Nba, i Grizzlies vincono a Minneapolis contro i T-Wolves (106-114)

Si decide nel finale la sfida tra Minnesota e Memphis al Target Center. I padroni di casa si fanno beffare dai Grizzlies e patiscono l'assenza di Ricky Rubio.

Nba, i Grizzlies vincono a Minneapolis contro i T-Wolves (106-114)
Nba, i Grizzlies vincono a Minneapolis contro i T-Wolves (106-114)

Nella seconda gara pomeridiana della domenica Nba, i Memphis Grizzlies di coach David Joerger espugnano il Target Center di Minneapolis battendo con il punteggio di 106-114 i padroni di casa dei Timberwolves, cui sono fatali gli ultimi minuti di gioco. Decidono per gli ospiti i canestri nel finale di Marc Gasol e Zach Randolph, che rilanciano la quotazioni della franchigia del Tennessee, alla seconda vittoria consecutiva dopo un avvio di regular season particolarmente complicato.

Manca ancora Ricky Rubio nel quintetto di partenza di Minnesota, sostituito dall'atletico e iperattivo Zach LaVine, che tuttavia non è un playmaker in senso stretto. Il ragazzo da UCLA deve abbandonare il campo per problemi di falli già dopo tre minuti del quarto quarto, seguito a ruota dalla prima scelta assoluta dell'ultimo Draft Karl-Anthony Towns (rimpiazzato da Dieng). I Grizzlies partono male in attacco, con una serie di palle perse e possessi a vuoto che lanciano il contropiede avversario, con Wiggins e Martin lesti nel convertire al ferro. Il subentrato Andre Miller rallenta il ritmo dei T-Wolves, facendo così il gioco di Memphis, per struttura più adatta a una pallacanestro camminata e a basso numero di possessi. Mike Conley si scuote trovando canestri importanti da tre e il rookie Jamychal Green aggiunge atletismo a una squadra tendenzialmente poco esplosiva. L'ingresso dalla panchina per i Grizzlies di Mario Chalmers e Courtney Lee produce il primo mini allungo degli ospiti sul 33-38, subito rintuzzato da Towns e Kevin Martin. Ancora Conley e Gasol portano Memphis sul 47-55 quando mancano trenta secondi all'intervallo lungo, prima che un lay-up di Wiggins accorci le distanze per Minnesota (49-55).

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa partono nuovamente meglio rispetto alla banda di Joerger, anche grazie a otto punti in tre minuti di LaVine, che però è nuovamente costretto a sedersi in panchina dopo il quarto fallo, costringendo Sam Mitchell a dare più minuti del previsto al veterano Miller. Il risultato rimane a lungo in equilibrio, e la gara è impreziosita da qualche lampo di talento di Towns e Wiggins mentre è ancora Courtney Lee a sembrare il più centrato per gli ospiti, che chiudono bene il terzo periodo con una tripla di Chalmers, dando la sensazione di saper gestire meglio il punteggio in bilico (79-81 prima degli ultimi dodici minuti). Nel finale infatti Minnesota fa enorme confusione sui due lati del campo, con LaVine e Muhammad che vanno a sbattere più volte contro il muro difensivo dei Grizzlies, mentre Nemanja Bjelica è inspiegabilmente lasciato a lungo in panchina per dare spazio a Garnett e Dieng nei momenti di riposo di Towns. A Memphis non serve fare nulla di particolare per portare a casa la partita: bastano infatti tre canestri consecutivi di Gasol, Randolph e Jeff Green per ipotecare la vittoria (93-101 a un minuto e mezzo dalla sirena). Il finale serve solo a LaVine per aggiornare verso l'alto le sue statistiche (nove punti negli ultimi sessanta secondi per lui), mentre Chalmers sigilla la vittoria dei Grizzlies dalla lunetta, condannando i Wolves alla quarta sconfitta consecutiva.

Minnesota Timberwolves (4-6). Punti: LaVine 25, Wiggins 21, Towns 14. Rimbalzi: Towns 9. Assist: Miller 8.

Memphis Grizzlies (5-6). Punti: Je Green 21, Conley 20, Gasol e Chalmers 16, Randolph 14, Ja Green 12. Rimbalzi: Randolph 8. Assist: Conley 7.

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