e dal gioco di squadra, le altre due dall'arrivare sani ai momenti decisivi e dalla fortuna. In questo momento abbiamo il nostro ritmo di gioco ma ci mancano giocatori importanti". Come da copione, James non si lascia abbattere tanto facilmente: "Non importa con quali compagni giocherò adesso, nella mia carriera questo non è mai stato un problema".

Con l'australiano Matthew Dellavedova favorito per sostituire Irving in quintetto, tutta la pressione, mediatica e cestistica, è su LeBron, chiamato a prestazioni offensive straordinarie per tenere in corsa i suoi Cavs. Da gara-2 in poi avrà sempre più spesso la palla in mano già all'inizio dell'azione, e non solo per isolarsi dal gomito o in situazioni di post-basso. Si rivedranno molte delle situazioni che hanno caratterizzato il primo episodio della serie, con James a ricoprire anche il ruolo di playmaker e gli altri componenti del quintetto pronti a tagliare verso il canestro o a ricevere gli scarichi per tiri dall'arco. Difensivamente è probabile che Shumpert sia dirottato in prima battuta su Curry, mentre Dellavedova potrebbe accoppiarsi con Thompson, almeno inizialmente, quando saranno in campo i quintetti tradizionali con i due lunghi. Molti analisti americani danno la serie per finita, ma c'è da scommettere che James e compagni non si faranno da parte così facilmente, mostrando una reazione di puro orgoglio già da domenica sera.


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