NBA: San Antonio forza nove, Chicago e Utah sorprendono Phoenix e Toronto

Gli Spurs, guidati da un Tony Parker da 25 punti, ottengono la sesta vittoria consecutiva; Gallinari sottotono nei Nuggets. Phoenix e Toronto cedono nel finale rispettivamente contro i sorprendenti Utah Jazz e Chicago Bulls, con Jimmy Butler che mette a referto il suo season-high di 32 punti.

NBA: San Antonio forza nove, Chicago e Utah sorprendono Phoenix e Toronto
NBA: San Antonio forza nove, Chicago e Utah sorprendono Phoenix e Toronto

Le ultime tre partite della notte NBA vedevano impegnate, tra le mura amiche, San Antonio Spurs, Utah Jazz e Phoenix Suns, che affrontavano rispettivamente i Denver Nuggets, Toronto Raptors e Chicago Bulls. Proprio questi ultimi sono stati gli unici a sovvertire il fattore campo, trascinati dal miglior Jimmy Butler della stagione, quantomento sotto il profilo dei punti segnati: 32 per la guardia di Hoiberg, che sventa il tentativo di rimonta di Knight e compagni portando all'ottava vittoria la squadra della Windy City. Continuano a sorprendere i Jazz, che battono anche Toronto portandosi oltre il 50% nel proprio record. San Antonio amministra il vantaggio iniziale contro uno spento Gallinari.  

San Antonio Spurs - Denver Nuggets 109-98

Partiamo proprio dal Texas, dove Gregg Popovich decide di lasciare a riposo l'uomo forse più in forma della sua suqadra: Manu Ginobili. San Antonio inizia a lavorare ai fianchi della difesa dei Nuggets in post basso, cercando Duncan ed Aldridge. Sono però Parker e Mills a scavare il primo solco alla gara, che porta gli Spurs prima sul +7 a fine primo tempo, poi sul +12. Jokic è l'unico che sembra in partita, fin dall'inizio, per gli ospiti (chiuderà con 23+12), ma non riesce da solo a frenare l'impeto dei texani. San Antonio gestisce i tirmi della gara, e risponde a tutti i tentativi di rimonta di Denver grazie alle triple di Leonard (3/4 per lui, 50% a fine gara per gli Spurs) e della guardia australiana. Aldridge e compagni raggiungono il massimo vantaggio a metà ripresa, sul +17, prima che Jokic e Gallinari riportino Denver sotto la doppia cifra di vantaggio, ma mai a contatto per giocarsi la vittoria finale. 

Utah Jazz - Toronto Raptors 93-89

Partita bella ed equilibrata nello Utah, dove i Jazz la spuntano nel finale, grazie ad un quarto periodo perfetto soprattutto difensivamente. Lowry e Scola provano ad imporre i ritmi alla gara, ma è sotto canestro dove i canadesi soffrono l'impeto di Favors, Gobert e Booker, che firmano l'allungo sul +9 iniziale (22-13). Toronto torna avanti nel punteggio grazie ad un parziale di 15-4 a cavallo degli ultimi minuti del secondo quarto, e l'abbrivio continua anche ad inizio ripresa, con l'argentino ex Indiana che è un enigma per la difesa dei Jazz. I Raptors non riescono a scappare via nel punteggio, colpa anche della pessima percentuale da tre punti. Utah resta aggrappata alla gara, anche dopo la schiacciata di DeRozan su Gobert che sembra lanciare gli ospiti nel finale. I canestri di Burks e Favors regalano il sesto successo alla squadra di Snyder. 

Phoenix Suns - Chicago Bulls 97-103

I Chicago Bulls riprendono la loro marcia a caccia della vetta della Eastern Conference, battendo a domicilio i Phoenix Suns di Jeff Hornaceck, che incappano in una serata storta al tiro. Il primo quarto già sorride agli ospiti, che scappano sul +13 finale grazie a Butler, ispirato fin da subito, che riesce con 10 punti (6 anche di Mirotic) a sopperire all'assenza di Derrick Rose. Anche i cambi designati da Hoiberg a prendere il posto della star dei Bulls fanno il loro: sia Hinrich che Brooks sono perfetti dal campo (11/14, con 4/4 dalla lunga distanza per 26 punti complessivi). Phoenix fatica a trovare ritmo e percentuali in attacco, con Bledsoe che non trova mai il bandolo della matassa ed il controllo del gioco (7/22 a fine gara). Knight e Tucker chiudono lo strappo, però, dal -17 fino al -3 di metà gara. Il secondo tempo è un lunghissimo testa a testa tra le due squadre, con la serie di sorpassi e contro-sorpassi che viene chiusa da Gasol, che firma il +1 in schiacciata, prima della tripla di Hinrich ed il fade away di Butler che di fatto mette la parola fine alla contesa. 

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