Nba, Kevin Love avanti piano. E' pronto a rientrare, ma i Cavs attendono ancora

Il giocatore californiano è praticamente recuperato dopo l'infortunio alla spalla subito negli scorsi playoff. Ma il diretto interessato e l'allenatore David Blatt predicano prudenza: "Inutile forzare i tempi".

Nba, Kevin Love avanti piano. E' pronto a rientrare, ma i Cavs attendono ancora
Nba, Kevin Love avanti piano. E' pronto a rientrare, ma i Cavs attendono ancora

Il "caso Olynik" è ormai alle spalle. Kevin Love, il più discusso tra i Big Three dei Cleveland Cavaliers, è tornato ieri ad allenarsi in un cinque contro cinque nella facility della franchigia dell'Ohio, presso Independence. E, stando a quanto rivelato dallo stesso beach boy nel corso dell'estate, sarebbe stato proprio l'infortunio alla spalla una delle motivazioni principali che lo hanno indotto a rimanere alla corte di coach David Blatt. "Ho del lavoro da finire", dichiarò l'ex giocatore di Minnesota nell'annunciare il rinnovo del contratto con i Cavs, aggiungendo di essersi sentito finalmente parte del gruppo guardando i suoi compagni giocare gara 1 delle Nba Finals contro i Golden State Warriors. Da quel momento pare essere dunque inziato qualcosa di nuovo tra Love e Cleveland, impegnati insieme in un'altra cavalcata verso la conquista del Larry O'Brien Trophy.

Love, che ha ancora non ha esordito nelle gare di preseason, potrebbe essere pronto per l'opening night del 27 ottobre contro Chicago. Almeno questo è l'auspicio di David Blatt: "Kevin ha voglia di giocare, e noi abbiamo voglia di riaverlo in squadra - ha dichiarato il coach ai microfoni di Dave McMenamin di Espn - non vedeva l'ora di tornare a disputare un cinque contro cinque in allenamento. Credo proprio che si sia sentito a suo agio". Il diretto interessato però predica calma e prudenza: "E' vero, mi sono sentito bene, devo solo ritrovare il ritmo partita e crescere di condizione - le parole di Love dopo l'allenamento di ieri - prima di cominciare ero un po' agitato, d'altronde sono quasi sei mesi che non gioco. Oggi è stato solo il primo passo, col passare del tempo ritroverò le mie solite sensazioni. Opening night? In realtà non sono così sicuro di farcela, ne discuterò con lo staff medico e vedrò cosa mi diranno di fare. Mi piacerebbe pensare che sono pronto per una partita vera, ma ci sono altri controlli cui dovrò sottopormi".

Chi non ha invece dubbi sull'apporto che il californiano potrà dare ai suoi Cleveland Cavs è LeBron James: "Sembra star bene - dice LBJ - è fantastico averlo nuovamente in campo con noi, anche perchè si tratta di un giorcatore che sarà molto importante per tutta la squadra. Il suo recupero sembra procedere bene". Neanche Blatt vuole parlare di scadenze o date di rientro (anche se si vocifera di qualche minuto per lui nella gara di preseason di giovedì contro Indiana): "Al punto in cui siamo adesso dobbiamo continuare a seguire il suo programma atletico. Sì, è vero, potremmo anche farlo giocare a breve, ma non è affatto necessario in questo momento. Ha lavorato davvero sodo quest'estate, in particolare con il nostro performance director, Alex Moore. Si è allenato ogni giorno, non solo per recuperare dall'infortunio, ma anche per migliorare il suo basket. E' pronto per giocare, ma vogliamo essere ancora prudenti con lui e procedere passo dopo passo".

I Cavs, ancora provati dalla serie di infortuni degli ultimi playoff (Irving ma non solo, se si considera che Shumpert ha giocato la serie finale con problemi a una spalla), non hanno nessuna intenzione di forzare i tempi. Sanno perfettamente di dover arrivare a pieno regime verso maggio-giugno, quando sarà il momento di giocare sul serio per l'unico obiettivo della loro stagione.


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