NBA, il borsino delle franchigie

La free agency impazza, ma c'è molto poco rimasto nel piatto. Cosa è successo? Cosa possiamo aspettarci? Team by team, tutte le situazioni.

NBA, il borsino delle franchigie
NBA, il borsino delle franchigie

Il finimondo in cinque giorni: tra conferme, firme, sorprese e botti di mercato, in NBA ci si prepara alla stagione 2015/16, alla caccia del titolo appena conquistato dai Golden State Warriors. Vi proponiamo un sunto di quanto accaduto fino ad oggi e di quanto potrebbe ancora aspettarci, team by team.

ATLANTA HAWKS - Una conferma importantissima che porta il nome di Paul Millsap (59 milioni per i prossimi tre anni), ma anche una perdita altrettanto pesante, quella di DeMarre Carroll, uomo tattico che ha fatto la differenza nella passata stagione, che ha scelto i Raptors. L'innesto di Splitter rappresenta un rincalzo importante per il reparto lunghi, lo stesso vale per Hardaway tra le guardie (entrambi via trades). Si conta anche sul recupero di Sefolosha: un roster profondo che potrebbe far pesare molto meno la partenza di Carroll. Si conta soprattutto sulla crescita di Schroder e su Jeff Teague: la filosofia di Budenholzer non dovrebbe cambiare più di tanto.

QUINTETTO: Teague, Korver, Sefolosha, Millsap, Horford. SESTO UOMO: Schroder. ALTRI: Splitter, Hardaway, Scott, Bazemore, Mack.

BOSTON CELTICS - Piuttosto statico il mercato di Danny Ainge per ora, l'unico innesto è rappresentato da Amir Johnson: l'ex Raptors ha firmato un ricco biennale da 24 milioni. Trovata la spalla di Sullinger sotto canestro, ora bisogna capire le intenzioni per quanto riguarda gli esterni, posto che l'idea è quella di assaltare un free agent nella prossima estate. Difficile però pensare che il roster subirà cambiamenti radicali nelle prossime settimane, visto che c'è tanta gioventù che ha bisogno di farsi le ossa, Smart su tutti. Gli anarchici Thomas e Turner dovranno però garantire continuità e un po' più di disciplina sul parquet, sempre in attesa di quanto accadrà nel 2016.

QUINTETTO: Smart, Bradley, Crowder, Johnson, Sullinger. SESTO UOMO: Thomas. ALTRI: Turner, Olynyk, Zeller, Jerebko, Rozier, Hunter. 

BROOKLYN NETS - Solamente qualche puntellamento al Barclays Center, oltre che le importanti conferme di Brook Lopez, che se in salute a dimostrato di essere un fattore, e di Thaddeus Young: 60 milioni in 3 anni per il centro, mentre l'ala ne guadagnerà 50 nei prossimi 4. L'idea di Hollins dovrebbe essere quella di un quintetto con un lungo di riferimento e quattro veri e propri esterni (alla Young). Da testare Thomas Robinson e il rookie Rondae Hollis-Jefferson, Blake e Larkin saranno invece ricambi in un reparto guardie molto ricco. Si va verso un utilizzo di Joe Johnson da tre. Ceduto Miles Plumlee a Portland, l'idea Boozer prende quota.

QUINTETTO: Williams, Bogdanovic, Johnson, Young, Lopez. SESTO UOMO: Jack. ALTRI: Blake, Robinson, Larkin, Hollis-Jefferson, Karasev, McCullough.

CHARLOTTE HORNETS - Dopo l'ennesima stagione piuttosto fallimentare, si prova a disfare il giocattolo per ricostruirlo. Innesti interessantissimi quelli di Batum, arrivato via trade da Portland in cambio di Henderson e Vonleh, e del rookie Frank the tank Kaminsky, autentico mattatore della scorsa stagione NCAA. Dentro anche Jeremy Lamb, buon ricambio tra i piccoli e soprattutto partner in crime di Kemba Walker già al college, e Spencer Hawes, alter ego di Kaminsky. Non si sentirà la mancanza di Lance Stephenson, stagione fallimentare la sua in North Carolina: ceduto ai Clippers. Via anche Biyombo, adesso si cerca una guardia di livello, possibilmente in cambio di qualche lungo, i quali abbondano.

QUINTETTO: Walker, Lamb, Batum, Kaminsky, Jefferson. SESTO UOMO: Kidd-Gilchrist. ALTRI: Hawes, Zeller, Roberts, Williams, Hairston, Daniels. 

CHICAGO BULLS - Prima di pensare agli innesti, nell'Illinois hanno pensato a mantenere il nucleo che lo scorso anno ha raggiunto le semifinali di Conference. Il cambio principale è avvenuto in panchina: via Thibodeau, dentro Fred Hoiberg. Importantissima la conferma di Jimmy Butler, 90 milioni in 5 anni, e altrettanto quella di Mike Dunleavy, shooter fondamentale per i Bulls: 14,4 milioni nei prossimi tre anni. L'unica aggiunta a un roster già molto competitivo con un anno di esperienza in più potrebbe essere un esterno o un playmaker.

QUINTETTO: Rose, Butler, Dunleavy, Gasol, Noah. SESTO UOMO: Gibson. ALTRI: Hinrich, Mirotic, Snell, McDermott, Portis.

CLEVELAND CAVALIERS - I finalisti della scorsa stagione ripartiranno con un roster di fatto identico: sciolto il nodo principale legato a Kevin Love (110 milioni nei prossimi 5 anni), hanno rinnovato anche Tristan Thompson (80 in cinque anni) e Iman Shumpert (40 in 4 anni). Per assurdo, l'unico che tecnicamente è ancora un free agent è James, il quale però è vicinissimo al rinnovo definitivo per una cifra intorno ai 30 milioni annui. Perso Shawn Marion, che ha annunciato il ritiro, si lavora ora per tenere anche Dellavedova e JR Smith, anche se problemi non dovrebbero essercene. In linea di massima i Cavs saranno esattamente gli stessi visti quest'anno, ci si augura senza infortuni.

QUINTETTO: Irving, Shumpert, James, Love, Mozgov. SESTO UOMO: Thompson. ALTRI: Dellavedova, Varejao, Smith, Osman, Miller.

DALLAS MAVERICKS - Mini-rivoluzione per la squadra di Cuban, rovinata lo scorso anno dall'arrivo di Rondo. L'ex Celtics ha lasciato il Texas da free agent, come anche Monta Ellis, Tyson Chandler e Al-Farouq Aminu. Si lavora per regalare a Carlisle un roster competitivo, e l'inizio è ben augurante: Wes Matthews, quadriennale da 52 milioni, e DeAndre Jordan, anche per lui quattro anni, ma a 80 milioni. Decisamente troppo corto però per ora il roster: si va alla caccia di un playmaker titolare e di due alternative, un esterno e un lungo.

QUINTETTO: Harris, Matthews, Parsons, Nowitzki, Jordan. SESTO UOMO: Felton. ALTRI: Jefferson, Anderson.

DENVER NUGGETS - Assente ingiustificata sul mercato, neanche mezza operazione per ora per la squadra del neo-allenatore Malone, che ha a roster diversi giocatori interessanti  e scambiabili, resta comunque tutto da vedere. Wilson Chandler è l'unico non garantito di una certa rilevanza, scaduti anche Barton e Darrell Arthur. Un solo innesto, proveniente dal draft: Emmanuel Mudiay, playmaker di grande prospettiva ma forse non pronto da subito.

QUINTETTO: Lawson, Foye, Gallinari, Faried, Nurkic. SESTO UOMO: Hickson. ALTRI: Mudiay, Harris, Lauvergne.

DETROIT PISTONS - "Misterioso" potrebbe essere un buon aggettivo per descrivere il mercato della franchigia del Michigan fino a questo punto. Dal draft è arrivato Stanley Johnson, ala piccola scelta alla 8, mentre trades free agency hanno portato molta mediocrità: Ilyasova è una buona ala ma non sposta equilibri, lo stesso vale per Marcus Morris (il meno forte dei due gemelli), Bullock è tutto da programmare e Granger è sul viale del tramonto. Un grosso punto di domanda campeggia invece sui 20 milioni che i Pistons pagheranno ad Aaron Baynes per i prossimi tre anni: li vale veramente? Tris di uscite verso Milwaukee, Monroe da free agent, Shawne Williams e Butler nella trade per Ilyasova. Restricted free agent Reggie Jackson, il suo destino è da interpretare.

QUINTETTO: Jennings, Caldwell-Pope, Johnson, Baynes, Drummond. SESTO UOMO: Ilyasova. ALTRI: Meeks, Morris, Tolliver, Dinwiddie, Bullock, Granger.

GOLDEN STATE WARRIORS - Un brivido ha pervaso per una giornata la schiena di tutti i tifosi dei neo-campioni NBA: Draymond Green aveva momentaneamente interrotto le trattative per il rinnovo, ma alla fine ha firmato il contratto da 85 milioni offertogli dai Warriors per i prossimi cinque anni. Oltre a questo, dalla baia ci si aspetta un'estate abbastanza tranquilla: l'unica operazione pensabile è una possibile cessione di David Lee per far arrivare una guardia che raccolga l'eredità di Leandro Barbosa, in scadenza.

QUINTETTO: Curry, Thompson, Barnes, Green, Bogut. SESTO UOMO: Iguodala. ALTRI: Livingston, Lee, Ezeli, Speights, Looney.

HOUSTON ROCKETS - Manterrà lo stesso nucleo anche l'altra finalista di Conference a Ovest: rinnovati sia Corey Brewer (23,4 per tre anni) e Patrick Beverley (23 per i prossimi quattro anni, con opzione per l'ultimo). Firme arrivate dopo il grande rifiuto di Sergio Llull, che ha preferito restare al Real Madrid, con il quale ha appena vinto tutto in Europa. Mercato dunque piuttosto bloccato, ma due novità a roster ci sono, e che novità: Sam Dekker e Montrezl Harrell, arrivati dal draft rispettivamente alla 18 e alla 32. Si candidano a essere le steals. Si aspettano notizie per McDaniels e Terry (il primo è restricted), ma anche per Josh Smith: non si tratta di soldi, visto che Detroit gliene deve ancora 14 dopo il taglio di novembre, ma il suo futuro non è ancora stato deciso.

QUINTETTO: Beverley, Harden, Ariza, Jones, Howard. SESTO UOMO: Brewer. ALTRI: Jones, Dekker, Harrell, Capela, Dorsey.

INDIANA PACERS - Cambiamenti non indifferenti ad Indianapolis: si è chiuso un ciclo mai realmente aperto, quello della squadra due volte vicina alle Finals e prima avversaria della Miami di LeBron. La cessione di Roy Hibbert (destinato ai Lakers), il mancato rinnovo di David West (che sta cercando una squadra da titolo) e l'addio lo scorso anno di Stephenson vanno in una sola direzione: ripartire. Per farlo ci sono gli elementi giusti: Paul George è la star, l'arrivo di Monta Ellis (quadriennale da 44 milioni) gli garantisce una spalla solida e capace offensivamente, mentre Myles Turner, pick numero 11, è il futuro sotto canestro, "erede" di Hibbert. Ci vogliono almeno altri due innesti di livelli però per tornare competitivi.

QUINTETTO: G. Hill, Ellis, George, Allen, Turner. SESTO UOMO: Miles. ALTRI: Mahinmi, S. Hill, Rudez, Young.

LOS ANGELES CLIPPERS - Ce la faranno i nostri eroi a togliersi quella fastidiosa etichetta di perdenti? Certo, le stanno provando tutte. Estate caldissima per i velieri, alle prese con la mancata firma di DeAndre Jordan, che ha preferito Dallas e ha lasciato la squadra di Ballmer senza un centro. Erano arrivati due esterni di alto livello quali Paul Pierce (da free agent, 10 milioni in 3 anni) e Lance Stephenson, via trade da Charlotte. Un roster magari meno lungo ma di miglior livello, con un Barnes in meno (direzione Memphis dopo aver girovagato un po') e Jamal Crawford non garantito. Con un centro fisico e di livello che faccia il lavoro sporco i Clippers potrebbero pensare di assaltare il titolo, altrimenti la faccenda si complica: si parla di McGee, chissà che sotto la sapiente guida di Doc Rivers (che avrà il suo bel da farsi) possa diventare finalmente un giocatore vero...

QUINTETTO: Paul, Redick, Stephenson, Pierce, Griffin. SESTO UOMO: Crawford. ALTRI: Wilcox. 

LOS ANGELES LAKERS - I sogni di tornare immediatamente una contender si sono probabilmente già in parte infranti, salvo follie o colpi di scena. Sfumato Cousins, Kupchak ha ripiegato prendendo via trade Roy Hibbert, unico innesto arrivato per ora dal mercato. Il vero botto potrebbe rappresentarlo D'Angelo Russell, seconda scelta assoluta, playmaker da Ohio State che fa impazzire molti, a ragion veduta. Importante anche il rientro di Randle e la probabile conferma di Clarkson, ma la sensazione è che manchi qualcosa, un'altra star da affiancare a un Kobe vogliosissimo di vincere (come sempre), ma che deve anche fronteggiare la realtà. E la realtà è chiara: i Lakers, salvo clamorosi ribaltoni, non sono una contender ad oggi.

QUINTETTO: Russell, Bryant, Young, Randle, Hibbert. SESTO UOMO: Clarkson. ALTRI: Hill, Kelly.

MEMPHIS GRIZZLIES - In attesa di riconfermare Marc Gasol, attualmente free agent ma con già un accordo verbale per rifirmare, i Grizzlies hanno puntellato un roster per la maggior parte confermato (anche perchè non c'era assolutamente bisogno di ricostruire): dentro un difensore grintoso come Matt Barnes e un difensore d'area come Brandan Wright, con un contratto triennale da 18 milioni complessivi. Quest'ultimo è destinato a raccogliere l'eredità di Kosta Koufos, che ha firmato con Sacramento. Da testare il rookie Jarrell Martin, in dubbio anche il rinnovo di Calathes, che ha diversi estimatori. Ceduto anche Leuer, destinazione Phoenix.

QUINTETTO: Conley, Allen, Green, Randolph, Gasol. SESTO UOMO: Lee. ALTRI: Barnes, Wright, Carter, Adams, Stokes, Martin.

MIAMI HEAT - Pat Riley ha provato in extremis a regalare il grandissimo colpo ai tifosi cercando a vuoto LaMarcus Aldridge, ma in Florida si può comunque sorridere: Dwyane Wade ha firmato un accordo annuale per 20 milioni per rimanere a Miami e al draft con la scelta numero 10 è arrivato uno dei prospetti più interessanti, la guardia-ala Justise Winslow, fresco campione NCAA con Duke. Rifirmato anche Goran Dragic a cifre molto alte: 90 milioni per i prossimi 5 anni. Spoelstra può decisamente sorridere, anche se un altro innesto sembra necessario per tornare a competere: si conta sul rientro di Bosh in condizioni migliori, dopo la grave malattia che ha superato.

QUINTETTO: Dragic, Wade, Deng, Bosh, Whiteside. SESTO UOMO: Winslow. ALTRI: Chalmers, Haslem, Andersen, Napier, McRoberts, Ennis.

MILWAUKEE BUCKS - Nel Wisconsin si può tornare a sognare, i Bucks hanno allestito una squadra da brivido: andato dunque in porto il progetto del quintetto alto, con la firma di Greg Monroe al massimo salariale, un triennale da 50 milioni. A completare un roster già molto competitivo sono arrivati anche Greivis Vasquez e la coppia Butler-Williams da Detroit, con il primo che potrebbe essere non confermato. Usciti Dudley e Ilyasova, dentro anche Rashad Vaughn, pescato alla numero 17 del draft. Kidd ha tantissimi motivi per sorridere: ha a disposizione una squadra da brividi, e il ritorno di Jabari Parker dopo l'infortunio potrebbe essere la ciliegina sulla torta.

QUINTETTO: Carter-Williams, Middleton, Antetokounmpo, Parker, Monroe. SESTO UOMO: Bayless. ALTRI: Henson, Mayo, Ennis, Pachulia, O'Bryant, Plumlee.

MINNESOTA TIMBERWOLVES - A proposito di giovani ragazzini terribili, in quel di Minneapolis si può pensare veramente di fare il botto e ritornare in grande stile ai Playoff al più presto. I mezzi ci sono tutti, la coppia Wiggins-Towns (entrambe prime scelte assolute, 2014 e 2015) può veramente fare sfracelli da subito, e il contorno è altrettanto apprezzabile. Ci si aspetta una crescita al tiro da parte di Rubio, Bennett e LaVine stanno imparando a stare in campo, Dieng e Pekovic garantiscono solidità, non mancano nemmeno i realizzatori (Martin e Muhammad). In tutto ciò si inserisce anche Tyus Jones, 24esima scelta da Duke: chiedete ai Badgers di Wisconsin University per maggiori informazioni... E pensate che tutti questi giovani avranno Kevin Garnett come guida: il rinnovo è questione di dettagli.

QUINTETTO: Rubio, Martin, Wiggins, Towns, Dieng. SESTO UOMO: Muhammad. ALTRI: Pekovic, LaVine, Bennett, Jones, Payne, Budinger.

NEW ORLEANS PELICANS - Ha cercato di disfare il meno possibile la franchigia della Louisiana dopo l'ottavo posto nella Western Conference raccolto l'anno scorso, e hanno le loro buone ragioni. La vera notizia è il rinnovo con un anno di anticipo di Anthony Davis, 145 milioni per i prossimi 5 anni: l'aspetto che più impaurisce è che mr. Eyebrow sta lavorando sul suo tiro da tre, e lì ci sarà veramente da divertirsi. Piatto ricco per i due lunghi d'area Ajinca (20,2 milioni in 4 anni) e per Omer Asik (60 milioni nei prossimi 5 anni), un po' più soft Dante Cunningham, "solo" un triennale da 9 milioni complessivi. Il nucleo dovrebbe essere confermato, la novità sta in panchina: licenziato a sorpresa Monty Williams, la panchina è di Alvin Gentry, fresco campione NBA da vice di Kerr. 

QUINTETTO: Holiday, Gordon, Evans, Davis, Asik. SESTO UOMO: Anderson. ALTRI: Cunningham, Ajinca, Pondexter.

NEW YORK KNICKS - Nella big apple non tira una buona aria, anche se la squadra si è indubbiamente rinforzata. Obiettivamente fare peggio dello scorso anno era veramente difficile. Quattro i giocatori arrivati dal mercato: due alternative discrete come la guardia-ala Derrick Williams (10 milioni in due anni)e il lungo Kyle O'Quinn (16 milioni, 4 anni). Rinforzato anche il quintetto con Arron Afflalo, che ha firmato un biennale da 16 milioni, e Robin Lopez, ricchissimo quadriennale da 54 milioni. Discreti innesti anche dal draft: Porzingis potrebbe non avere impatto immediato, ma ha stregato tutti. Jerian Grant potrebbe essere la sorpresa, Hernangomez l'incognita. Per il resto, via una valanga di giocatori: insieme a Anthony restano solo Calderon, Early e Galloway. Lontano dalla conferma Andrea Bargnani, per ora...

QUINTETTO: Calderon, Afflalo, Anthony, Porzingis, Lopez. SESTO UOMO: Grant. ALTRI: Williams, O'Quinn, Early, Galloway, Hernangomez.

OKLAHOMA CITY THUNDER - Non c'è realmente molto da fare in casa OKC, il mercato è piuttosto bloccato da una situazione complicata di salary cap, le priorità sono le rifirme dei comprimari: è arrivata quella di Singler, quinquennale da 25 milioni, si attendono invece informazioni per Kanter, attualmente restricted free agent, la cui conferma è chiave per non rimanere scoperti sotto canestro e avere un lungo con punti nelle mani oltre a Ibaka. Lo stato fisico di Kevin Durant sarà il vero ago della bilancia: se dovesse essere sano, il neo-coach Billy Donovan potrebbe anche pensare in grande, contando anche su un Westbrook che ha appena concluso una stagione pazzesca.

QUINTETTO: Westbrook, Roberson, Durant, Ibaka, Adams. SESTO UOMO: Waiters. ALTRI: Augustin, Singler, McGary, Morrow, Payne, Jones, Collison.

ORLANDO MAGIC - Un anno di esperienza in più, un roster competitivo e un coach nuovo che ha portato esperienza che risponde al nome di Scott Skiles. Questa volta sembrano esserci tutte le premesse per vedere Orlando ai Playoff: tutto cominciato con la scelta di Hezonja alla numero 5 al draft e concluso con la rifirma di Tobias Harris sul quadriennale da 64 milioni. Stesso nucleo, solamente puntellato e con un allenatore più di esperienza. Spedito Ridnour a Toronto, messo sotto contratto CJ Watson (triennale da 15 milioni) come vice-Payton. Gordon sembra sano e finalmente pronto. Che sia l'anno buono?

QUINTETTO: Payton, Oladipo, Harris, Gordon, Vucevic. SESTO UOMO: Hezonja. ALTRI: Fournier, Frye, Watson, Harkless, Nicholson.

PHILADELPHIA 76ERS - Se Hinkie ha qualcosa in serbo, ce lo faccia sapere al più presto perchè qui non si capisce veramente nulla. Una squadra che pare allo sbando, un ammasso di lunghi con poco senso: Embiid a zero minuti per infortunio, Noel che ha dimostrato di aver potenziale, Okafor appena scelto alla numero tre dello scorso draft. Qualcuno dovrà partire. Ma chi? Dentro anche Landry, Stauskas e Thompson, arrivati da Sacramento in cambio di future scelte. Veramente tantissima confusione, pochissime certezze e un futuro molto poco luminoso. Un ammasso di talento sprecato, almeno sotto canestro. Ed è davvero difficile credere che il GM possa costruire una squadra competitiva o quantomeno decente in questi pochi mesi.

QUINTETTO: Wroten, Stauskas, Covington, Noel, Okafor. SESTO UOMO: Embiid. ALTRI: Landry, Thompson, Aldemir, Grant.

PHOENIX SUNS - Interessantissime le prospettive dei Suns di Hornacek, che si sono visti sfilare LaMarcus Aldridge da San Antonio ma che tra conferme e nuovi arrivi hanno costruito veramente qualcosa di interessante. Il playmaker sarà ancora Brandon Knight, all-star sfiorato, che ha rinnovato per 70 milioni in 5 anni. Di un anno più breve l'importante contratto su cui a posto la firma Tyson Chandler, 4 anni per un totale di 52 milioni. Innestati anche Leuer e l'interessante shooter Trevor Booker. La mancata firma di Aldridge regala un ruolo di grande rilevanza a Markieff Morris, che si è dovuto separare dal suo gemello: è pronto per fare la differenza ora?

QUINTETTO: Knight, Bledsoe, Tucker, Morris, Chandler. SESTO UOMO: Booker. ALTRI: Len, Warren, Goodwin, Leuer.

PORTLAND TRAIL BLAZERS - Disfato totalmente un nucleo che ha concluso un ciclo senza vincere nulla, e che rischia di finire nel dimenticatoio. La scadenza di Lopez poteva essere un problema, ma c'era bisogno di questa rivoluzione? Rimane solo Lillard, con un nuovo contratto di 120 milioni in 5 anni. Via quasi tutti gli altri, restano sicuramente solo Leonard e McCollum, buone alternative ma non ancora spalle all'altezza. Tante le entrate, firmati Aminu e Ed Davis (30 milioni in 4 anni per il primo, 20 in 3 il secondo), via trade entrati Plumlee (buono), Vonleh (da valutare) e Henderson (troppo discontinuo). C'è ancora da lavorare, si costruisce per il futuro.

QUINTETTO: Lillard, McCollum, Aminu, Davis, Plumlee. SESTO UOMO: Henderson. ALTRI: Leonard, Vonleh, Connaughton.

SACRAMENTO KINGS - Il piano di Sacramento è finalmente chiaro e definito, dopo tanti anni di oblio: si va con le twin towers. Se poi sarà un successo non lo sappiamo, sta di fatto che i Kings di George Karl intrigano assai: Cousins dovrebbe rimanere e sarà affiancato dall'energia di Willie Cauley-Stein, lungo capace di difendere sul perimetro pescato al draft alla numero 6. A innescarli un altro ex Kentucky come loro due: Rajon Rondo, contratto annuale per 10 milioni. Il funambolico play si alternerà con Collison, come faranno anche Marco Belinelli (19 milioni in 3 anni) e Ben McLemore nello spot di guardia. L'unico punto interrogativo è Rudy Gay: sarà in grado di interpretare al meglio un contesto di squadra? Intanto la panchina è stata rinforzata da Kosta Koufos: 4 anni, 33 milioni e un altro lungo solido. Il piano, come detto, è chiaro: sarà efficace?

QUINTETTO: Rondo, Belinelli, Gay, Cousins, Cauley-Stein. SESTO UOMO: Collison. ALTRI: McLemore, Koufos, Anderson.

SAN ANTONIO SPURS - Per ora, a meno di trades clamorose, la mossa del mercato è stata loro: LaMarcus Aldridge si è lasciato convincere dalla corte di Gregg Popovich e ha deciso di mettere la firma sul quadriennale da 80 milioni che lo lega alla franchigia cinque volte campione NBA. Gli Spurs hanno rinunciato a Belinelli, complice anche la rifirma di Green (45 milioni, 4 anni), a Baynes e a Splitter per fargli spazio a roster e nel cap, lui ha ringraziato e si è unito alla franchigia del Texas, sua terra nativa. A convincerlo sicuramente anche la conferma di Leonard (quinquennale da 90 milioni) e la permanenza per almeno un anno di Duncan, che ora tratterà sulle cifre, solamente una questione formale. Si parla anche di David West (molto vicino) per rinforzare il reparto lunghi, poi ancora una guardia (Caron Butler?). E a quel punto mancherebbe solo Ginobili...

QUINTETTO: Parker, Green, Leonard, Aldridge, Duncan. SESTO UOMO: Diaw. ALTRI: Mills, Anderson.

TORONTO RAPTORS - Un solo rinforzo per adesso, in uno slot rimasto abbastanza scoperto: DeMarre Carroll ha apposto la sua firma sul quadriennale da 60 milioni offertogli, unendosi al roster a disposizione di Casey come ala piccola. Biyombo, Ridnour e Wright vanno a rinforzare la panchina, ma la sensazione è che manchi ancora un'ala forte da affiancare a Jonas Valanciunas. In questo senso peserebbe molto l'eventuale non rifirma di Tyler Hansbrough. Anche il sesto uomo dell'anno 2015 è in scadenza di contratto, altra perdita che peserebbe non poco. Lowry e DeRozan attendono fiduciosi.

QUINTETTO: Lowry, DeRozan, Carroll, Patterson, Valanciunas. SESTO UOMO: Ross. ALTRI: Ridnour, Johnson, Biyombo, Wright, Caboclo.

UTAH JAZZ - Non c'è bisogno di cambiamenti per i giovani terribili di Salt Lake City, che hanno solamente bisogno di crescere come gruppo e individualmente. L'equilibrio l'hanno trovato nella seconda parte della scorsa stagione, quello che manca è solamente esperienza e che uno diventi la vera stella: ci sta provando Hayward e il talento non gli manca. Unico innesto dovrebbe essere la 12esima scelta assoluta Trey Lyles, non ancora pronto per avere impatto immediato (con un altro anno al college sarebbe stato top 3 l'anno prossimo), ma con eccellente potenziale.

QUINTETTO: Burke, Burks, Hayward, Favors, Gobert. SESTO UOMO: Exum. ALTRI: Lyles, Hood, Booker.

WASHINGTON WIZARDS - Una questione di aggiustamenti anche per i maghi della capitale, squadra solida e oramai rodata, come dimostrato dall'ottimo percorso nei Playoff. Acquisiti due tiratori come Gary Neal (annuale da 2,1 milioni) e Jared Dudley (trade dai Bucks), probabilmente in vista della partenza di qualcun altro, perchè serve come il pane un lungo di riserva di Nene e Gortat, solo Humphries non è sufficiente. Perso Pierce, potrebbe essere promosso Otto Porter in quintetto, il rookie Oubre può dire la sua. Ancora lavori in corso però in quel di Washington, per arrivare competitivi ai nastri di partenza.

QUINTETTO: Wall, Beal, Porter, Nene, Gortat. SESTO UOMO: Dudley. ALTRI: Oubre, Humphries, Neal, Sessions, Blair, Temple, Webster.


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