NBA - Oklahoma è un treno, Denver al tappeto. Chicago e Dallas ok contro Orlando e Lakers

Nelle ultime tre gare della notte due i successi interni dei Chicago Bulls allo United Cented contro gli Orlando Magic (0-3) e degli Oklahoma City Thunder di un ritrovato Kevin Durant sui Denver Nuggets di Danilo Gallinari. Chiude la giornata la vittoria esterna dei Mavericks dei rientranti Williams, Matthews e Parsons grazie ad un ottimo Nowitzki sui derelitti Lakers di Bryant.

NBA - Oklahoma è un treno, Denver al tappeto. Chicago e Dallas ok contro Orlando e Lakers
NBA - Oklahoma è un treno, Denver al tappeto. Chicago e Dallas ok contro Orlando e Lakers

Dopo avervi raccontato le emozioni della vittoria dei San Antonio Spurs in quel di Boston, che ha sancito il nuovo record di vittorie conseguito dal trio Duncan-Ginobili-Parker, e delle vittorie di Miami, Atlanta e Toronto, è tempo di andare a guardare alle ultime tre gare della notte, che vedevano impegnate nei match casalinghi i Chicago Bulls, gli Oklahoma City Thunder ed i Los Angeles Lakers, rispettivamente contro Orlando Magic, Denver Nuggets e Dallas Mavericks. 

Chicago Bulls - Orlando Magic 92-87

E' il trio Butler-Gasol-Mirotic a decidere il match, che si stava facendo in salita per gli uomini di casa di coach Fred Hoiberg contro i mai domi Orlando Magic, che al cospetto di un inizio fatto tutto di sconfitte, ma di ottime prestazioni, si sono presentati nella Windy City senza alcunché da perdere. I Bulls faticano oltremodo a trovare ritmo in attacco e percentuali decenti al tiro ed il 25% da oltre l'arco per Rose e compagni rischiava seriamente di compromettere la gara, equilibrata, ma pur sempre in controllo, in tutta la sua durata. Chicago prova a scappare nel secondo quarto, sfruttando la lunghezza della sua panchina ed un sempre più convincente McDermott (12 dalla panca) che con l'aiuto di Brooks e Noah piazza il parziale di 10-2 che spacca il match. Orlando torna in partita nell'ultimo quarto, quando dal -15 firmato Gibson gli ospiti tornano a -1 con un parziale di 14-0. Il trio spagnolo-statunitense respinge i tentativi di Fournier, che si ferma al canestro dell'87-90 prima dei liberi di Rose. 

Oklahoma City Thunder - Denver Nuggets 117-93

Ibaka rade  nel primo quarto, Durant rifinisce e regola gli svogliati Denver Nuggets che si sono presentati alla Chesapeacke Arena di Oklahoma City al cospetto del duo dei Thunder che sta tornando grande. La squadra di casa sfrutta l'atletismo dell'ala spagnola, che piazza 11 punti nel primo periodo dei suoi 18 finali, per allungare sul più 7 dopo la tripla iniziale di Gallinari (9 nel primo quarto). Le rispettive panchine si danno battaglia nel secondo quarto, senza però alterare il punteggio, che viene confermato all'intervallo dalla tripla di un Kevin Durant sornione ma implacabile al tiro (14). Il terzo quarto è quello decisivo per spianare la strada verso il tris di vittorie dei padroni di casa: Westbrook, dopo un primo tempo da 4 punti, ne mette 11, così come Durant, con Robertson e Waiters che chiudono il break per il +25 (95-70). Ultimo quarto di puro garbage time. 

Los Angeles Lakers - Dallas Mavericks 93-103

La sfida dello Staples Center di Los Angeles si presentava, per i Lakers come l'occasione per riscattare l'iniziale sconfitta contro i Timberwolves, beffarda a dir poco nel finale. Invece sono i Mavericks a festeggiare, relegando i gialloviola al peggiore inizio di sempre e brindare al ritorno del trio Williams-Matthews-Parsons nel quintetto iniziale ed, in parte, a pieno regime. Bastano 4 giri di lancette per capire come si indirizzerà la gara: Parsons penetra nel burro della difesa di casa, scarica per Nowitzki che piazza la tripla del 10-0, senza alcun diritto di replica. Il tedesco ne piazzerà venticinque, gran parte dei quali assistiti da un cinico Pachulia (16+12), che abusa delle difficoltà nel pitturato dei Lakers. Randle è l'unico ad opporre resistenza, firmando una doppia doppia da 22 punti e 15 rimbalzi. Il parziale decisivo è negli ultimi due minuti di terzo quarto quando dal -8, con l'11-2 firmato WunderDirk, il punteggio assume proporzioni irrecuperabili per Kobe e compagni. 


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