Basket, serie A: anche Cremona passa a Capo d'Orlando

Al termine di una gara punto a punto, i paladini patiscono le rotazioni corte così come accadde a Caserta: la Vanoli vince grazie alla maggior freschezza nel finale

Basket, serie A: anche Cremona passa a Capo d'Orlando
Basket, serie A: anche Cremona passa a Capo d'Orlando

L’Orlandina torna sulla terra. Terza sconfitta consecutiva, la seconda davanti al proprio pubblico, e classifica che vede la squadra di Griccioli ferma a sei punti, esattamente come dopo la stupenda vittoria contro Reggio Emilia. Da lì in poi, per Capo d’Orlando non c’è più stata luce, e ad approfittarne stavolta è una Vanoli Cremona a dir poco perfetta quando ha dovuto chiudere gli spazi in difesa, soprattutto nel quarto finale. Per oltre sei minuti, la Betaland è stata tenuta a soli due punti, mentre dall’altro lato del campo si sono rivelati letali i contropiedisti McGee e Adegboye. Non basta all’Orlandina un Laquintana da 12 punti a referto, oltre che Zoltan Perl, vero fattore per i biancazzurri in entrambi i lati del parquet. Per Cremona decisivo l’impatto di Washington, autore di sedici punti e dei due liberi che hanno definitivamente chiuso la contesa, ma ancor di più l’intensità messa in difesa. Un ultimo quarto da incorniciare per gli uomini di Pancotto, sotto per quasi tutta la durata del match e capaci di costruire proprio dalle retrovie la rimonta finale, con tanto di parziale 13-0 nel momento del sorpasso.

L’Orlandina si affida alle mani di Bowers nelle prime battute del match, riuscendo così a restare a contatto nonostante la partenza col turbo di Cremona. Il pick’n’roll tra Cusin e Vitali sembra funzionare nei primi cinque minuti, con gli ospiti che confezionano un parziale 7-0, ma quando il lungo azzurro viene richiamato da Pancotto col secondo fallo sul groppone cambia tutto: parziale 8-0 per Capo con le triple Bowers e Laquintana a suggellare il sorpasso, momentaneo pareggio con la bomba dell’ex McGee e nuovo sorpasso orlandino con i liberi di Nicevic. Metreveli risponde alla long two di Gaspardo nei secondi conclusivi e la squadra di Griccioli chiude la prima frazione sul 14-12. Cremona, che nel primo quarto ha chiuso col 29% da tre, trova proprio dall’arco il canestro del sorpasso con Mian. L’Orlandina, dal canto suo, aggredisce il canestro con Metreveli, che sigla sei punti consecutivi e porta per la prima volta il vantaggio nell’ordine dei due possessi. L’impatto di Mian dalla panchina continua però ad essere decisivo: l’ex Agrigento ristabilisce la parità a quota venti, poi per Cremona arriva anche il sorpasso con la tripla di Southerland, fino a quando Laquintana non prende coraggio in isolamento. Parziale 6-0 interamente a firma del play pugliese, massimo vantaggio portato a sei lunghezze e all’intervallo lungo Capo d’Orlando resta avanti 33-29.

La spinta di Laquintana non si esaurisce al rientro sul parquet. C’è anche la sua mano nel 6-3 con cui l’Orlandina riapre la contesa col massimo vantaggio portato a sette lunghezze, ma Pancotto può contare su un Adegboye finalmente in ritmo. I sette punti messi a segno della guardia nigeriana servono però solamente a portare Cremona nuovamente sul -4, perché per Capo d’Orlando si sblocca finalmente Jasaitis dall’arco: tripla frontale su scarico perfetto di Perl, tiro libero supplementare e 45-39 per i padroni di casa, che scappano sul +8 con i liberi di Nicevic. Washington dall’arco dà qualche segno di vita per gli ospiti, che dalla lunetta riescono ad arrivare sul 51-48 con i 2/2 di Vitali e Biligha. La tripla di Basile chiude la terza frazione sul 54-48 e per rivedere un canestro nell’ultimo quarto bisogna attendere due minuti di gioco, col tapin di Washington. Griccioli si aggrappa ancora alle giocate di un superbo Perl, ma le difficoltà della Betaland nel gestire palla sono evidenti. Cremona ne approfitta e mette a segno il parziale 6-0 che vale la parità a quattro minuti dal termine, con l’Orlandina che in tutto questo si ritrova con soli due punti a referto. McGee e Turner in contropiede allungano la striscia ospite sul 13-0, mettendo la freccia per la Vanoli. Basile spezza il digiuno di Capo, ma non basta contro l’ottima difesa di Cremona. Alla sirena è 65-69 per gli ospiti, i volti scuri all’uscita dal parquet bastano per descrivere il momentaccio dell’Orlandina.

BETALAND CAPO D’ORLANDO-VANOLI CREMONA 65-69 (14-12, 33-29, 54-48)

ORLANDINA - Laquintana 12, Perl 9, Jasaitis 8, Bowers 11, Oriakhi 4, Ihring, Basile 6, Nicevic 7, Munastra ne, Metreveli 8. Allenatore: Griccioli.

CREMONA - Southerland 6, Vitali 4, Cusin 9, Washington 16, Turner 4, Adegboye 9, Mian 7, Gaspardo 2, Biligha 4, McGee 8. Allenatore: Pancotto.

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